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Metodologie di diagnostica non invasiva basate sull'uso di campi elettromagnetici

Lo scopo di questa tesi è di fare una panoramica dei campi elettromagnetici prodotti dal corpo umano e dell’influsso che i campi elettromagnetici esterni hanno sul corpo umano, soprattutto a fini diagnostici e terapeutici.

Introduce il concetto di "Biofotoni", come sono generati e l'importanza sperimentale che dimostra l'esistenza dei meridiani dell'agopuntura come vie di superconduttività di informazione biologica.

Verranno analizzate le varie metodologie che conducono a tecniche di diagnosi e terapia, e che utilizzano sia la lettura dei campi emessi spontaneamente dal corpo umano, sia la lettura dei segnali emessi dal corpo umano in seguito ad emissioni elettromagnetiche esterne che lo colpiscono.

L’attenzione si soffermerà nello specifico sugli effetti dei campi elettromagnetici a livello cellulare e degli organi, cercando di capire come i vari strumenti biomedici operano in questo contesto a scopo diagnostico e terapeutico.

A suffragare la ricerca saranno raccolti dati sperimentali per le realtà più significative al fine di sottolineare alcuni aspetti diagnostici e terapeutici dei campi elettromagnetici con esempi pratici.

L’approccio terrà conto di recenti studi che stanno mettendo in evidenza la possibilità che anche campi e.m. a bassa intensità/frequenza abbiano un ruolo nell’interazione tra i vari esseri viventi, nel trasporto dell’informazione all’interno della vita biologica, e che altresì possano essere utilizzati a fini diagnostici e terapeutici

In tal modo si vuole anche cercare di integrare le conoscenze ed i risultati tipicamente disponibili in letteratura, che per taluni versi sono contraddittori, e che molto spesso portano a non poter raggiungere conclusioni definite, ad esempio circa gli effetti che i campi e.m. avrebbero sugli esseri viventi.

Sono considerati nella tesi i seguenti macchinari: Bicom, TRIMprob, Qxci-Scio, EAV, Seqex

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7 Introduzione: Nell'ambito della medicina i fenomeni di tipo elettromagnetico hanno grande importanza per comprendere l’interazione degli esseri viventi col mondo fisico. Infatti nella realtà fisica e quindi anche in quella biologica, se da una parte si ha la materia, misurabile e tangibile (atomi, molecole, organi, farmaci, e così via), dall'altra si ha l'aspetto dualistico della stessa, ovvero il suo spettro oscillatorio elettromagnetico. L'aspetto dualistico della materia è una legge naturale fondamento della fisica: la luce può essere considerata sia come particella che come onda. Ogni sostanza ha un suo spettro elettromagnetico di emissione, ogni sostanza interagisce con le onde elettromagnetiche sia in modo aspecifico (ad esempio mediante trasferimento di energia termica), sia in modo specifico (interazioni basate sulla risonanza in particolari "finestre" di frequenza). L'insieme delle frequenze di oscillazione di sostanze varie, enzimi, membrane cellulari, acidi nucleici, fenomeni bioelettrici ritmici generati dall'attività elettrica coerente di gruppi di cellule, costituiscono gerarchie sempre più complesse di segnali elettromagnetici di varia frequenza che percorrono l'essere vivente e rappresentano una fondamentale rete di informazioni controllanti l’equilibrio cellulare e organico (omeostasi [o equilibrio] elettromagnetica). Di conseguenza, la possibilità di registrare queste informazioni e di utilizzare questa via per influenzare in modo mirato quelli che appaiono dei disordini globali o settoriali è una prospettiva di primaria importanza a livello medico. Lo studio degli effetti di campi elettromagnetici sull'organismo sta assumendo negli ultimi anni sempre maggiore importanza e dignità scientifica, mentre nel contempo sta diminuendo quell'alone di mistero che ha favorito lo sfruttamento di tali fenomeni da parte di ciarlatani. Le principali ragioni di un rinnovato interesse per le interazioni tra campi elettromagnetici e sistemi viventi sono riconducibili a tre ordini di fattori: a) si sono andate accumulando prove dell'efficacia di campi magnetici pulsati di bassissima frequenza (extreme-low-frequency) E.L.F. appartenenti all’intervallo frequenziale 0-100 kHz e di bassa intensità, fino a un Gauss, nella

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Andrea Gadducci Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2954 click dal 15/01/2008.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.