Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'etica protestante e lo spirito del capitalismo: la recezione della teoria weberiana nella storiografia del Novecento

La Germania di inizio Novecento rappresenta uno dei paesi con il più alto livello di industrializzazione e crescita economica; in questo ambiente di spasmodico sviluppo, si moltiplicarono gli studi che cercarono di analizzare e capire la genesi di quel fenomeno chiamato Capitalismo, che si stava propagando in tutto il Paese. Tra questi studiosi occupa un posto di rilievo Max Weber che nel 1905 pubblicò il saggio L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, con lo scopo di proporre una attenta analisi sulla nascita e lo sviluppo del capitalismo. Partendo da questa opera si è cercato, soprattutto, di capire se la religione abbia davvero avuto un ruolo di incentivo o di ostacolo nello sviluppo capitalistico sia delle nazioni occidentali che orientali. Ormai sono passati più di cento anni dalla pubblicazione de L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, ma il suo contenuto continua ancora ad affascinare gli storici, nonostante ci siano state e ci sono ancora molte controversie sulla teoria weberiana.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE La Germania di inizio Novecento rappresenta uno dei paesi con il più alto livello di industrializzazione e crescita economica; in questo ambiente di spasmodico sviluppo, si moltiplicarono gli studi che cercarono di analizzare e capire la genesi di quel fenomeno chiamato capitalismo, che si stava propagando in tutto il Paese. Tra questi studiosi occupa un posto di rilievo Max Weber che nel 1905 pubblicò il saggio L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, con lo scopo di proporre una attenta analisi sulla nascita e lo sviluppo del capitalismo. Il primo capitolo di questa tesi parte dalla considerazione che l’opera di Weber ha capovolto la famosa tesi di Karl Marx che vedeva la religione come una sovrastruttura dell’economia. Per Weber infatti, la religione, lungi dall’essere una ideologia scaturita dagli interessi economici, è ciò che ha reso possibile la nascita e lo sviluppo del mondo capitalistico moderno. Più precisamente, Weber quando parla di religione come base per lo sviluppo capitalistico, si riferisce alla dottrina calvinista che, con il suo concetto di predestinazione, induce il credente a dimostrare la propria condizione di eletto attraverso il successo negli affari temporali e nell’accumulo di ricchezze materiali. Il protestantesimo ha creato così, una

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Vincenzo Cirillo Contatta »

Composta da 226 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3984 click dal 21/01/2008.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.