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Tell el Dab'a ed i contatti tra Creta ed Egitto nell'età del bronzo

Il quadro dei contatti e degli scambi tra la Creta Minoica e l'Egitto è oggetto di ampio dibattito già da una settantina di anni.In particolare negli ultimi trent'anni il dibattito sui Keftu rappresentati nelle tombe del Nuovo Regno e sulla cronologia assoluta dell'inizio del Tardo Bronzo si è sviluppato ed articolato su due posizioni contrastanti: la cronologia "alta",basata sulle datazioni radiocarboniche, e la cronologia "bassa", basata sulla ricostruzione archeologica dei contesti.In particolare il sito di Avaris / Tell el Dab'a, oggetto di un progetto di ricerca guidato da Manfred Bietak, con le sue profonde connessioni cipriote ed egee, ha fornito una nuova messe di dati a sostegno della cronologia egea "bassa",legata alle importazioni egiziane nell'Egeo ed a quelle Egee in Egitto.Tuttavia, dall'altro lato, indagini al radiocarbonio di altissima qualità continuano a fornire elementi in favore di un eruzione di Thera al 1627 a.C., e di una cronologia, quindi, "alta".Recentemente, nuove datazione al C14 (tuttora in corso di studio e non pubblicate) dal sito di Tell el Dab'a hanno fatto nascere una nuova ipotesi: le date al radiocarbonio del Mediterraneo Orientale del Secondo Millennio a.C. risentirebbero di un fenomeno alterativo di vasta ampiezza, che le altererebbe causando risultati di circa 100 anni troppo antichi, e questo potrebbe essere dovuto a fenomeni di risalita di Carbonio 14 "antico" dalle acque di profondità del Mediterraneo.

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Le fonti storiche egiziane: il nome di Keftu I nomi Egiziani di popolazioni storicamente connessi con l’Egeo sono quattro, analizzati esaustivamente da Vercoutter (1954, 1956) e da un grande numero di altri autori successivi come Strange (1980), Helck (1979), Vandersleyen (1999), Haw Nebwt, Menws, Kftiw (vocalizzato Ka-f- tu, seguendo Helck), e le “Isole nel Mezzo del Grande Verde ( iww hryw ib nw w3d wr). L'identificazione egea di questi nomi non è sempre univoca, e, sopratutto, assume connotazioni diverse e variabili con il passare del tempo (ed a seconda del punto di vista dei diversi osservatori). Haw Nebwt Haw Nebwt è un termine che compare fin dal predinastico e nei testi della IV/V Dinastia 2 , per contraddistinguere uno dei Nove Archi, popoli forieri di minaccia che circondano l’Egitto, ed una delle 4 terre del mondo . Tuttavia, a dispetto della connotazione Egea del termine, assunta in età Tolemaica (anche per assonanza con l’aggettivo nisbatico Haw Nbty 3 , usata per contraddistinguere la corte Greca dei Tolomei), nell’ età del bronzo il termine distingue le zone Nord-Orientali, appena al di fuori del confine dell’Egitto alla fine dell’Antico Regno, e la costa Asiatica (ed i barbari in genere) nel corso del Medio Regno 4 . Mnws Il nome Mnws, che richiama all’ellenico Minos (e quindi ad un patrimonio mitologico essenzialmente legato a Creta), compare in Egitto per la prima volta nel Romanzo di Sinuhe, come principe straniero vassallo di Sesostri tra i Fenkhu d’Asia 5 . Mentre in Sinuhe il termine definisce un principe asiatico, nel Nuovo Regno il termine assunse il determinativo indicante una zona geograficamente definita i cui esponenti venivano raffigurati nelle tombe tebane ( associati a Keftu e Retenu) con caratteri Egei 6 (le chiome ricciute, la pelle rossa, il diadema..).Tuttavia Vercoutter ritiene che per la straordinaria omogeneità con cui viene scritto il nome, un’ispirazione dall’archetipo di Sinuhe sia probabile. Kft(i)w (Keftiu/Keftu) Il termine Keft(i)u, di cui in Egitto rimangono 28 attestazioni epigrafiche e 25 raffigurazioni (Vercoutter) non è attestato prima della XVIII Din. ma deve avere un origine più antica (indiziata dalla presenza su testi - ad esempio uno dei Papiri di Leida od il London Medical Text - che sono notoriamente copie di testi più antichi) che Vercoutter, su base linguistica pone intorno al 2200 a.c, 2 J.Vercoutter (1956). 3 Simile, nell’uso, al Greco “ Ρì Σ Η Υì “, Vercoutter (1956). 4 J.Vercoutter (1949). 5 J.Vercoutter (1954). 6 Y.Duhoux (2003) .

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Tiziano Fantuzzi Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.