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Grey's Anatomy e il medical drama

Partendo da Grey’s Anatomy, la tesi si propone di analizzare l’universo dei telefilm e le ragioni del successo della serialità americana, diventata la principale fonte di storie e narrazioni, tanto da essere definita story-teller, cantastorie mediale della contemporaneità. Un successo di lunga data, ma che ha conosciuto una nuova e più grande fioritura grazie a Internet e agli strumenti offerti dalla civiltà elettronica (di cui è offerta una serie di esempi). Particolare attenzione è stata data al genere medical, uno degli alberi più fertili del bosco telefilmico con una sintesi essenziale dei telefilm ospedalieri, utile a comprendere l’evoluzione del genere e le influenze strutturali sul telefilm preso in esame. Oltre all’osservazione delle caratteristiche che rendono peculiari i serial in corsia e ai confronti fattibili tra loro, viene fornita una serie di ipotesi sulle ragioni del loro successo. Qui è inserita la trattazione analitica di Grey’s Anatomy: le vicende, i personaggi, l’ambientazione, la rielaborazione degli elementi classici del genere, il linguaggio, il confronto con i prodotti audiovisivi affini, le strategie di coinvolgimento del pubblico, e tutto quello che può aiutare a comprendere e spiegare questo fenomeno audiovisivo definito “medicult”. Per concludere, è accennata la dimensione tutta nuova del fenomeno del “fandom”, ovvero le implicazioni sociologiche (economiche e commerciali) dell’investimento affettivo dei fan per le loro serie di culto, e come si modificano i rapporti tra la produzione e il consumo mediale alla luce di cambiamenti così radicali

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   I Introduzione E’ curioso vedersi passare davanti agli occhi la vita che non hai mai avuto. Esiste una teoria secondo la quale ci sono sei gradi di separazione tra le persone. 1 Una catena di sei individui ci collega a qualunque essere umano e alla sua storia, a qualunque luogo sulla terra... a qualsiasi realtà. La prima apparizione della teoria risale al 1929, anno in cui un semi-sconosciuto poeta ungherese, di nome Frigyes Karinthy, pubblica un racconto intitolato “Catene”, ignaro del futuro successo scientifico, teatrale, e cinematografico della sua idea. In questi ottant’anni molte cose sono cambiate: le catene delle relazioni umane diventano sempre più reti virtuali, i luoghi si smaterializzano, le realtà si confondono con la loro rappresentazione. Nuovi membri entrano a far parte dell’equazione, mutandola,                                                             1 Una divertente storia della teoria dei “ sei gradi di separazione” si può ritrovare in Barabàsi A.L. (2004), Link, La scienza delle reti, Einaudi, Torino.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Serena Chianese Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10594 click dal 04/02/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.