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La Paleofrana di Aulla: uno studio comparato dei modelli geologici, geomorfologici e di resistività

L’area oggetto di studio del presente lavoro di tesi è situata sul versante nord-orientale del Monte Croce del Bastione nel comune di Podenzana (provincia di Massa-Carrara). Il versante è stato interessato da fenomeni di dissesto profondo, determinati da paleofrane, la cui origine ed evoluzione temporale è a tutt’oggi oggetto di ricerca: la tesi ha l’obiettivo di integrare le attuali conoscenze geologiche e geomorfologiche sulla “Paleofrana di Aulla” con modelli di resistività ottenuti da un’estensiva campagna di acquisizione.
Per il raggiungimento di questa finalità è stato seguito un approccio multidisciplinare costituito da successive fasi di indagine: l’area di studio è stata inquadrata nei suoi caratteri geografici, idrologici, geologici e geomorfologici, tramite la raccolta e l’elaborazione di dati pregressi, l’analisi stereoscopica di foto aeree e tramite un rilevamento di campagna di dettaglio. Alla luce delle indicazioni emerse, sono state effettuate le indagini geofisiche, con l’obiettivo di creare dei modelli di resistività di dettaglio e dell’intero corpo della Paleofrana di Aulla.
I modelli 2D sono stati ottenuti da 17 stendimenti geoelettrici, effettuati con metodi quadripolari tipo Wenner e Schlumberger, tramite la strumentazione Terrameter SAS1000 ABEM (georesistivimetro monocanale a 64 elettrodi in dotazione al Laboratorio di Geofisica e Geofisica Applicata del Centro di GeoTecnologie). Questi stendimenti sono stati disposti, con una maglia regolare di 30 m, sia trasversalmente che longitudinalmente rispetto alla direzione del versante, per una lunghezza di 320 m; ciò ha permesso di elaborare un modello 3D dell’area di studio, utile per la definizione e la localizzazione di eventuali linee di debolezza e probabili falde idriche sia superficiali che profonde. Per poter creare modelli di resistività su grande scala della Paleofrana, sono stati realizzati 8 stendimenti geoelettrici, con metodi Wenner e Schlumberger, disposti longitudinalmente rispetto alla direzione del versante per una lunghezza complessiva di 1200 metri. Tutte le informazioni sono state implementate in un ambiente GIS ed è stato sviluppato un progetto cartografico digitale di dettaglio, con diversi strati informativi di grande dettaglio, basato sul software ArcGis.
I modelli di resistività 2D e 3D integrati con le informazioni geologiche e geomorfologiche hanno permesso di connotare la geometria dell’intero corpo della paleofrana ed è stato possibile inquadrare con maggior dettaglio le ipotesi evolutive geologiche e geomorfologiche che hanno contraddistinto questo versante.

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CAPITOLO I _________________________________________________ Premessa 1 1. Premessa L’oggetto di studio del presente lavoro di tesi è la Paleofrana di Aulla, che insiste sul versante nord-orientale del Monte Croce del Bastione nel territorio del Comune di Podenzana (MS) in Toscana Settentrionale. L’obiettivo di questa ricerca, che ha richiesto circa un anno di lavoro, è stato quello aggiungere nuove misure e dati originali di carattere geologico, geomorfologico e geofisico al quadro di conoscenze finora note relative alla Paleofrana di Aulla. Questo studio non può prescindere da una contestualizzazione in chiave geologica e geomorfologica dell’area geografica in cui la Paleofrana di Aulla è inserita (cap. 2) e che vede la presenza di due ambiti: la Valle del Fiume Magra ed il Monte Croce del Bastione. Il primo individua l’ampia depressione tettonica, detta “Graben della Val di Magra”, nella quale si inserisce il Bacino del Fiume Magra. Il secondo individua il rilievo ubicato sul margine orientale della dorsale (M. Picchiara – M. Cornoviglio – M. Grosso), la quale rappresenta un horst che divide i graben della Val di Magra e della Val di Vara. Il versante nord-orientale della suddetta dorsale è interamente costituito dalla formazione del Flysch di Ottone (cap. 3) e su di esso si imposta la Paleofrana di Aulla. Il Flysch di Ottone è un insieme di alternanze di arenarie, calcareniti, calcari, calcari marnosi, marne ed argilliti in sequenze torbiditiche. Nella parte basale di questa formazione sono stati cartografati (Puccinelli et al., 2003) distinti corpi lenticolari abbastanza continui, denominati Membro delle Argilliti di Monte Veri. A completamento di queste informazioni nel presente lavoro di tesi è stato compiuto un rilevamento di dettaglio sul versante della Paleofrana, corredato da un’analisi delle giaciture; è stata inoltre recepita la stratigrafia emersa da tre sondaggi realizzati nella parte centrale della Paleofrana. Il quadro geomorfologico e strutturale del versante, che dalla cima del Monte Croce del Bastione degrada al Fiume Magra, è complesso ed ha animato il dibattito scientifico negli ultimi anni. Secondo D’Amato Avanzi e Puccinelli (1988) il versante sarebbe stato modellato da faglie dirette a basso angolo parallele al sistema principale NW-SE o NNW-SSE; in particolare, la parte più elevata del versante NE del Monte Croce del Bastione sarebbe il letto di una di queste faglie ed avrebbe la forma di una

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Italo Giuseppe Di Giovanni Contatta »

Composta da 364 pagine.

 

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Disponibile solo in CD-ROM.