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La Romania e l'internazionalizzazione dei distretti veneti. Il caso dello Sportsystem

L’analisi del ruolo delle imprese venete nel processo evolutivo romeno non può prescindere da una considerazione generale sull’internazionalizzazione della piccola media impresa italiana.

L’Italia, infatti, si inserisce nel contesto internazionale a partire da una struttura diversa da quella dei maggiori stati industrializzati. Il sistema dei distretti industriali è composto prevalentemente da piccole e medie imprese, strettamente legate al territorio in cui sono localizzate, dove generalmente usufruiscono di una rete fatta di collegamenti, anche personali, con altre aziende che ne costituiscono l’indotto, che appartengono alla stessa filiera produttiva o, che ne sono il principale cliente.

La partecipazione delle imprese di minori dimensioni ai processi di divisione internazionale del lavoro, presenta ovviamente delle difficoltà di ordine strutturale. La distinzione che bisogna premettere è ovviamente quella tra la delocalizzazione, intesa come uno spostamento delle attività produttive interessato principalmente ad ottenere un vantaggio di costo, ed il concetto di l’internazionalizzazione che si prefigge un investimento più strutturato generalmente finalizzato all’introduzione nei mercati locali.

Il distretto di Montebelluna dello sportsystem è un importante esempio di integrazione tra imprese capofila di grandi dimensioni e piccole e medie imprese che rappresentano comunque realtà di valenza internazionale.

Il distretto della calzatura sportiva di Montebelluna rappresenta uno dei primi distretti italiani ad intraprendere la strada della delocalizzazione ed in modo particolare verso la Romania, è uno dei primi ad aggregarsi sotto il concetto di distretto così come stabilito dalla L.R. 8/2003, è infine un distretto dinamico che sta vivendo un momento di passaggio dalla delocalizzazione produttiva al più ampio e comprensivo concetto di internazionalizzazione.

Rappresenta in modo esemplare in concetto di distretto veneto nei suoi valori e nelle sue problematiche principali.

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3 INTRODUZIONE Il 2007 segna una data epocale per la Romania e per le migliaia di aziende italiane presenti in quel Paese. L entrata nella Comunit Eu ropea fa da spartiacque definitivo tra i tempi della delocalizzazione mordi e fuggi ormai conclusi ed una nuova fase per l internazionalizzazione di piccole e medie imprese nell Europa dell Est. Romania, Bulgaria, Ungheria e Repubblica Ceca non sono piø i paesi dove si riusciva a produrre a costi irrisori, dove aprire un azienda era questione di ore e la manodopera aveva costi 10- 12 volte inferiori a quelli italiani. Nei 18 anni passati dalla caduta definitiva del regime comunista e l apertura dei mercati al mondo occidentale la Romania ha vissuto uno dei passaggi piø critici della sua storia ed ancora oggi le prospettive sono condizionate da come verranno gestite, nei prossimi anni, le potenzialit di un mercato in forte espansione. Alla luce di questi due fattori essenziali: l ingresso della Romania in Europa e la presenza diffusa di PMI italiane, venete per prime, sono state molte le domande che hanno fatto da terreno fertile per la stesura di questa tesi. Quale ruolo hanno svolto le PMI italiane nello sviluppo locale del Paese? Quanto Ł presente uno scambio di conoscenze e la possibilit di veder nascere una struttura integ rata sul modello distrettuale nelle zone di rilocalizzazione aziendale? Quanto e come sono cambiate le strategie delocalizzative dall inizio degli anni 90 ad oggi? Cosa ha portato alla scelta della Romania e cosa significa l ingresso del Paese in Europa per le migliaia di aziende italiane presenti in quel Paese? Queste ed altre domande sono state poste ad alcune aziende venete e ad esperti nel settore dell internazionalizzazione, sia in Italia che a Bucarest, per poter collegare una serie di opinioni competenti ed interessate ai cambiamenti in atto nel Paese. L indagine non vuole essere una ricerca statistica od esaustiva delle opinioni di imprenditori o di consulenti, ma si Ł trattato piuttosto di chiacchierate informali indirizzate a definire alcuni punti base dal quale possono nascere interessanti riflessioni sulle evoluzioni in corso sia tra le imprese operanti in Italia sia nei Paesi dell Est Europa. La ricerca vuole considerare la delocalizzazione anche come un fenomeno sociale oltre che economico nella

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Chiara Cappellotto Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.