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Desiderio e infinito in Giordano Bruno

La mia tesi sis propone di mettere a confronto la filosofia aristotelica del finito con l'infinitismo bruniano che abbraccia sia l'ambito fisico, sia quello gnoseologico che quello ontologico, tenendo sempre presente la differenza tra lo Stagirita ed il Nolano.

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I Introduzione Infinito, immaginazione e desiderio sono nodi teoretici fondamentali, che consentono a Giordano Bruno di chiarire, in campo cosmologico, anzitutto, la molteplicità pluralitaria dell’attuazione universale; ma in particolare la differenza onto-gnoseologica, che permane come una costante nella filosofia bruniana, tra Dio ente infinito e la sua manifestazione eterogenea (universo-esseri finiti-mondi innumerabili). La differenza esistente tra Dio e la sua realizzazione, e l’inferiorità ontologica degli individui finiti bruniani nei riguardi della Vita-Materia-Infinita, non si traduce nel depotenziamento della materia, così come avviene nella filosofia aristotelica, i cui esseri sembrano spossessati di ogni personalismo. Nella speculazione bruniana si recupera l’apertura e la relazione tra la perfezione infinita dell’Essere Supremo e le creature dimoranti nell’universo illimitato. Di conseguenza, è la diversità, la “contrarietà” che permette, nella collocazione spazio- temporale, il ricongiungimento amoroso alla Vita-Materia-Infinita, all’Originario che si attualizza nell’esecuzione universale. La tematizzazione dell’Infinito, che emerge dai Dialoghi Metafisico-cosmologici (De l’infinito, universo e mondi; De la Causa, Principio et Uno; Cena de le Ceneri) consente a Giordano Bruno di contrapporsi alla tradizione neoplatonico-aristotelica, che dominava la scena occidentale con l’idea di un universo chiuso e con una visione finalistica e finalizzata del cosmo, al cui apice gerarchico dimora un essere trascendente. L’inedito scenario cosmico presentato dal Nolano, oltre ad allentare i concetti di perfezione e finitezza mediante i quali Aristotele definisce la sua cosmologia, predispone l’Infinito ad accogliere le nuove prospettive cosmiche introdotte da Copernico.

Tesi di Laurea

Facoltà: Filosofia

Autore: Cira Manzi Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

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Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.