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Discrezionalità tecnica e autorità indipendenti: i poteri del giudice amministrativo

La tesi di specializzazione affronta il problema sempre attuale della discrezionalità tecnica della pubblica amministrazione e dei limiti del relativo sindacato giurisdizionale. Nella prima parte del lavoro si è cercato di offrire un quadro generale delle linee di tendenza della dottrina e della giurisprudenza amministrativa sul tema, sopratutto in riferimento ai nuovi strumenti processuali a disposizione del giudice amministrativo. Nella seconda parte si è affrontatao il problema del sindacato sugli atti delle autorità indipendenti attraverso una dettagliata analisi delle più recenti sentenze sul tema del giudice amministrativo e del giudice comunitario. Particolare attenzione è stata prestata all'analisi del sindacato del giudice amministrativo sulla delimitazione del mercato rilevante operata dall'Agcm analizzando i limiti delsindacato e gli strumenti processuali a disposizione per una piena ed effettiva tutela degli interessi coinvolti nel procedimento antitrust.
Buona lettura

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   4 INTRODUZIONE Il nodo problematico centrale, nell’affrontare il tema della discrezionalità tecnica della pubblica amministrazione, risiede nel valutare da un lato, l’ammissibilità e dall’altro, l’intensità di un controllo del giudice amministrativo sulle valutazioni operate dall’autorità. Si tratta del punto che più di ogni altro, ha diviso gli interpreti e per lungo tempo impegnato la giurisprudenza, granitica fino in tempi recenti, nel garantire alla parte pubblica un ambito di valutazione tecnica riservata, come tale esclusa da un pieno controllo giurisdizionale. Questo profilo della tematica, tocca senza dubbio, i punti nevralgici del nostro assetto istituzionale, involgendo i valori profondi del nostro ordinamento giuridico, primo tra tutti, il principio giacobino della separazione dei poteri che, vede, nella distinzione tra potere dell’esecutivo ed ordine giudiziario, il punto cardine di ogni moderno ed efficiente stato di diritto. Ed ancor di più, viene in rilievo la pienezza ed effettività della tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi che, la Carta Costituzionale garantisce senza limitazioni a tutti i cittadini. Ma si tratta di un profilo la cui centralità si apprezza in tutta la sua intensità, se lo si pone, nella sua evoluzione, in confronto con altri archetipi caratterizzanti il nostro sistema del diritto e della giustizia amministrativa. Appare significativo, infatti, come l’evoluzione sul terreno del sindacato del giudice amministrativo sulla discrezionalità tecnica, si inserisca e comunichi sinergicamente, in un sistema di valori in lento ma inesorabile cambiamento: la fine del dogma della irrisarcibilità degli interessi legittimi, lo spostamento del giudizio amministrativo dall’atto al rapporto, con una marcata attenzione al bene della vita reclamato dal cittadino; l’attribuzione al giudice amministrativo di un rinnovato armamentario processuale: sono tutti elementi sintomatici di un rinnovato modo di intendere la funzione giurisdizionale da parte del giudice amministrativo che, vede nello scrutinio sulla discrezionalità tecnica la cartina di tornasole per valutare le modificazioni profonde che ha subito e sta subendo il processo amministrativo. Ebbene, per queste ragioni, nella prima parte dell’odierno lavoro, dopo aver individuato la nozione e gli ambiti di rilevanza della c.d. discrezionalità tecnica della Pubblica Amministrazione, esamineremo gli orientamenti giurisprudenziali consolidatisi prima della decisione del Consiglio di Stato n. 601 del 1999, per poi verificare gli sviluppi della giurisprudenza successiva alla decisione richiamata, che funge da vero e proprio spartiacque, segnando il momento di passaggio tra due diverse sensibilità nell’affrontare il problema di cui ci stiamo occupando. Dopo aver tracciato le linee essenziali dell’evoluzione storica della giurisprudenza amministrativa, sul sindacato della discrezionalità tecnica, daremo conto, delle significative innovazioni legislative

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Marco Bellezza Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4688 click dal 16/01/2008.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.