Skip to content

L'Espresso. Il giornale e i suoi giornalisti dal '69 al '74

Informazioni tesi

  Autore: Sandro Di Domenico
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo
  Relatore: Paola Salvatori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 182

Nei sei anni di più aspro conflitto per la conquista del potere nella storia della Repubblica, tra stragi e tentativi di golpe, “L’Espresso” si distingue in Italia, nel complesso scenario editoriale del paese, per professionalità, indipendenza e dati di vendita. Scosso dall’allontanamento obbligato di Eugenio Scalfari dagli incarichi direttivi nel 1968 e incalzato dalla concorrenza di “Panorama”, il settimanale di via Po, fondato nel 1955 da Arrigo Benedetti, raggiunge pur tuttavia negli anni della strategia della tensione, tra il 1969 e il 1974, la più compiuta maturazione di pari passo con la migliore tradizione del giornalismo d’inchiesta italiano.
L’instancabile opera di svelamento delle verità nascoste nei doppifondi delle vicende del paese durante il breve interregno di Gianni Corbi e sotto la più duratura direzione di Livio Zanetti produce risultati eccezionali. Camilla Cederna, Giuseppe Catalano, Fabrizio Dentice, Lino Jannuzzi e Mario Scialoja firmano inchieste cui il tempo, le ricerche storiografiche e i recenti lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sulle stragi tributano i giusti meriti. Le oscure manovre di Junio Valerio Borghese e dei servizi segreti, l’attività delle cellule eversive neofasciste attive nella penisola e degli apparati deviati dello Stato vengono descritte e denunciate in anticipo sui tempi e guadagnano con clamore le prime pagine del settimanale.
La libertà di cui godono i giornalisti dell’“Espresso”, del resto, grazie alla proprietà di un editore puro come Carlo Caracciolo non ha eguali ed è tale da garantire lo sviluppo di un canale privilegiato di informazione alternativa destinata a mandare in corto circuito il panorama ingessato della stampa dell’epoca aggirando a tutto vantaggio dei lettori le versioni di comodo dei fatti annacquate per interesse dai gruppi di pressione e di potere. Oltretutto “L’Espresso” austero, che si distingueva per il grande formato “lenzuolo” in bianco e nero, acquista il colore che rende tanto uniche le sue prime pagine e comincia a rivolgere la propria attenzione al mondo economico con un fortunato inserto curato da Scalfari. Le vendite del settimanale triplicheranno alla fine di questi sei anni, con il definitivo passaggio al formato tabloid e alla moderna formula del newsmagazine.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione I dati di vendita dimostrano con chiarezza come dal secondo dopoguerra, in Italia, una stampa settimanale in continuo e sicuro progresso sia andata affermandosi come la vera stampa popolare del paese. Mentre le copie dei quotidiani venduti nella penisola si distinguevano nel mondo Occidentale per scarsità, complice la cappa liberticida sotto la quale erano state costrette le stesse testate durante il ventennio fascista, i periodici cominciavano a mietere successi dimostrando la vitalità di un settore in cui si confermavano “La Domenica del Corriere”, “Oggi”, “Tempo” e nascevano nuovi giornali destinati a lasciare il segno come “L’Europeo” e “Il Mondo”. Se la diffusione complessiva dei quotidiani non raggiungeva ancora i cinque milioni di copie (toccando i sei solo negli anni Novanta) 1 , i settimanali avrebbero oltrepassato il tetto dei 12 milioni di copie vendute nel 1952, quello dei 15 milioni nel 1962 e raggiunto infine la vetta dei 21 milioni un decennio più tardi, durante gli anni Settanta 2 . In questo scenario la comparsa nelle edicole dall’ottobre del 1955 dell’“Espresso” fondato da Arrigo Benedetti è stato definito “l’avvenimento forse più rilevante nel campo della stampa periodica settimanale che l’Italia abbia conosciuto” 3 . Il giornale, che ha sede in tre anguste stanze in via Po a Roma, viene pubblicato in bianco e nero, nel grande formato tipico dei quotidiani. Ha scelto di utilizzare il carattere tipografico “bastoni”, semplice, ma severo nel contempo. È un settimanale politico di attualità e cultura e possiede una caratteristica peculiare per la stampa dell’epoca, ciò che rende “L’Espresso” un giornale speciale nel panorama italiano: “Le sue inchieste fanno scandalo, lasciano il segno, disturbano i potenti, ledono interessi consolidati” 4 . “L’Espresso” si è posto come “un compito civile”: informare l’opinione pubblica indagando la realtà e non ha alcuna remora se occorre impiegare un’intera équipe di avvocati per potere assolvere la propria missione 5 . Né quando appena nato il settimanale, nel 1956, dopo aver denunciato le speculazioni edilizie compiute a Roma dalla società Immobiliare con la complicità dell’amministrazione democristiana, vedrà condannati per diffamazione il direttore responsabile, Arrigo Benedetti e l’autore 1 P. Mancini, 2002, p. 44. 2 N. Ajello, 1985, p. 89. 3 A. Asor Rosa, 1981, p. 1244. 4 C. Caracciolo, 2005, p. 51. 5 Ibid. 3

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

almirante
autunno caldo
borghese
colpo di stato
eversione
fascismo
giannettini
giornalismo
golpe
henke
inchiesta
l'espresso
maletti
miceli
observer
piazza della loggia
piazza fontana
putsch
rosa dei venti
sid
stragismo
tensione
terrorismo
valpreda

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi