Skip to content

La direttiva MiFID e l'impatto sull'attività delle banche

Informazioni tesi

  Autore: Davide Bianchi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia delle istituzioni e dei mercati finanziari
  Relatore: Rossella Locatelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

Globalizzazione, deregolamentazione e liberalizzazione hanno certamente condotto l’economia internazionale agli alti livelli di interscambio che oggi è possibile apprezzare all’interno dei mercati. I flussi di capitale tra centro e periferia hanno facilitato la diffusione della tecnologia ed il finanziamento degli investimenti, ma contemporaneamente hanno anche aumentato l’instabilità, i fallimenti e le crisi sistemiche.
L’economia moderna è in continua evoluzione e situazioni di crisi e crolli finanziari si sono verificate anche nel recente passato, come nel caso dei bond argentini e del mercato americano dei mutui sub-prime. I Paesi che si aprono ai capitali esteri devono tener conto dei rischi della globalizzazione e devono riuscire a condurre politiche economiche adeguate, evitando sia eccessive rigidità, che ostacolino l’entrata di capitali e la possibilità di indebitarsi, sia un’eccessiva vulnerabilità di fronte a flussi volatili. Non è vero che i Paesi sottosviluppati sopportano da soli i danni e i costi del presente sistema internazionale, mentre il suo cambiamento non può che essere di esclusiva iniziativa dei paesi più ricchi.
Questo giudizio, largamente condiviso dagli economisti1 e dai politici dei Paesi emergenti, induce ad un atteggiamento di recriminazione e di passività.
E’ necessario anzitutto superare la concezione della moneta come simbolo della sovranità dello stato, con la conseguenza di monete che non possono svolgere le loro funzioni di bene pubblico, prima tra tutte, quella di conservare, nel tempo, il valore. Rinunciando ad una sovranità monetaria solo formale, si otterrebbero numerosi vantaggi: riserve in comune più forti, monetizzazione del debito, indipendenza della banca centrale, una maggiore capacità, dunque, di resistere alle crisi internazionali che minacciano lo sviluppo.
I mercati finanziari assumono un’importanza centrale per il funzionamento delle moderne economie. Quanto più essi sono geograficamente integrati, tanto più efficienti sono la ripartizione delle risorse economiche ed i risultati economici di lungo periodo. Portare a compimento il mercato unico nei servizi finanziari è quindi un elemento cruciale ed essenziale per la competitività dell’UE nel mondo.
Un mercato europeo del capitale di rischio ben funzionante è un fattore strategicamente importante per promuovere imprese nuove ed innovative, nonché per accrescere la produttività, l’imprenditorialità ed il tasso di crescita economica sostenibile in Europa. Attualmente i mercati del capitale di rischio europei sono molto meno efficienti di quelli statunitensi. E’ quindi importante individuare le priorità per eventuali ed ulteriori iniziative di crescita.
Il miglioramento dell’efficienza economica e la creazione di ricchezza dipenderanno molto dalla capacità delle istituzioni europee, delle autorità di vigilanza e dei partecipanti al mercato di garantire l’applicazione e il rispetto uniforme delle regole esistenti, in modo che le pratiche migliori vengano attuate. La crescente integrazione dei sistemi bancari, la formazione d’intermediari cross-border di rilievo sistemico, l’emergere di nuovi rischi per la stabilità finanziaria richiedono maggiore cooperazione tra le autorità per preservare la stabilità, garantire condizioni di parità competitiva, favorire il contenimento degli oneri per gli intermediari.
Completata la nuova regolamentazione delle banche e delle imprese d’investimento, in Europa si sta rafforzando la cooperazione tra le Autorità della vigilanza, al fine di identificare soluzioni operative comuni nei procedimenti di convalida dei modelli interni e nell’applicazione del processo di controllo prudenziale.
Le principali modifiche della normativa bancaria e finanziaria nel nostro Paese attengono alla nuova disciplina prudenziale delle banche e delle imprese di investimento (Basilea II), al coordinamento dei testi unici bancario (TUB) e della finanza (TUF) con la legge sulla tutela del risparmio, alle misure di iniziativa governativa sui rapporti tra intermediari e clientela.
In prospettiva, assume rilievo il recepimento della direttiva CE 21 aprile 2004, n. 39 (MiFID - Markets in Financial Instruments Directive).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1INTRODUZIONE Globalizzazione, deregolamentazione e liberalizzazione hanno certamente condotto l’economia internazionale agli alti livelli di interscambio che oggi è possibile apprezzare all’interno dei mercati. I flussi di capitale tra centro e periferia hanno facilitato la diffusione della tecnologia ed il finanziamento degli investimenti, ma contemporaneamente hanno anche aumentato l’instabilità, i fallimenti e le crisi sistemiche. L’economia moderna è in continua evoluzione e situazioni di crisi e crolli finanziari si sono verificate anche nel recente passato, come nel caso dei bond argentini e del mercato americano dei mutui sub-prime. I Paesi che si aprono ai capitali esteri devono tener conto dei rischi della globalizzazione e devono riuscire a condurre politiche economiche adeguate, evitando sia eccessive rigidità, che ostacolino l’entrata di capitali e la possibilità di indebitarsi, sia un’eccessiva vulnerabilità di fronte a flussi volatili. Non è vero che i Paesi sottosviluppati sopportano da soli i danni e i costi del presente sistema internazionale, mentre il suo cambiamento non può che essere di esclusiva iniziativa dei paesi più ricchi. Questo giudizio, largamente condiviso dagli economisti 1 e dai politici dei Paesi emergenti, induce ad un atteggiamento di recriminazione e di passività. E’ necessario anzitutto superare la concezione della moneta come simbolo della sovranità dello stato, con la conseguenza di monete che non possono svolgere le loro funzioni di bene pubblico, prima tra tutte, quella di conservare, nel tempo, il valore. Rinunciando ad una sovranità monetaria solo formale, si otterrebbero numerosi vantaggi: riserve in comune più forti, monetizzazione del debito, indipendenza della banca centrale, una maggiore capacità, dunque, di resistere alle crisi internazionali che minacciano lo sviluppo. I mercati finanziari assumono un’importanza centrale per il funzionamento delle moderne economie. Quanto più essi sono geograficamente integrati, tanto più efficienti sono la ripartizione delle risorse economiche ed i risultati economici di lungo periodo. Portare a compimento il mercato unico nei 1 Onofri P. “I mercati finanziari internazionali”, Il Mulino 2006

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cardia
fsap
internalizzazione
market abuse
mifid
prospetti informativi

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi