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Dal bianco e nero al colore. La tv tra evocazione e produzione della realtà

L’obiettivo del lavoro è un'indagine sul colore come veicolo di emozioni. La ricerca tenterà di evidenziare la strategia comunicativa che determina l’uso di particolari colori in relazione al messaggio da comunicare, e di indagare come il passaggio dal bianco e nero al colore in televisione abbia portato ad un totale cambiamento delle strategie comunicative per reclamizzare prodotti e programmi. Attraverso questo cambiamento infatti, la televisione da evocatrice di realtà è diventa espressione di una realtà propria determinando, per lo spettaore, una vera e propria rivoluzione percettiva.
Partendo da una prima descrizione neurobiologica sul ruolo del cervello visivo si passerà ad una analisi del colore attraverso le teorie principali(tricromatiche e quadricromatiche) successivamente si approfondirà l’aspetto psicologico per analizzare il colore come strumento di emozioni e successivamente si utilizzeranno le teorie semiotiche per esaminare il colore e relazionarlo al significato. Infine si utilizzeranno le teorie del marketing per offrire un approccio pratico alla problematica. Nel capitolo conclusivo si darà spazio alla parte empirica in cui si analizzerà il sito web di un posto al sole per validare l’ipotesi secondo cui è possibile scorgere una somiglianza tra le strategie comunicative adoperate dai grafici del sito (e di conseguenza anche del programma) e quelle utilizzate dai pubblicitari rendendo in tal modo il programma televisivo simile ad un prodotto.

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3 Introduzione Il significato che il colore ha avuto, e continua ad avere, nella vita dell’uomo, è stato oggetto di numerose ricerche. Ma solo nel corso degli ultimi anni questa particolare area di studio ha acquistato maggiore interesse grazie alle acute intuizioni dello psicologo Max Lüscher, il quale ha dimostrato la capacità del colore nel comunicare l’emotività e nel decodificare il simbolico. In virtù del successo che il metodo d’indagine psicologica adottato da Lüscher riscosse sia dal punto di vista diagnostico sia da quello funzionale, lo studio sul colore è divenuto oggetto di analisi in svariati campi dal marketing fino alla semiologia. A tale riguardo basta pensare al rito appartenente alle popolazioni della Grecia le quali spalmavano unguenti contenenti ocra rossa sui corpi dei defunti prima della sepoltura. Il significato e quindi il valore di un determinato pigmento assume valenze diverse sia per il singolo sia per la comunità, grazie ad una delle sue caratteristiche più affascinanti: la polisemia. Tale particolarità è, infatti, in grado di donare allo stesso svariati significati, a seconda della circostanza in cui viene adoperato, ( ad es. il colore nero ad un funerale cattolico è espressione di lutto, ma lo stesso in una serata di gala è indice di eleganza). L’approfondimento sulle potenzialità del colore è stato spinto fino all’ambito commerciale e televisivo per sfruttarne la capacità persuasoria. Alla luce degli studi statistici iniziati da R. M. Dorcus nel 1932 e ripresi poi da Boldrini nel 1972, fino ad arrivare a quelli più recenti nel 2003 ad opera di Marvulli, si può affermare che la scelta di un prodotto o la visione di un programma televisivo sono influenzate dall’uso delle cromature.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Sociologia

Autore: Mattia Antolino Contatta »

Composta da 202 pagine.

 

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