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Complessità integrativa e astrazione linguistica: strategie comunicative nei discorsi politici

L’obiettivo di questa relazione è quello di descrivere in che modo gli scopi che i politici intendono raggiungere, e le caratteristiche del pubblico al quale si rivolgono, influenzano le proprietà strutturali dei loro discorsi al fine di stimolare, nell'audience, inferenze favorevoli circa i contenuti del discorso stesso, cioè consenso.
Nello specifico, si vuole mostrare come, in primo luogo, una proprietà strutturale del linguaggio quale il grado di astrazione dei termini utilizzati nel discorso (Semin e Fiedler, 1988), e in secondo luogo, il livello di complessità integrativa del ragionamento (Baker-Brown, Ballard, Bluck, de Vries, Suedfeld e Tetlock, 1992; Schroder, 1971), siano in grado d’influenzare la rappresentazione del proprio interlocutore (l’elettore) circa le caratteristiche di persone ed eventi in modo coerente ai propri (del politico) scopi comunicativi.

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3 1. INTRODUZIONE Nei moderni Stati democratici la popolazione è alla base del sistema politico in virtù del suffragio universale, principio secondo il quale “tutti” i cittadini maggiorenni possono partecipare alle elezioni politiche, amministrative e alle altre consultazioni pubbliche attraverso le votazioni. Il voto è un libero esercizio della volontà personale; ogni persona sceglie il partito o il candidato che più rappresenta i suoi interessi o idee. La volontà personale del cittadino dipende dal suo grado di accordo con un messaggio politico: più un candidato presenterà convincentemente la propria causa in riferimento agli obiettivi, bisogni o idee dell’elettore, più quest’ultimo sarà portato a votarlo. Essendo in ultima analisi i cittadini coloro che decidono a che gruppo politico affidare il paese, è chiaro che per un candidato la codifica di messaggi convincenti sia un aspetto essenziale della campagna elettorale e più in generale della dialettica politica. L’obiettivo di questa relazione è quello di descrivere in che modo gli scopi che i politici intendono raggiungere, e le caratteristiche del pubblico al quale si rivolgono, influenzano la codifica dei messaggi politici; in specifico, si vuole mostrare come, in primo luogo, una proprietà strutturale del linguaggio quale il grado di astrazione dei termini utilizzati nel discorso (Semin e Fiedler, 1988), e in secondo luogo, il livello di complessità integrativa del ragionamento (Baker-Brown, Ballard, Bluck, de Vries, Suedfeld e Tetlock, 1992; Schroder, 1971), siano in grado d’influenzare la rappresentazione del proprio interlocutore (l’elettore) circa le caratteristiche di persone ed eventi in modo coerente ai propri (del politico) scopi comunicativi. Nella prima parte della relazione si analizzeranno, in prospettiva diacronica, gli studi di Tetlock (1981;1983;1984;1984a;1986;1989;1996) sulle relazioni tra complessità dello stile cognitivo di pensiero ed ideologia politica. Gli interrogativi di fondo che percorrono questi studi possono essere ricondotti alle seguenti questioni: le differenze che si riscontrano tra i politici circa il grado d’identificazione con un’ideologia politica, si riflettono in un diverso grado di complessità dei loro ragionamenti? (Tetlock, 1983;1984) Quali variabili situazionali, motivazionali o cognitive influenzano l’adozione di uno stile di pensiero complesso? (Tetlock, 1986, 1989, 1996)

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Andrea Quartieri Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

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