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La comunicazione dell'identità territoriale come strategia di sviluppo della Valpolicella veronese

Il mondo del vino è una realtà estremamente complessa che si basa su un interessante paradosso: i forti elementi della tradizione territoriale si contrappongono al processo continuo di innovazione e sviluppo globale. Il vino possiede un’importante aspetto culturale, legato al territorio, ma allo stesso tempo svolge un’importante funzione economica nello scenario nazionale e soprattutto internazionale. Gli aspetti locali si mescolano agli aspetti economici, mostrando un complesso mix di elementi materiali prettamente consumistici e redditizi tipici della grande impresa, ed elementi immateriali, legati alla cultura della piccola e media impresa. Attualmente lo scenario che si va formando è l’esatto specchio di questa apparente contraddizione: i paesi del cosiddetto “Vecchio Mondo”, maestri della tradizione e della cultura vitivinicola, si scontrano con i paesi emergenti del “Nuovo Mondo”, specializzati nelle attività di comunicazione e marketing, portatori di valore economico. Ma è proprio l’interazione sistemica tra l’economia e lo sviluppo, sia territoriale che del mercato, a far sì che il vino sia considerato un prodotto complesso e dinamico, dalle mille sfaccettature. Esso si inserisce nel mercato economico e finanziario, è un fenomeno di costume, costituisce un’esperienza culturale, gioca un ruolo sempre più attivo nel campo della gastronomia, sollecita le innovazioni scientifiche, amplia la platea dei protagonisti della produzione e del mercato. Costituisce, quindi, una risorsa fondamentale per lo sviluppo della cultura e dell’economia di uno specifico territorio. er capire quali sono le dinamiche attuali presenti nel settore è quindi indispensabile conoscere i cambiamenti avvenuti nell’ultimo decennio, le difficoltà odierne, le nuove tendenze dei consumatori, le strategie della concorrenza, le normative vigenti e le relative riforme per arrivare a tentare di dare una risposta al quesito: tradizione o innovazione?
Il trinomio territorio, cultura e comunicazione, è alla base di questo lavoro, il quale, attraverso lo studio, l’analisi e la comparazione di dati reali, vuole fornire un chiaro quadro della situazione del mercato del vino e delle sue prospettive. Nel primo capitolo viene fornito un quadro globale del mercato del vino, dapprima attraverso uno sguardo allo scenario mondiale e, successivamente, al mercato italiano. Nel secondo capitolo si passa ad analizzare il settore vino, i suoi soggetti principali con un occhio di riguardo alle nuove abitudini dei consumatori e all’evoluzione delle normative regolatrici. Il terzo capitolo descrive le principali problematiche che il settore sta affrontando per sottolineare come il valore territorio sia alla base dello sviluppo futuro del mercato. Il legame con il territorio, l’evoluzione tecnica e l’ecocompatibilità, sono valori che devono costituire un sistema in continua sinergia tra innovazione e tradizione, veicolando una strategia di sviluppo culturale ed economico che trova come sbocco naturale le Strade del Vino. Proprio dalla descrizione del funzionamento delle Strade del Vino, delle relative strategie di marketing e di alcune valutazioni quantitative riguardanti i principali finanziamenti e progetti, si entra nel caso pratico di analisi di questo lavoro: la filiera vitivinicola della Valpolicella veronese.

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8 INTRODUZIONE Il vino è il condensato di un territorio, di una cultura, di uno stile di vita. (E. Hemingway) Il mondo del vino è una realtà estremamente complessa che si basa su un interessante paradosso: i forti elementi della tradizione territoriale si contrappongono al processo continuo di innovazione e sviluppo globale. Il vino possiede un’importante aspetto culturale, legato al territorio, ma allo stesso tempo svolge un’importante funzione economica nello scenario nazionale e soprattutto internazionale. Gli aspetti locali si mescolano agli aspetti economici, mostrando un complesso mix di elementi materiali prettamente consumistici e redditizi tipici della grande impresa, ed elementi immateriali, legati alla cultura della piccola e media impresa. Attualmente lo scenario che si va formando è l’esatto specchio di questa apparente contraddizione: i paesi del cosiddetto “Vecchio Mondo”, maestri della tradizione e della cultura vitivinicola, si scontrano con i paesi emergenti del “Nuovo Mondo”, specializzati nelle attività di comunicazione e marketing, portatori di valore economico. Ma è proprio l’interazione sistemica tra l’economia e lo sviluppo, sia territoriale che del mercato, a far sì che il vino sia considerato un prodotto complesso e dinamico, dalle mille sfaccettature. Esso si inserisce nel mercato economico e finanziario, è un fenomeno di costume, costituisce un’esperienza culturale, gioca un ruolo sempre più attivo nel campo della gastronomia, sollecita le innovazioni scientifiche, amplia la platea dei protagonisti della produzione e del mercato. Costituisce, quindi, una risorsa fondamentale per lo sviluppo della cultura e dell’economia di uno specifico territorio. Il vino prodotto e commercializzato attualmente nel nostro paese, soprattutto quello di pregio delle aree tradizionalmente vocate, è oggi un lontanissimo parente della bevanda indifferenziata e neutra degli anni settanta e ottanta. La ricerca scientifica ha fornito informazioni precise in merito al fondamentale concetto di qualità, ponendo la

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Galante Contatta »

Composta da 186 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.