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La valutazione dei lavori in corso su ordinazione di durata pluriennale

Approfondimento delle tematiche relative alla Valutazione dei Lavori in corso su Ordinaizone di durata pluriennale (dette comunemente commesse pluriennali).
Introduzione all'argomento, metodologie e problematiche valutative, disciplina fiscale.

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5 INTRODUZIONE Il presente lavoro si pone l’obiettivo di esaminare gli aspetti contabili e fiscali delle opere, delle forniture di beni e dei servizi che un’impresa esegue su ordinazione di un committente, in base a contratti di durata ultrannuale, in corso alla fine dell’esercizio. Nella prassi contabile, il termine lavori in corso può assumere diversi significati. Esso comprende tutti i beni e servizi, prodotti ed erogati da un’azienda, non conclusi alla data di rilevazione delle risultanze contabili di fine esercizio. In generale i lavori in corso possono rappresentare: ƒ prodotti in corso di lavorazione da destinare al magazzino; ƒ beni costruiti internamente, per lo svolgimento dell’attività dell’impresa (impianti o immobili costruiti in economia); ƒ opere in corso di esecuzione, su ordinazione di un cliente. Queste ultime sono le opere su commessa e riguardano la costruzione di beni e la fornitura di servizi pattuiti come oggetto unitario su specifica ordinazione di un cliente. Caratteristica delle commesse è avere per oggetto beni eseguiti appositamente per il committente, secondo le esigenze e le qualità tecniche richieste. Un elemento distintivo dei lavori in corso è la durata: annuale o breve, pluriennale o lunga. La definizione sulla base della durata è legata all’ampiezza temporale dei cicli produttivi. Le commesse di breve durata sono caratterizzate da un ciclo di svolgimento con durata inferiore a dodici mesi; le commesse di lunga durata hanno invece un ciclo produttivo pluriennale, comune a più esercizi amministrativi. Il fatto che la lavorazione, di breve o di lunga durata, sia in corso alla chiusura dell’esercizio, comporta la necessità di una valutazione dei beni materiali o dei servizi. Anche una commessa terminata fisicamente entro la data di chiusura dell’esercizio, per la quale i corrispettivi non siano ancora definiti, oppure una lavorazione che non si possa considerare conclusa, per non essere stato effettuato il relativo collaudo, sarà oggetto di valutazione al termine dell’esercizio e dovrà essere indicata in bilancio tra le opere in corso di esecuzione. Le diverse tipologie di lavori in corso sopra menzionate hanno in comune la problematica legata al calcolo dei singoli costi e dei ricavi di competenza, da imputare alla commessa nei singoli esercizi.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Melis Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.