Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'inquisizione spagnola in Sardegna (include un'intervista a don Amorth, noto esorcista italiano)

Per la realizzazione del presente lavoro presi in esame le opere esistenti in relazione all'Inquisizione spagnola quando essa aveva la sua sede nella città di Sassari e arrivai alla conclusione che gli atti processuali del Santo Officio di Sardegna avrebbero potuto rappresentare una soluzione interessante per portare a termine il mio progetto, studiare la lingua spagnola attraverso gli atti inquisitoriali. I manoscritti dei processi rappresentano infatti un punto d’incontro tra la storia di Spagna e la storia della Città di Sassari, tra la lingua spagnola e la cultura della terra sarda.
Si è passati quindi alla ricerca dei processi, contattando i maggiori studiosi dell’Inquisizione in Sardegna. Compresi subito che l’analisi di manoscritti mai studiati avrebbe costituito un lavoro eccessivamente dispendioso, in particolar modo per quanto riguarda il complesso ed articolato processo della trascrizione. Pertanto sono stati scelti per l’analisi linguistica due processi già trascritti e studiati dal punto di vista storico, dei quali si possedevano i manoscritti originali in formato magnetico (questi ultimi si sono rivelati di fondamentale importanza per risalire alle grafie esatte). Sono stati analizzati i due processi (1596-1597 il primo e 1604-1605 il secondo) indetti dal Santo Officio di Sardegna contro Julia Carta, una donna di Siligo accusata di stregoneria. Inoltre ci si è potuti avvalere della collaborazione del prof. Tomasino Pinna, il quale è autore di un’importante opera sulla vicenda processuale di Julia Carta e ha diretto la parte storica di questo lavoro.
La tesi consta di due capitoli. Il primo verte sulla storia dell’Inquisizione spagnola, a partire dalla sua apparizione nel Medioevo fino ad oggi, e delinea il contesto nel quale maturarono gli atti processuali analizzati.
Il secondo capitolo contiene l’analisi linguistica; si è inquadrato, in primo luogo, il linguaggio giuridico tra i linguaggi specialistici e nella Storia. Successivamente sono state messe in evidenza le caratteristiche proprie della lingua spagnola a cavallo tra il XVI e il XVII secolo (i processi analizzati risalgono a quel periodo), in un epoca durante la quale la lingua spagnola attraversava un momento di forti mutazioni. Sono stati dunque analizzati alcuni fenomeni all’interno degli atti inquisitoriali e i dati relativi sono stati rappresentati con l’ausilio di tabelle commentate. Parte del secondo capitolo è dedicata a un’analisi lessicale: sono stati identificati i sostantivi più frequenti all’interno dei due testi e si è proceduto a calcolarne la frequenza; in una fase successiva le parole più frequenti sono state messe in relazione con altre parole-chiave dal valore altamente rappresentativo per l’Inquisizione. I dati ottenuti sono stati poi riassunti mediante grafici e commentati.
Non è stato arduo notare che nei processi dell’Inquisizione contro Julia Carta si parla molto del demonio, referente che appare moltissimo all’interno dei testi. Sulla base di quanto detto si è pensato di aggiungere in appendice un’intervista a don Gabriele Amorth (l’esorcista più famoso al mondo), su argomenti relativi alla storia dei due processi analizzati; il presbitero si è rivelato un interlocutore attento e disponibile e l’intervista che per l’occasione ci ha concesso costituisce un contributo di grande interesse.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Questo lavoro nasce da un idea ben precisa: scrivere una tesi sulla mia citt , Sassari e, allo stesso tempo, sull ogget to dei miei studi, la lingua spagnola. Pensai allora all epoca della dominazione spagnola e il mio interesse personale per l Inquisizione mi condusse a concentrarmi sulla storia del Santo Officio in Sardegna, e in particolare sul periodo durante il quale la sede dell Inquisizione spagnola in Sardegna fu proprio la citt di Sassari. Presi in esame, dunque, le opere esistenti sull argomento e arrivai alla conclusione che gli atti processuali del Santo Officio di Sardegna avrebbero potuto rappresentare una soluzione interessante per portare a termine la mia idea. I manoscritti dei processi inquisitoriali rappresentano infatti un punto d incontro tra la storia di Spagna e la storia della Citt di Sassari, tra la lingua spagnola e la cultura della terra sarda. Si Ł passati quindi alla ricerca dei processi, contattando i maggiori studiosi dell Inquisizione in Sardegna. Compresi subito che l analisi di manoscritti mai studiati avrebbe costituito un lavoro eccessivamente dispendioso, in particolar modo per quanto riguarda il complesso ed articolato processo della trascrizione. Pertanto sono stati scelti per l analisi linguistica due processi gi trascritti e studiati dal punto di vista storico, dei quali si possedevano i manoscritti originali in formato magnetico (questi ultimi si sono rivelati di fondamentale importanza per risalire alle grafie esatte). Sono stati analizzati i due processi (1596-1597 il primo e 1604-1605 il secondo) indetti dal Santo Officio di Sardegna contro Julia Carta, una donna di Siligo accusata di stregoneria. Inoltre ci si Ł potuti avvalere della collaborazione del prof. Tomasino Pinna, il quale Ł autore di 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Walter Pani Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4773 click dal 09/01/2008.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.