Skip to content

Dall'idea imprenditoriale al business plan

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Saturno
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Aureli S'aureli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

Che cos’è e a che cosa serve un piano d’impresa
Mettersi in proprio oggi significa sfidare il mercato e cercarvi la sopravvivenza, in un ambiente dove lo spazio è esiguo e, la saturazione è all’ordine del giorno tuttavia, esistono ed esisteranno in futuro grosse opportunità, soprattutto per chi è disposto ad affrontare un percorso di preparazione e ricerca specifico, con l’obiettivo di ridurre il periodo iniziale di rischio, di permettere un’entrata più veloce nel settore, in sintesi di aumentare la possibilità di sopravvivenza nel mercato.
Oggi è finita l’era dell’imprenditore che improvvisa: è chiaro che fare l’imprenditore è di per sé un mestiere, con conoscenze di base e competenze specifiche, che si possono acquisire, oltre che ereditare.
Rispetto al passato, l’imprenditore di oggi ha la necessità di entrare nel settore già preparato, conscio del proprio ruolo, non potendosi permettere di apprendere solo sul campo e attraverso gli errori.
Il nuovo imprenditore, quindi, deve esplorare e studiare la futura attività, soprattutto attraverso un’attività di formazione e di ricerca, infatti, ha bisogno di una cartina e di un giornale di bordo per affrontare il viaggio nella creazione d’impresa o nell’ ampliamento della stessa(e nella successiva gestione).
Il documento che simboleggia il nuovo profilo dell’imprenditore è il business plan, ovvero il piano d’impresa o piano di fattibilità.
Il business plan è il risultato di una attività di ricerca e pianificazione: guida la maturazione dell’imprenditore e la preparazione dell’ingresso in un nuovo settore, o per ampliare il proprio orizzonte.
Il business plan, inoltre, essendo il documento che descrive l’idea imprenditoriale e che ne documenta la fattibilità, permettendo ai terzi la valutazione dell’idea imprenditoriale in modo tale da soppesare le opportunità di successo.
Tramite il piano, quindi, si definisce il progetto imprenditoriale, si delineano le linee strategiche, si stabiliscono gli obiettivi e si effettua la pianificazione economico-finanziaria.
In generale è il documento redatto all’avvio di una nuova idea imprenditoriale, in occasione dello sviluppo di nuove aree di business o di nuove attività strategiche in un’attività già operante. Ha quindi l’obiettivo di divenire uno strumento di comunicazione per l’ottenimento dei finanziamenti necessari allo start-up della nuova iniziativa. Oltre che nelle situazioni di start-up il piano industriale può rappresentare un più versatile strumento di presentazione delle intenzioni strategiche e delle azioni realizzative di imprese già consolidate e di una certa dimensione.
Si tratta quindi di una sintesi organica e critica della strategia a livello di area strategica d’affari (ASA) e a livello aziendale che il management intende realizzare:
un documento riassuntivo del progetto imprenditoriale che si intende realizzare.
Per area strategica d’affari si intende un sottosistema aziendale strategicamente rilevante. Ogni ASA è contraddistinta da una propria specifica missione che si può definire in termini di prodotti offerti e mercati serviti.
Dal punto di vista dell’imprenditore, quindi, il Business plan rappresenta una opportunità unica per esplorare tutti gli aspetti della nuova attività, esaminando le possibili conseguenze di diverse strategie finanziarie, competitive, produttive o commerciali. Inoltre l’analisi consente di determinare in prima approssimazione le risorse umane e finanziarie indispensabili per l’avvio e lo sviluppo della nuova attività imprenditoriale.

La stesura di un piano preventivo permette inoltre di:

• apportare modifiche della propria idea imprenditoriale evitando costi eccessivi;
• ridurre il rischio dell’ investimento;
• ottenere maggiore facilità di accesso a fonti di finanziamento;
• testare efficacemente la motivazione, determinazione e capacità di eventuali
futuri collaboratori.

Se ben fatto, il Business plan rappresenta il principale documento sul quale i potenziali investitori (tutti coloro che nell’idea imprenditiva intendono impegnare, a tempo indeterminato, le loro risorse) e finanziatori (banche, istituti di credito, società di venture capital etc.) fonderanno la propria decisione di investimento.
In fase di start up il processo di creazione del piano deve quindi essere collocato subito dopo la nascita dell’idea imprenditoriale e la volontà di mettere a punto l’idea stessa in termini di ricaduta patrimoniale, economica e finanziaria. Si tratta di un processo di pianificazione strategica che implica un apprendimento continuo.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Business plan – Saturno Francesco 2 PREFAZIONE: DALL’IDEA IMPRENDITORIALE AL BUSINESS PLAN Che cos’è e a che cosa serve un piano d’impresa Mettersi in proprio oggi significa sfidare il mercato e cercarvi la sopravvivenza, in un ambiente dove lo spazio è esiguo e, la saturazione è all’ordine del giorno tuttavia, esistono ed esisteranno in futuro grosse opportunità, soprattutto per chi è disposto ad affrontare un percorso di preparazione e ricerca specifico, con l’obiettivo di ridurre il periodo iniziale di rischio, di permettere un’entrata più veloce nel settore, in sintesi di aumentare la possibilità di sopravvivenza nel mercato. Oggi è finita l’era dell’imprenditore che improvvisa: è chiaro che fare l’imprenditore è di per sé un mestiere, con conoscenze di base e competenze specifiche, che si possono acquisire, oltre che ereditare. Rispetto al passato, l’imprenditore di oggi ha la necessità di entrare nel settore già preparato, conscio del proprio ruolo, non potendosi permettere di apprendere solo sul campo e attraverso gli errori. Il nuovo imprenditore, quindi, deve esplorare e studiare la futura attività, soprattutto attraverso un’attività di formazione e di ricerca, infatti, ha bisogno di una cartina e di un giornale di bordo per affrontare il viaggio nella creazione d’impresa o nell’ ampliamento della stessa(e nella successiva gestione). Il documento che simboleggia il nuovo profilo dell’imprenditore è il business plan, ovvero il piano d’impresa o piano di fattibilità. Il business plan è il risultato di una attività di ricerca e pianificazione: guida la maturazione dell’imprenditore e la preparazione dell’ingresso in un nuovo settore, o per ampliare il proprio orizzonte. Il business plan, inoltre, essendo il documento che descrive l’idea imprenditoriale e che ne documenta la fattibilità, permettendo ai terzi la valutazione dell’idea imprenditoriale in modo tale da soppesare le opportunità di successo. Tramite il piano, quindi, si definisce il progetto imprenditoriale, si delineano le linee strategiche, si stabiliscono gli obiettivi e si effettua la pianificazione economico-

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

business plan
piani d impresa
pianificazione business

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi