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Processi decisionali nel test Hiv. Strategie comunicative e promozione dello screening negli uomini gay e bisessuali

la ricerca si occupa dei processi decisionali che precedono l'esecuzione o meno del test HIV nell'ottica di migliorare le strategie comunicative che portino ad una massiccia adesione al test e/o campagne di screening da parte della popolazione omosessuale e bisessuale. Vengono analizzati alcuni messaggi e campagne di comunicazione che vengono letti attraverso i più diffusi modelli decisionali in materia di salute. Vengono evidenziati i fattori ostacolanti e facilitanti legati al test sia ad un livello individuale, psico-sociale che di sistema. Viene effettuata una analisi di diversi strumenti e strategie comunicative utilizzate al fine di promuovere il test nella popolazione gay e bisessuale.

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4 CAPITOLO 1 Orientamento Sessuale Ed Esigenze Sanitarie 1.1 Relazioni fra orientamento sessuale, HIV e salute L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute non come semplice assenza di malattia o di infermità, ma come uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale (OMS, 1948). La psicologia sociale e la psicologia della salute hanno proposto costrutti teorici utilizzabili nello studio e nella valutazione della condizione di benessere,privilegiando, nelle proposte teoriche e metodologiche più recenti, una concezione multidimensionale del benessere, in linea con le indicazioni dell'OMS (Cerchierini L., Cicognani E., Pastorelli E., Zani B, 2000). Per quanto riguarda specificatamente la popolazione maschile omosessuale e bisessuale vi sono alcune variabili psicosociali che legano benessere psicologico e orientamento sessuale. Difficilmente infatti la popolazione omosessuale e bisessuale potrà godere di un pieno benessere psicologico in mancanza dell’accettazione sociale: il bullismo omofobo ad esempio, in forma di mancata integrazione per gli adolescenti, ha esiti a volte estremamente rilevanti. In uno studio che riguardava 542 GBL intervistati (gay, lesbiche, bisessuali) oltre un terzo del campione intervistato ha dichiarato di aver tentato il suicidio in età giovanile (D’Augelli, 2000). I dati di un altro studio ci dicono che gli adolescenti GBL tentano il suicidio 6 volte di più rispetto agli eterosessuali e che i giovani GBL rappresentano più della metà di tutti i suicidi giovanili riusciti (Teacher, 2003). L’omofobia interiorizzata è legata a comportamenti ad alto rischio, come l’uso di droghe o sostanze nocive (Warwick e Douglas, 2001). In uno studio condotto in Emilia Romagna su 64 adolescenti maschi che si autodefinivano omosessuali realizzato con l’uso di questionari e un’intervista strutturata, il 26% ha

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Maurizio Betti Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2185 click dal 20/02/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.