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Obesità e qualità dell'esperienza: suggerimenti per la promozione della salute

L’incremento dell'obesità nella popolazione ha richiamato l'attenzione delle autorità sanitarie, in quanto si accompagna ad elevata morbilità e mortalità. Fino ad ora per la diagnosi ed il trattamento dell’obesità ci si è basati su dati prettamente oggettivi, quali le condizioni fisiche, socio-economiche e culturali. In contrasto, numerosi studi hanno evidenziato l’importanza di indicatori soggettivi, quali la percezione di salute, la soddisfazione di vita, la qualità percepita delle relazioni sociali, gli obiettivi futuri. Tali fattori influiscono notevolmente sulla percezione del benessere e della qualità di vita. Vari studi mostrano inoltre che il problema principale nel trattamento dell’obesità non è il calo ponderale, ma il suo mantenimento nel tempo.
In base a queste considerazioni, è stata analizzata la qualità dell’esperienza percepita da persone obese in trattamento. La raccolta dati longitudinale ha coinvolto 28 partecipanti sottoposti a ricovero ospedaliero per il trattamento intensivo dell’obesità. Si è utilizzata la procedura Experience Sampling Method (ESM), che fornisce informazioni in tempo reale sullo stato psicologico, sul luogo, il contesto sociale e le attività svolte dai partecipanti, attraverso autovalutazioni ripetute nel corso di una settimana. Una batteria di questionari aggiuntivi –Flow Questionnaire, Life Theme e Order & Disorder- ha permesso di approfondire le opportunità quotidiane di esperienza ottimale percepite e le caratteristiche individuali in prospettiva diacronica.
Attraverso due sessioni di rilevazione, una durante la degenza ed una dopo 3 mesi, gli strumenti hanno evidenziato differenze dell’esperienza soggettiva tra ospedalizzazione e quotidianità. Durante l’ospedalizzazione predomina l’attenzione all’esercizio fisico, alle abitudini alimentari e al monitoraggio dello stato di salute. Dopo il rientro a casa si rileva un maggiore investimento sulla vita familiare e lavorativa, a fronte di un drastico ridimensionamento dell’attenzione alla salute.
Ai fini della valutazione diagnostica e dello sviluppo di interventi su misura, i risultati evidenziano l’importanza di valutare le condizioni contestuali e la loro percezione da parte del paziente nell’ambiente quotidiano extra ospedaliero, cruciale nel favorire od ostacolare il mantenimento del calo ponderale.
Un ulteriore contributo del presente lavoro è quello di aver introdotto un nuovo strumento di rilevazione ESM. In particolare è stata eseguita un’analisi comparativa tra la tradizionale somministrazione di ESM in formato cartaceo e la somministrazione eseguita tramite telefono cellulare. L’introduzione della nuova modalità offre l’opportunità di modulare la scelta del ricercatore in relazione alla struttura e finalità dello specifico progetto di ricerca.

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1 INTRODUZIONE Il cospicuo incremento dell'obesità verificatosi negli ultimi decenni nei paesi industrializzati ha richiamato l'attenzione delle autorità sanitarie, dei mezzi di informazione e dell'opinione pubblica su tale disturbo che, oltre ad essere spesso accompagnato da elevata morbilità, ha un alto impatto sui tassi di mortalità. L’obesità comporta altissimi costi sociali e compromette la qualità di vita dell’individuo, tanto da poter essere considerata oggi uno dei maggiori problemi per la salute pubblica generale. Fino ad ora per la diagnosi ed il trattamento dell’obesità ci si è basati su dati prettamente oggettivi, quali le condizioni fisiche, socio-economiche e culturali. In contrasto, numerosi studi hanno evidenziato l’importanza di indicatori soggettivi, quali la percezione di salute, la soddisfazione di vita, la qualità percepita delle relazioni sociali, gli obiettivi futuri. Tali fattori influiscono notevolmente sulla percezione del benessere e della qualità di vita. Vari studi mostrano inoltre che il problema principale nel trattamento dell’obesità non è il calo ponderale, ma il suo mantenimento nel tempo. Sulla base di queste premesse, si è ideato e realizzato un progetto di ricerca finalizzato allo studio dell’esperienza soggettiva dell’obesità. Il lavoro si inscrive nella cornice teorica della Psicologia Positiva e della teoria della selezione psicologica e va ad arricchire il numero di studi che da alcuni anni si stanno interessando alla valorizzazione del benessere soggettivo per la promozione della salute (Delle Fave, Bassi, 2003b; Delle Fave, Massimini, 2003b; 2004a, Bassi et al, 2007, Pozzoli et al., 2006; Sessa et al., 2006). L’obiettivo principale del lavoro è di studiare la vita quotidiana e la qualità dell’esperienza di persone obese in trattamento, attraverso una raccolta dati longitudinale. La raccolta dati è stata effettuata con Experience Sampling Method (ESM). Tramite la procedura ESM i partecipanti forniscono descrizioni on-line della situazione esterna e del proprio stato di coscienza nell’effettivo verificarsi degli eventi quotidiani. ESM permette una raccolta di dati ecologicamente validi, attraverso self-reports compilati dai partecipanti in tempo reale.

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Dipartimento di Scienze Precliniche, LITA VIALBA

Autore: Alessandra Preziosa Contatta »

Composta da 186 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4261 click dal 29/01/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.