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Cineturismo e marketing territoriale: un nuovo prodotto turistico per la promozione del territorio

“ Un film è sempre l’inizio di un viaggio…”
Non poteva che cominciare in questo modo, questo mio lavoro di Tesi, che va a concludere il ciclo di studi universitari, ed in particolare la Laurea Specialistica in Progettazione e Gestione degli Eventi e dei Percorsi Culturali (PGEPC) ; un lavoro nel quale ho tentato, spero con risultati e soprattutto con proposte interessanti, di analizzare il fenomeno del Cineturismo, termine che non ancora troviamo presente nel nostro vocabolario di casa, ma che rappresenta un “fenomeno” di questi ultimi anni, o meglio ancora un “evento culturale”, in linea con gli obiettivi preposti da questo corso di studi; rubando una battuta da un recente convegno al quale ho partecipato, “Non avere un ministero del turismo in Italia è come se in Arabia non ci fosse un ministero del petrolio…”, propongo un momento di riflessione, al quale giungo dopo aver raccolto materiale, informazioni, testimonianze di addetti ai lavori in merito al Cineturismo e al mercato che lega Cinema & Turismo. “Un film è sempre l’inizio di un viaggio”, ovvero il Cineturismo ci porta per mano a scoprire le locations dei film e le emozioni che si celano dietro la più grande macchina dei sogni, il Cinema, forse l’industria culturale più conosciuta ed apprezzata al mondo; allora perché non sfruttare, anzi creare cultura utilizzando il Cinema e per favorire lo sviluppo economico di un paese o di un territorio attraverso il Turismo?
Secondo diversi studi, alcuni molto recenti e presentati anche nell’ultima edizione della B.I.T. di Milano, la più grande fiera di Turismo in Italia e grazie alla collaborazione della quale è nata B.I.C.T., la Borsa Internazionale del Cineturismo di Ischia, molto spesso la scelta della meta di una vacanza passa attraverso la visione di un documentario, di un film o di una fiction (questo, in particolare in Italia, dopo che l’industria cinematografica italiana ha puntato molto in questo prodotto per fidelizzare il telespettatore alla rete, da qui possiamo parlare anche di Teleturismo), e questo dimostra come il Cineturismo sia una tendenza in crescita nel mercato turistico mondiale. La simbiosi tra Cinema&Turismo sta diventando un rilevante mezzo di sviluppo economico; l’industria cinematografica, da sempre, costituisce un importante volano per il territorio, e le motivazioni che spingono un segmento sempre più ampio di turisti a ricercare offerte o prodotti turistici legati ai luoghi che hanno ospitato le riprese del Cinema a loro più caro, sono dettate, quindi, proprio dal desiderio di rivivere le emozioni del grande schermo direttamente sul set e di scoprire segreti e retroscena che si celano dietro la più grande Macchina dei sogni! Ma applicare strumenti di marketing non serve se alla base non ci sono strategie, obiettivi concordati e comuni; può la recente apertura di un portale nazionale che rappresenti la vocazione turistica dell’Italia (www.italia.it, costato tra le altre cose ben 45 milioni di euro alle casse statali, e pieno di “inesattezze”, tanto da esserne già stato chiesto il blocco per farne un totale rifacimento!) sopperire alle carenze strutturali di carattere nazionale che da sempre caratterizzano il settore Turismo in Italia ? E’ una provocazione, perché, restando al tema a me caro del Cineturismo, non possono solamente quattro o cinque Film Commission territoriali o regionali, magari sostenute da privati che credono nel progetto, investire soldi o energie in questo nuovo “evento culturale”; e le restanti regioni? Se a Venezia il turista non ci andrà perché per i suoi famosi canali ci ha scorazzato il temerario Roger Moore – 007 – con il suo motoscafo (…probabilmente perché Venezia attira per altri motivi!), è più probabile che a Città della Pieve (Pg) si fermi, e magari soggiorni, più volentieri ad ammirare il Perugino chi in Tv non ha perso una puntata della fiction Carabinieri…perché riconosce in quei posti i luoghi in cui la fiction ha preso piede, facendo da traino magari per ammirare le opere del pittore cinquecentesco, allievo di Raffaello. Il risultato, in un territorio non preparato, può essere quello di non sfruttare al meglio le occasioni di sviluppo offerte dalla presenza di una fiction televisiva, o perché scenario di Grande cinema; la mancanza di una Film Commission territoriale adeguata, di Agenzie turistico - culturali in grado di preparare itinerari o pacchetti a tema, di Enti di Promozione turistica locali che riorganizzino a modo strutture ricettive, di guide locali, e la mancanza di una comune strategia di Marketing territoriale, rischiano di far perdere al paese un possibile modello di sviluppo economico nel settore turismo.

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1 INTRODUZIONE “ Un film è sempre l’inizio di un viaggio…” Non poteva che cominciare in questo modo, questo mio lavoro di Tesi, che va a concludere il ciclo di studi universitari, ed in particolare la Laurea Specialistica in Progettazione e Gestione degli Eventi e dei Percorsi Culturali (PGEPC) ; un lavoro nel quale ho tentato, spero con risultati e soprattutto con proposte interessanti, di analizzare il fenomeno del Cineturismo, termine che non ancora troviamo presente nel nostro vocabolario di casa, ma che rappresenta un “fenomeno” di questi ultimi anni, o meglio ancora un “evento culturale”, in linea con gli obiettivi preposti da questo corso di studi; rubando una battuta da un recente convegno al quale ho partecipato, “Non avere un ministero del turismo in Italia è come se in Arabia non ci fosse un ministero del petrolio…”, propongo un momento di riflessione, al quale giungo dopo aver raccolto materiale, informazioni, testimonianze di addetti ai lavori in merito al Cineturismo e al mercato che lega Cinema & Turismo. “Un film è sempre l’inizio di un viaggio”, ovvero il Cineturismo ci porta per mano a scoprire le locations dei film e le emozioni che si celano dietro la più grande macchina dei sogni, il Cinema, forse l’industria culturale più conosciuta ed apprezzata al mondo; allora perché non sfruttare, anzi creare cultura utilizzando il Cinema e per favorire lo sviluppo economico di un paese o di un territorio attraverso il Turismo? Secondo diversi studi, alcuni molto recenti e presentati anche nell’ultima edizione della B.I.T. di Milano, la più grande fiera di Turismo in Italia e grazie alla collaborazione della quale è nata B.I.C.T., la Borsa Internazionale del Cineturismo di Ischia, molto spesso la scelta della meta di una vacanza passa attraverso la visione di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luca Filippi Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 16928 click dal 08/02/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.