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Sistemi di monitoraggio sul territorio per l'ottimizzazione di analisi e procedure di intervento

Il presente lavoro è stato redatto con tre finalità: la prima, di introduzione alla problematica dell’inquinamento ambientale, prendendo in considerazione quello proveniente dalle industrie; la seconda, l’analisi del territorio in esame, quello dell’area ad alto rischio di crisi ambientale di Augusta-Priolo-Siracusa, l’analisi dei sistemi di monitoraggio, le procedure, le attività svolte dall’Ente Provincia, dal CIPA, dal Servizio Rischi Ambientali, Industriali e Sanitari del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana; la terza, la possibilità di implementazione dei sistemi di monitoraggio attraverso la riequilabratura della rete esistente; i nuovi sistemi di monitoraggio, le ultime tecnologie, i nuovi sistemi di taratura degli strumenti. Infine, sarà abbozzato uno studio che prevede la possibilità di ottimizzare le analisi spaziali della dispersione degli inquinanti, attraverso semplici procedure con software di mercato, e la possibilità dell’ottimizzazione delle procedure di intervento in caso di superamento dei valori soglia, per cause ordinarie, che per cause derivanti da emergenze impiantistiche macroterritoriali.

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SISTEMI DI MONITORAGGIO SUL TERRITORIO PER L’OTTIMIZZAZIONE DI ANALISI E PROCEDURE DI INTERVENTO Copyright © 2007 Giuseppe Marziano, all rights reserved. laureando Dott. Arch. Giuseppe Marziano - 24 - 1.3. MONITORAGGIO Nell’approccio alla qualità dell’aria parte rilevante viene svolta dai sistemi di monitoraggio. Le informazioni sull’inquinamento atmosferico provengono dalle misurazioni delle concentrazioni in aria, degli inquinanti descritti in precedenza, effettuate attraverso le stazioni di monitoraggio delle reti di rilevamento della qualità dell'aria, e, con l'ausilio dei modelli di dispersione e trasformazione degli inquinanti in atmosfera. La dispersione degli inquinanti in atmosfera, contributo relativo alle parti naturali, industriali e antropiche, è studiato attraverso modelli matematici di tipo Euleriano e Lagrangiano. Il primo modello descrive la concentrazione della specie rispetto ad un volumetto di controllo inserito in un sistema di coordinate fisso, il secondo, descrive i cambiamenti di concentrazione rispetto al fluido in movimento. I modelli di dispersione attualmente utilizzati sono: 1. modelli basati sull’equazione di convezione-diffusione (modelli K); 2. modelli statistici; 3. Modelli di somiglianza (similarity) 4. Modelli a scatola (box), a lastra (slab) a bombetta (top-hat). Tutti di approccio Euleriano. I sistemi di monitoraggio, invece, sono affidati al posizionamento di stazioni di misura e campionatura dell’aria generalmente automatici. La rete di monitoraggio in un ambito territoriale, così come definita dal DM 60/2002, e dalle Linee Guida dell’APAT, sulla base di quelle di EUROAIRNET, è funzione di:

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Giuseppe Marziano Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

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