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La creazione di un evento ai fini della promozione turistica: il Moto GP a Misano

Il progetto MotoGP rappresenta un caso di studio molto interessante perché vede tre enti, con realtà totalmente diverse, cooperare per una comunione d’intenti. Tali enti (Riviera di Rimini, Repubblica di San Marino e Santa Monica Spa), infatti, operano in mercati differenti, quello turistico e quello sportivo e hanno competitors e interessi diversi. L’autodromo, per esempio, ha da quest’anno come diretto concorrente il Mugello, altro circuito italiano che ospita una gara del Motomondiale, nei confronti del quale ha un grosso vantaggio: una grande capacità ricettiva. Il circuito, infatti, è situato in un territorio ad alta vocazione turistica, che propone alberghi di vario tipo e per tutte le tasche. Inoltre, il Misano World Circuit può contare sul fattore novità. È la prima volta infatti che questo autodromo ospita una gara di MotoGP, senza contare che ha subito profonde modifiche riguardanti sia il tracciato sia l’impianto con la costruzione di nuove tribune. Questo ha suscitato la curiosità di molti appassionati che si sono recati, in passato, su questa pista spingendoli a tornare per vedere le nuove modifiche apportate (i quotidiani riminesi hanno dato ampio spazio alla descrizione tecnica dei lavori all’autodromo). Oltre ad essere la terra dell’ospitalità, il territorio teatro delle gare del Motomondiale e del MotoGWeek è anche “Terra dei Motori” in quanto ha dato i natali a molti campioni del motociclismo e fa parte di una regione, l’Emilia Romagna, in cui sono presenti industrie automobilistiche come la Ferrari, la Lamborghini, la Maserati di prestigio mondiale, e industrie motociclistiche quali la Ducati che rappresenta un mito per i motociclisti. Ciò ha portato ad una vera e propria invasione pacifica da parte dei tifosi giunti per sostenere i propri idoli. La Terra dei Motori è una leva fondamentale, però risulta molto criticabile utilizzare tale marchio regionale per la promozione dell’evento perché non è il Gran Premio dell’Emilia Romagna quello che ospiterà il Misano World Circuit, ma è il gran premio della Riviera di Rimini e della Repubblica di San Marino. Secondo il project manager dell’evento, Tomaso de Cesare, “Ciò accade perché leve di questo tipo vengono gestite da un sistema che è poco tecnico di marketing. Il sistema giuridico della promozione dell’Emilia Romagna predilige un marketing di prodotto piuttosto che un marketing della destinazione e questo a mio avviso è strategicamente discutibile. Ora va detto che se si fa un’azione di marketing sul MotoGP sarà anche Terra dei Motori però non riguarda tutta la regione ma è un evento limitato alla Riviera di Rimini. Quindi sarebbe da promuovere la destinazione oppure il prodotto MotoGP facendo un progetto che lo contestualizzi”. Per la Riviera di Rimini il prodotto MotoGP doveva essere un’azione che permetteva di prolungare il periodo di alta stagione e quindi che permettesse di stabilizzare la domanda. Il Dott. de Cesare afferma: “Oggi investire in un prodotto che sia balneare puro a basso costo in alta stagione non è la nostra mission”. Purtroppo il Gran Premio si è tenuto in un periodo in cui già da un paio d’anni si registra negli alberghi il tutto esaurito. L’ideale sarebbe stato ospitare le gare ad Aprile o a Maggio, periodo di bassa stagione. Gli albergatori sarebbero stati maggiormente incentivati a proporre il “pacchetto vacanza MotoGP” e sarebbe stato più facile misurare i risultati delle azioni di marketing e di promozione dell’evento. La misurazione della redemption , infatti, rappresenta il punto critico di quest’anno, dato che si tratta della prima edizione della manifestazione. “La misurazione è partita da qualcosa di difficilmente palpabile perché non possiamo misurare la provenienza dei singoli biglietti. Il primo elemento di redemption sono stati quei T.O. che hanno potuto dire ho venduto un tot di pacchetti MotoGP.” Nella pianificazione dell’evento è fondamentale pensare a una serie di manifestazioni che rendano ugualmente attrattive le località del territorio riminese e sanmarinese e che siano coerenti con il prodotto. Infatti la Riviera di Rimini ha deciso di co-finanziare solo quegli eventi che fossero più in sintonia con la località ospitante. Ricordiamoci che un evento deve anche poter valorizzare il territorio. Quindi le manifestazioni sono state legate al tema della MotoGP e dei motori ma hanno anche sfruttato gli elementi attrattivi di ciascuna località. Nella realizzazione degli eventi è stato inoltre fondamentale dal punto di vista economico l’intervento dello sponsor. Di fatto la Riviera non dispone di risorse tali da poter finanziare totalmente una serie di eventi, deve quindi ricorrere a dei co-finanziatori. Creare una serie di eventi di carattere prevalentemente sportivo per i turisti è discutibile poiché non tutti i turisti sono appassionati di motori o comunque interessati alla MotoGP. Per quanto riguarda la promozione dell’evento...

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1 Introduzione Il marketing del territorio sta assumendo sempre maggiore rilievo nel dibattito culturale ed accademico, in quanto i sistemi locali territoriali, a causa dei processi di globalizzazione e decentramento amministrativo tuttora in atto, si trovano inseriti in un nuovo clima competitivo, nell’ambito del quale esistono elevati rischi di crisi, ma anche grandi opportunità di sviluppo. Conquistare e mantenere elevati livelli di competitività in un mercato globale, richiede l’elaborazione, da parte di un sistema territoriale, di strategie sempre più mirate e innovative. Questo contesto, spinge i sistemi territoriali a valorizzare al meglio le proprie risorse e ad ottimizzarne l’utilizzo, adottando non solo un’ottica imprenditoriale nella gestione del territorio, ma anche alcuni strumenti tipici della pratica aziendalistica. Fra questi, negli ultimi anni, notevole importanza è stata attribuita al marketing territoriale, in quanto riflette l’esigenza delle città di esaltare le proprie caratteristiche e promuovere le proprie peculiarità agli occhi di tutti i possibili utenti del territorio (cittadini, imprese, turisti, investitori) al fine di comprendere il contesto ambientale in cui ogni sistema locale opera, di conoscere le proprie attitudini e potenzialità di sviluppo e di rafforzare la rete di coesione dei soggetti locali. Con il dominio attrattivo delle bellezze naturali e delle opere d’arte, solo parzialmente si sono posti i problemi tipici di marketing e cioè di definizione del mercato, della concorrenza, di precisazione dell’offerta e di differenziazione. Nella maggior parte dei casi, dunque, l’approccio delle varie località è stato costituito dalla comunicazione delle dotazioni naturali esistenti e della capacità di accoglienza, senza che fossero necessarie preliminari riflessioni strategiche e scelte di differenziazione rispetto ai concorrenti. Anche per i territori l’intensificarsi della concorrenza richiede oggi strategie più attente. E’ necessario, dunque, analizzare le proprie risorse per valorizzarle e crearsi un’immagine di rilievo sul mercato. Una componente fondamentale delle azioni di marketing territoriale riguarda la comunicazione. Non soltanto quella verso l’esterno per attrarre nuove risorse, ma ancor di più quella rivolta all’interno: l’esperienza del marketing territoriale insegna infatti che

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Elisa Galliera Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.