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La cultura d'impresa: un'esplorazione della committenza a livello europeo e degli strumenti della formazione a supporto dello sviluppo imprenditivo italiano

Cominciano a diffondersi sempre più, entro le politiche di sviluppo dell'Unione Europea, i valori tipici della cultura imprenditiva come la tendenza al rischio e all'investimento, arrivando a promuovere l'imprenditorialità come la risposta alla carenza di lavor e di occupazione soprattutto dei giovani (fanno capo a queste politiche le varie forme di finanziamento la lavoro autonomo e all'autoimpiego).
La formazione alla cultura di impresa, secondo l'interpretazione che ne da la Commissione europea, viene indicata come un lavoro di tipo psico-sociale sulle motivazioni, gli atteggiamenti, le capacità e i comportamenti di chi...

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3 Introduzione A partire dai primi anni Ottanta tanto negli Stati Uniti che in Europa comincia a farsi strada l’espressione cultura d’impresa in riferimento agli aspetti culturali e simbolici della realtà organizzativa, termine che sembra introdurre una definitiva rottura nei confronti delle teorie, dei modelli e delle visioni della organizzazione che fino a quel momento ne consideravano come dominanti gli aspetti espliciti, razionali, oggettivi, misurabili e ripetibili (Francescato, 1982; Bruscaglioni, 1982; Morgan, 1986; Flood, Jackson, 1991). Più di recente, Bellotto e Trentini (2004) definiscono la cultura d’impresa come “l’insieme di specifici modelli di comportamenti improntati da specifici modi di essere e di relazionarsi con gli altri (capi, colleghi, subordinati, esterni). Tali modelli caratterizzano tutti i membri di una organizzazione pure nelle differenze di personalità, di ruolo, di situazioni contingenti. I modelli di comportamento in oggetto costituiscono più propriamente l’aspetto esplicito (manifesto, osservabile, in senso lato, pubblico) della cultura organizzativa. Sottesi a tali modelli vi sono tuttavia dei valori, delle abitudini, delle credenze e degli atteggiamenti che costituiscono l’aspetto implicito (latente, inferibile, in senso lato, privato) della cultura organizzativa medesima”. Quel che ci sembra rilevante entro la variegata modellistica e ricerca di una definizione, è che alla cultura, che sia dell’impresa, del produrre, o dell’imprenditore, si guarda come a quell’elemento capace di innescare lo sviluppo dell’impresa; e non solo in termini di profitto tout court, ma di quegli elementi immateriali che, anche se ancora non sistematizzati, vengono percepiti come costitutivi di quel bagaglio di valori che il mondo imprenditivo propone come condivisibili, non solo

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Loredana Marmo Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.