Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le potenzialità di sviluppo del distretto calzaturiero di Barletta

Argomento generale della tesi è il distretto calzaturiero di Barletta e l'obiettivo che si propone è quello di approfondire, tramite interviste effettuate sul campo, quali possono essere le potenzialità di sviluppo del polo produttivo in uno scenario macroeconomico che sta vivendo un periodo particolarmente difficile. Nel primo capitolo il mio intento è : ripercorrere i filoni interpretativi del fenomeno economico dei distretti sulla base degli studi di economisti del Novecento che si sono occupati del tema (Marshall, Beccatini, Sraffa e Porter); ripercorrere l’evoluzione normativa dei distretti industriali dalla Legge 317 del
5/10/91 alla finanziaria 2006 e le politiche industriali statali a sostegno dei distretti industriali; identificare i numerosi distretti in Italia attraverso le ricerche effettuate dall’Istat e dalle Regioni.
Nel secondo capitolo ho svolto un’analisi con una doppia prospettiva: l’impresa e il distretto. Ho trattato quindi il tema dell’imprenditorialità, che rappresenta la fonte della nascita e sviluppo delle imprese all’interno dei distretti industriali e i vari archetipi competitivi derivanti dalla strategia che ogni impresa persegue (l’impresa guida, l’impresa specializzata, l’impresa trainata, l’impresa bloccata); il tema delle strategie collaborative e le politiche di distretto, mettendo in luce le relazioni che intercorrono tra le imprese distrettuali secondo i parametri del grado di formalizzazione della relazione e la criticità per il funzionamento della formula imprenditoriale; inoltre mi è sembrato indispensabile occuparmi del territorio in cui sorge il distretto, della sua strategia competitiva e della sua corporate strategy. In questo capitolo ho anche voluto trattare l’importantissimo tema del metamanagement, approfondendo da un punto di vista teorico le sue linee d’azione e i suoi strumenti che in pratica sono di supporto allo sviluppo di un distretto industriale.
Il terzo capitolo è dedicato al distretto calzaturiero di Barletta; infatti dopo aver analizzato il settore nel suo scenario macroeconomico, ho esposto i dati raccolti tramite la mia ricerca e in particolar modo le caratteristiche delle imprese facenti parte del polo produttivo del Nord Barese Ofantino: le specializzazioni produttive, la struttura e la strategia delle imprese del distretto.
Dopo aver raccolto e analizzato i dati, nel quarto capitolo ho proposto diverse azioni di sviluppo per il distretto barlettano: il potenziamento dell’export verso i mercati degli Stati Uniti e della Russia; migliorare il prodotto dal punto di vista dell’estetica, della funzionalità e dei materiali; servire il mercato finale in modo rapido e con maggiore valore aggiunto; rendere più efficiente la fase della progettazione e della produzione; creare un marchio collettivo. Infine ho posto a confronto il distretto oggetto della tesi con il metadistretto calzaturiero veneto, per capire se i suoi fattori di successo possano essere adottati per portare innovazione e sviluppo anche nel polo produttivo barlettano.

Mostra/Nascondi contenuto.
I    Introduzione Argomento generale della tesi è il distretto calzaturiero di Barletta e l’obiettivo che si propone è quello di approfondire, tramite interviste effettuate sul campo, quali possono essere le potenzialità di sviluppo del polo produttivo in uno scenario macroeconomico che sta vivendo un periodo particolarmente difficile. Quello che segue è una descrizione del contenuto dei vari capitoli trattati, al fine di facilitare la lettura e la comprensione di questo lavoro di tesi. Nel primo capitolo il mio intento è : ripercorrere i filoni interpretativi del fenomeno economico dei distretti sulla base degli studi di economisti del Novecento che si sono occupati del tema (Marshall, Beccatini, Sraffa e Porter); ripercorrere l’evoluzione normativa dei distretti industriali dalla Legge 317 del 5/10/91 alla finanziaria 2006 e le politiche industriali statali a sostegno dei distretti industriali; identificare i numerosi distretti in Italia attraverso le ricerche effettuate dall’Istat e dalle Regioni. Nel secondo capitolo ho svolto un’analisi con una doppia prospettiva: l’impresa e il distretto. Ho trattato quindi il tema dell’imprenditorialità, che rappresenta la fonte della nascita e sviluppo delle imprese all’interno dei distretti industriali e i vari archetipi competitivi derivanti dalla strategia che ogni impresa persegue (l’impresa guida, l’impresa specializzata, l’impresa trainata, l’impresa bloccata); il tema delle strategie collaborative e le politiche di distretto, mettendo in luce le relazioni che intercorrono tra le imprese distrettuali secondo i parametri del grado di formalizzazione della relazione e la criticità per il funzionamento della formula imprenditoriale; inoltre mi è sembrato indispensabile occuparmi del territorio in cui sorge il distretto, della sua strategia competitiva e della sua

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Cinzia Romano Contatta »

Composta da 153 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2747 click dal 18/01/2008.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.