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Il SIT archeologico strumento di programmazione: il progetto del SIT nei Comuni

La tesi di ricerca Il SIT archeologico strumento di programmazione: il progetto dei SIT nei Comuni, consta di una parte teorica, nella quale vengono analizzate le potenzialità del GIS in archeologia, e di una parte pratica, relativa alla costruzione del SIT archeologico di base, pensato per i Comuni della Sardegna. Vengono enumerati i dati di base a disposizione, per poi passare alla fase di pre-elaborazione (georeferenziazione dei dati, database implementato su modelli ICCD), di implementazione, ovvero costruzione vera e propria del sistema, per poi passare alle procedure di analisi possibili (analisi spaziali basate sul DEM o Digital Elevation Model, overlay, join spaziale) e alla generazione di prodotti (mappe cronologiche, statistiche).
L’ultima parte è dedicata alle possibilità di integrazione e aggiornamento del sistema così costituito.

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2 1-I SIT (Sistemi Informativi Territoriali) 1 L’acronimo SIT (Sistema Informativo Territoriale) è la traduzione italiana dell’inglese GIS (Geographic Information System) e indica un sistema informatizzato di organizzazione dei dati di tipo geografico, utile per archiviare, consultare e ricavare nuove informazioni a partire dai dati inseriti e organizzato in modo da poter essere continuamente aggiornato e integrato. La nascita dei SIT è legata allo sviluppo delle tecnologie che dagli anni ‘60 hanno segnato l’inizio del processo di trasformazione per le scienze geografiche e cartografiche. Le tecniche ormai raffinate di produzione di cartografia tradizionale, il rapido sviluppo degli elaboratori elettronici e le nuove idee sull’analisi spaziale cominciarono in quegli anni a promuovere un graduale processo di innovazione verso nuove metodologie di studio e gestione del territorio. Nel 1969 Ian McHarg pubblicò “Design with Nature” 2 che formalizzava una metodologia di analisi spaziale basata sulla comparazione di dati e sulla produzione di cartografia di sintesi. Ipotizzava l’uso della sovrapposizione di dati geografici strutturati in livelli informativi a singolo tematismo, al fine di realizzare carte di sintesi ottenute per combinazione logica, utili sia per la pianificazione delle risorse naturali che per la gestione dei processi decisionali. Contemporaneamente iniziarono le prime sperimentazioni ed applicazioni tecniche, che si svilupparono in Nord America, con l’avvio di due progetti: 1. L’Harvard Laboratory for Computer Graphics and Spatial Analysis. Nel centro, fondato nella seconda metà degli anni ’60, fu progettato e realizzato un software denominato SYMAP che permetteva di: ξ Elaborare dati geografici ξ Realizzare semplici carte tematiche Negli anni ‘70 venne prodotto il primo vero software GIS commerciale, ODISSEY, che introdusse due concetti importanti: ξ La topologia 3 ξ L’overlay mapping 4 1 BIALLO 2002, pp.19-24. 2 MCHARG 1969. 3 La topologia è la disciplina matematica che si occupa di connessione ed adiacenza di punti e linee e che permette quindi di analizzare le relazioni spaziali tra i dati geografici. 4 L’overlay mapping è la funzionalità del GIS che consente la sovrapposizione e la visualizzazione contemporanea di diversi strati informativi nello stesso sistema di coordinate.

Tesi di Master

Autore: Nadia Canu Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1799 click dal 04/02/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.