Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Italiani ad Auroville

Questo mio lavoro ha lo scopo di presentare l’esperimento sociale della città di Auroville in generale e la comunità di persone di nazionalità italiana ivi residente in particolare.
Nella prima parte ho cercato, in modo sintetico ma spero sufficiente, di ripercorrere cronologicamente la storia della città, dalla sua genesi ad oggi. Per fare questo mi é sembrato doveroso iniziare dalla vita e dal pensiero di chi questa città l’ha ideata e resa possibile, per poi giungere alla presentazione della stessa nei suoi aspetti sociali, economici e politici.
La seconda parte é invece dedicata agli italiani residenti ad Auroville che ho avuto la possibilità di conoscere ed intervistare e dalle cui dichiarazioni sono emerse esperienze e sensazioni simili e condivise, soprattutto in merito a temi quali la migrazione, l’identità italiana ed il pensiero religioso; che ho cercato di analizzare e di approfondire.
Dall’analisi delle interviste, infatti, si delinea la figura di un individuo insoddisfatto dell’Italia e dell’Occidente in generale, sordo alla retorica nazionalista, profondamente critico nei confronti della religione e ben inserito in un contesto decisamente multiculturale. In una parola, secondo la definizione di Hannerz, un cosmopolita, che incorpora e condivide i valori di Auroville e che in essi (e nella quotidiana esperienza di vita nella città) dichiara di realizzarsi pienamente, cosa che la maggior parte degli intervistati non ritiene possibile altrove.
Auroville rappresenta un esperimento unico nel suo genere per il consenso e l’interesse istituzionale che ha ricevuto già dalla sua fondazione e che continua a suscitare tuttora, ma esperimenti di vita comunitaria alternativa sono in continuo aumento ed il Global Ecovillage Network e’ una realtà mondiale che esiste dal 1995.
Anche in Italia esistono situazioni simili: basti pensare agli Elfi o alla “Città delle acque” , però questi esperimenti sembrano non suscitare l’interesse dell’ordine costituito, rimanendo dunque misconosciuti e difficilmente gestibili o replicabili e questo, in un mondo dove sempre più si parla di multiculturalismo e di ecosostenibilità , appare indicativo di una situazione di miopia e conseguente retorica passiva.
In un lavoro futuro mi piacerebbe approfondire la conoscenza degli innumerevoli progetti e proposte di Auroville proprio nell’ottica di un tentativo di traduzione/riproducibilità degli stessi, perché sono convinto che problematiche inerenti l’ecosistema ed il vivere comunitario siano sempre più urgenti e importanti .

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Cap. 1 Auroville, la città dell’Aurora Le vite parallele di Sri Aurobindo e Mirra Alfassa Aurobindo Akroyd Ghosh nasce il 15 Agosto del 1872 a Calcutta, nel Nord dell’India. Suo padre, il Dr. Krishnadhan D. Ghosh, che aveva vissuto in Inghilterra studiando presso l’Università di Aberdeen, decide che anche il figlio avrebbe avuto un’educazione di tipo occidentale e così, quando Aurobindo aveva sette anni, manda lui ed i suoi due fratelli maggiori a studiare presso un pastore anglicano e sua moglie, Mr. and Mrs. Drewett, a Manchester. Qui, il giovane Aurobindo, riceve insegnamenti privati di tipo classico, divenendo così bravo in latino da ottenere l’ammissione alla prestigiosa St. Paul School di Londra, dove perfeziona il latino, impara anche il greco e si dedica soprattutto alla letteratura ed alla poesia. Nei tre anni che seguono Aurobindo vince il Butterworth Prize per la letteratura ed il Bedford Prize per la storia, che gli permettono di ottenere una borsa di studio al King’s College, presso la Cambridge University. Qui Sri Aurobindo arriva all’età di diciotto anni, obbedendo ancora ai desiderata paterni, ma il suo cuore, come testimonia Satprem, suo futuro discepolo, é altrove: Il suo cuore insegue Giovanna D’Arco, Mazzini, la rivoluzione americana, insomma: la liberazione del suo paese, l’indipendenza dell’India di cui diverrà uno dei primi artefici. 6 Questa imprevedibile vocazione politica lo impegnerà per una ventina d’anni: proprio lui che, a causa dell’educazione voluta dal padre, sa a mala pena cosa sia un indiano e ancora meno cosa sia un indù. Ma imparerà presto: il giovane Aurobindo si mette a studiare davvero 6 Satprem, Sri Aurobindo, Editions Buchet, Parigi, 1970, p. 22.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Abate Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1068 click dal 07/02/2008.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.