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Analisi dei fattori influenzanti la scelta ubicativa dell’azienda

L’istituzione dell’azienda richiede la risoluzione di un’ampia gamma di problemi di natura strategica ed economica.
Un problema preliminare che si presenta in fase di primo impianto, riguarda l’accertamento della possibilità di sopravvivenza dell’azienda all’interno dell’ambiente di riferimento e, una volta determinati i più significativi indicatori di natura strategica, si devono opportunamente valutare la convenienza economica ad istituire l’azienda e la possibilità finanziaria di realizzare tale convenienza.
In sede appunto d’istituzione dell’azienda è necessario che la combinazione di tale politica confluisca in un piano in parte formalizzato, che dovrà accogliere al suo interno degli indicatori idonei a segnalare, durante lo svolgimento dell’attività operativa, gli eventuali scostamenti tra i risultati programmati e quelli conseguiti, al fine di consentire l’individuazione tempistica delle cause generatrici di tali differenze e di retroagire sugli obiettivi e sulle linee di azioni già predefinite.
L’istituzione dell’azienda è legata alla previsione delle condizioni generali e particolari del suo equilibrio, allo scopo di mantenerle, di migliorarle, nel momento in cui sono raggiunte, o di ripristinarle, qualora vengano meno.
La decisione di impiantare un’azienda è presa, quando il soggetto economico valuta conveniente e possibile la remunerazione di tutti i fattori produttivi utilizzati nel processo economico, in altri termini, è necessario che si verifichino le condizioni di minima economicità oggettiva, idonee a garantire all’azienda un processo di crescita evolutiva.
A tal fine è necessario elaborare un piano economico, relativo ad un esercizio medio dell’azienda da istituire, e verificare se dal confronto fra i ricavi attesi dalla vendita dei prodotti e i costi sostenibili per lo svolgimento del processo produttivo emerga un reddito tale da garantire la sussistenza delle condizioni di minimo d'equilibrio.
Intimamente connesso al problema della convenienza economica è quello della determinazione del fabbisogno finanziario, iniziale e successivo, e del relativo piano di copertura finanziaria.
Al preventivo economico si ricollegano il piano patrimoniale, che definisce il fabbisogno finanziario generato dagli investimenti in fattori produttivi a fecondità semplice e ripetuta, e il piano finanziario, che individua le fonti attraverso le quali fornire idonea copertura al fabbisogno necessario ad impiantare l’azienda.
L’approccio previsionale seguito nella fase di istituzione dell’azienda, al fine di ricercare la convenienza economica e la possibilità finanziaria di attuazione della stessa, si risolve in un processo intellettuale che, più specificamente, prende il nome di pianificazione.
Nell’ambito della pianificazione s'individuano due distinte fasi:
- la fase di ideazione, che riguarda l’individuazione degli obiettivi, il tempo necessario per raggiungerli, l’esame delle condizioni interne ed esterne all’azienda, lo studio delle possibili scelte da seguire e la scelta di quella ottimale;
- la fase di attuazione, che ha la funzione di trasmettere ai vari livelli della struttura organizzativa gli obiettivi ed i piani in modo da renderli esecutivi e da correggere, in sede di controllo, gli eventuali gap tra obiettivi preventivati e i risultati conseguiti.
La lettura geografico-economica dello sviluppo, l’individuazione dei fattori che hanno prodotto la distribuzione della ricchezza delle imprese nel mondo, ha utilizzato per lungo tempo modelli di localizzazione di tipo spaziale.
Sia nella spiegazione delle scelte spaziali dell’industria, sia in quella della distribuzione tra città del settore terziario, per molto tempo ha prevalso la modellistica che considera l’impresa come un soggetto perfettamente razionale, operante in un mercato in concorrenza perfetta (salvo tentativi di correzione del tiro in direzione dell’oligopolio) e assolutamente trasparente (sono note le localizzazioni dei fattori produttivi, energia, materie e mercato, così come le logiche espansive dei concorrenti).
In questo spazio semplificato, il problema fondamentale delle imprese si risolveva (per eliminazione di tutte le altre variabili o per la loro incorporazione nell’unico vincolo della distanza) nella minimizzazione del costo di trasporto legato all’approvvigionamento dei fattori produttivi e alla distribuzione del prodotto finito.
Questo approccio spiega soltanto parzialmente la realtà. In primo luogo, perché in molti casi (tipicamente per esempio nella teoria delle località centrali di Christaller) il fine di questi modelli non è la spiegazione della realtà così com’è, ma piuttosto l’identificazione di una norma, di una regola cui la realtà dovrebbe corrispondere se valessero gli assunti (uno per tutti quello della perfetta razionalità dei soggetti) stabiliti a priori.

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3 INTRODUZIONE E OBIETTIVI DELLA TESI L’istituzione dell’azienda richiede la risoluzione di un’ampia gamma di problemi di natura strategica ed economica. Un problema preliminare che si presenta in fase di primo impianto, riguarda l’accertamento della possibilità di sopravvivenza dell’azienda all’interno dell’ambiente di riferimento e, una volta determinati i più significativi indicatori di natura strategica, si devono opportunamente valutare la convenienza economica ad istituire l’azienda e la possibilità finanziaria di realizzare tale convenienza. La decisione fondamentale da prendere nel momento in cui si prefigura l’idea di avviare un’attività imprenditoriale, riguarda la scelta di politiche strategiche, fra loro interrelate. In sede appunto d’istituzione dell’azienda è necessario che la combinazione di tale politica confluisca in un piano in parte formalizzato, che dovrà accogliere al suo interno degli indicatori idonei a segnalare, durante lo svolgimento dell’attività operativa, gli eventuali scostamenti tra i risultati programmati e quelli conseguiti, al fine di consentire l’individuazione tempistica delle cause generatrici di tali differenze e di retroagire sugli obiettivi e sulle linee di azioni già predefinite. Tale metodologia comportamentale, da adottare in fase di impianto dell’azienda, costituisce un approccio nuovo per impostare in modo competitivo il rapporto con l’ambiente di riferimento consentendo di operare in condizione di efficienza gestionale. L’istituzione dell’azienda è legata alla previsione delle condizioni generali e particolari del suo equilibrio, allo scopo di mantenerle, di migliorarle, nel momento in cui sono raggiunte, o di ripristinarle, qualora vengano meno. La decisione di impiantare un’azienda è presa, quando il soggetto economico valuta conveniente e possibile la remunerazione di tutti i fattori produttivi utilizzati nel processo economico, in altri termini, è necessario che si verifichino le condizioni di minima economicità oggettiva, idonee a garantire all’azienda un processo di crescita evolutiva. Di conseguenza in fase d’impianto è opportuno predisporre, mediante uno studio preliminare dell’attività da eseguire, le politiche e gli strumenti finalizzati al

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Manageriali

Autore: Francesco Saturno Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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