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L'informazione spettacolarizzata

L’inizio del terzo millennio è caratterizzato dall’affermarsi delle nuove tecnologie di comunicazione per via satellitare e telematica.
La possibilità di informare e comunicare attraverso la televisione digitale e satellitare e attraverso internet, ha permesso di fare arrivare la notizia e le immagini in tempo reale, in ogni parte del mondo, anche nelle zone più sperdute del pianeta. In questo processo di globalizzazione della comunicazione, tutti i soggetti “consumatori” di notizie utilizzano in tempo reale il prodotto, che necessita quindi di essere rinnovato continuamente, in un’inarrestabile meccanismo di concorrenza tra i vari mezzi di informazione . Ciò porta ad arricchire anche la notizia più semplice con effetti tali da catturare la curiosità dello spettatore, utilizzando tecniche proprie dello spettacolo: è il cosiddetto infotainment, neologismo di derivazione inglese, risultante dalla fusione delle parole information ed entertainment (intrattenimento).
L’introduzione di internet porta comunque ad una innovazione “rivoluzionaria”: mentre le tradizionali fonti di informazione come televisione e stampa sono gestiti da gruppi di potere, l’accesso alla rete multimediale è libero, e quindi il singolo individuo può fare conoscere le proprie idee mettendole in rete. Tuttavia, anche in questo campo, per catturare l’attenzione dei navigatori, si ricorre con sempre maggiore frequenza alla spettacolarizzazione comunicativa, soprattutto attraverso le immagini utilizzate da siti che permettono tale pratica: Youtube ne è un esempio tangibile.
La spettacolarizzazione della notizia è quindi diventata di uso comune, in quanto sembra indispensabile per attirare l’attenzione del “cliente” (lettore, spettatore, navigatore), che alla fine è anche colui che sancisce il successo e quindi lo stare in vita del prodotto editoriale.
Accanto al cliente-consumatore, il sostegno è infatti fornito dagli sponsor, il cui interesse primario è avere il maggior numero di contatti attraverso il prodotto informativo, per modificare il comportamento del consumatore verso l’utilizzo del proprio prodotto al fine di ottenerne un profitto.
In una logica esplicitamente commerciale, in cui la notizia, l’informazione e la comunicazione in genere, è una “merce” da vendere ad un pubblico visto come un insieme di potenziali consumatori di prodotti culturali e potenziali acquirenti di beni di consumo, da “vendere”, a sua volta, agli inserzionisti pubblicitari, l’alternativa sembra essere solo il richiamo ad un’etica della informazione che imponga il dovere di riferire al pubblico con obiettività cose vere.
Nei capitoli successivi verranno analizzati i moderni mezzi di comunicazione di massa ed i meccanismi ad essi connessi: lo studio si soffermerà sul mezzo di comunicazione per eccellenza nel moderno mondo occidentale, la televisione, che ha fortemente condizionato i moduli espressivi e comunicativi degli altri media e, in particolare, della carta stampata.
Verrà infine analizzata la diffusione mondiale di un nuovissimo mezzo di comunicazione di massa, il web, a buon ragione definito il sesto potere.
Il metodo di analisi seguito cercherà di prescindere da qualsiasi valutazione moralistica sull’uso delle tecniche dello spettacolo introdotte nel campo dell’informazione; si cercherà invece di comprendere se e in quale misura tali tecniche possano distorcere la notizia, influenzando la percezione della realtà dell’individuo, per finalità di natura commerciale o, peggio, ideologico- politica.
Necessario pertanto un approfondimento sull’informazione nei suoi diversi aspetti, con brevi accenni storici, linguistici e strutturali.

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4 Introduzione L’inizio del terzo millennio è caratterizzato dall’affermarsi delle nuove tecnologie di comunicazione per via satellitare e telematica. La possibilità di informare e comunicare attraverso la televisione digitale e satellitare e attraverso internet, ha permesso di fare arrivare la notizia e le immagini in tempo reale, in ogni parte del mondo, anche nelle zone più sperdute del pianeta. In questo processo di globalizzazione della comunicazione, tutti i soggetti “consumatori” di notizie utilizzano in tempo reale il prodotto, che necessita quindi di essere rinnovato continuamente, in un’inarrestabile meccanismo di concorrenza tra i vari mezzi di informazione . Ciò porta ad arricchire anche la notizia più semplice con effetti tali da catturare la curiosità dello spettatore, utilizzando tecniche proprie dello spettacolo: è il cosiddetto infotainment, neologismo di derivazione inglese, risultante dalla fusione delle parole information ed entertainment (intrattenimento). L’introduzione di internet porta comunque ad una innovazione “rivoluzionaria”: mentre le tradizionali fonti di informazione come televisione e stampa sono gestiti da gruppi di potere, l’accesso alla rete multimediale è libero, e quindi il singolo individuo può fare conoscere le proprie idee mettendole in rete. Tuttavia, anche in questo campo, per catturare l’attenzione dei navigatori, si ricorre con sempre maggiore frequenza alla spettacolarizzazione comunicativa, soprattutto attraverso le immagini

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Lorenzo Blangiardi Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7320 click dal 31/01/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.