Skip to content

La riforma del procedimento cautelare

Informazioni tesi

  Autore: Pasqua Concetta Fazio
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giuseppe Trisorio Liuzzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 214

La legge 14 maggio 2005 n.80 di conversione, con modificazioni, del D.L. 14 marzo 2005 n.35, c.d. sulla competitività, ha modificato il codice di procedura civile, incidendo anche sulla disciplina del procedimento cautelare.
Questo lavoro e' dedicato allo studio della tutela cautelare così come oggi si presenta, dopo l'entrata in vigore della suddetta legge, cercando di evidenziare le maggiori problematiche dibattute dalla dottrina dominante e dalla giurisprudenza.
Da tempo parte della dottrina affermava la necessità, in funzione essenzialmente deflattiva, di introdurre nel nostro ordinamento delle forme di tutela cautelare dotate del carattere della stabilità e non necessariamente legate all’instaurazione di un giudizio a cognizione piena.
L’esperienza francese ha dimostrato che i provvedimenti sommari cautelari, se dotati del carattere della stabilità, possono fornire una tutela molto efficace, sia perchè rapida sia perchè contribuisce a ridurre sensibilmente il contenzioso ordinario.
Il legislatore del 2005, nel modificare il rito cautelare uniforme, ha voluto essenzialmente perseguire l’obiettivo di ridurre il ricorso alla tutela ordinaria laddove la parte abbia già ottenuto un provvedimento cautelare. A tale scopo è stato attenuato il legame di necessaria strumentalità che lega la fase sommaria a quella di merito prevedendosi che, in alcuni casi, il giudizio di merito possa non essere intrapreso dalle parti senza che la misura cautelare concessa perda efficacia.
Il lavoro consta di tre parti.
La prima parte, introduttiva, è dedicata all'inquadramento della tutela cautelare con particolare attenzione a quelli che sono i principi costituzionali e alla reale possibilità, per l'operatore del diritto, di coordinare la garanzia costituzionale dell'azione e la tutela in esame, evidenziando la necessità di attuare l’effettività della tutela giurisdizionale.
Nella prospettiva della ricerca di una complessiva chiave di lettura della tutela cautelare nei suoi aspetti salienti, ho ritenuto opportuno evidenziare il rapporto tra provvedimento cautelare e decisione nel merito alla luce di alcune importanti pronunce della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
La seconda parte di questo elaborato, ha ad oggetto una più attenta disamina della tutela cautelare così come si configura oggi.
Tra le più importanti novità, che ai sensi della legge 23 febbraio 2006 n. 51 sono entrate in vigore a partire dal 1° marzo 2006, e si applicano ai procedimenti instaurati a partire da tale data, vi è senza dubbio, l’introduzione dei commi 6, 7 e 8 all’art. 669-octies del codice di rito.
Il legislatore della riforma del 2005 ha sostanzialmente troncato il nesso di stretta e necessaria corrispondenza tra fase cautelare e fase di merito, prevedendo come nuova regola per tutta una serie di provvedimenti cautelari, la cui precisa individuazione è rimessa al lavoro degli interpreti, la facoltatività della instaurazione della fase del merito a cognizione piena.
Di conseguenza, nel più ampio genus dei provvedimenti cautelari si può riconoscere, in quanto normativamente delineata, una species di “provvedimenti cautelari cd. “anticipatori”.
Interessano in tal senso, i provvedimenti d’urgenza ex art. 700 c.p.c. ed i provvedimenti nunciatori per i quali la fase di instaurazione del merito non è più necessaria, ma meramente facoltativa ed eventuale.
Si parla di “strumentalità attenuata” proprio per contrapporla alla strumentalità rigida che caratterizzava i provvedimenti cautelari ante riforma del 2005.
Ma vi è di più.
In coerenza con la nuova impostazione in tema di provvedimenti cautelari anticipatori, il legislatore della riforma del 2005 ha anche aggiunto un comma 7 all’art. 669-octies Con tale nuova disposizione viene attenuata anche un’altra caratteristica che era stata propria e distintiva dei provvedimenti cautelari: la loro intrinseca provvisorietà, ossia il venir meno in caso di mancata instaurazione della fase di merito nel termine massimo perentorio (prima previsto di 30 giorni, passati a 60 ai sensi del nuovo comma I dell’art. 669-octies) stabilito dal codice di rito ovvero nel caso di estinzione del giudizio di merito.
In altre parole, i provvedimenti cautelari de quo, ai sensi delle nuove disposizioni introdotte nell’ordinamento dalla legge n. 80/2005, non solo non divengono più inefficaci nell’ipotesi in cui non si instauri il giudizio di merito a cognizione piena, ma sopravvivono alla stessa estinzione del giudizio. Si parla di Ultrattività.
Attorno a tale concetto si sviluppa tutto il lavoro di tesi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
__________________________________________________________introduzione I Introduzione La legge 14 maggio 2005 n.80 di conversione, con modificazioni, del D.L. 14 marzo 2005 n.35, c.d. sulla competitività, ha modificato il codice di procedura civile, incidendo anche sulla disciplina del procedimento cautelare. Questo lavoro e' dedicato allo studio della tutela cautelare così come oggi si presenta, dopo l'entrata in vigore della suddetta legge, cercando di evidenziare le maggiori problematiche dibattute dalla dottrina dominante e dalla giurisprudenza. Da tempo parte della dottrina affermava la necessità, in funzione essenzialmente deflattiva, di introdurre nel nostro ordinamento delle forme di tutela cautelare dotate del carattere della stabilità e non necessariamente legate all’instaurazione di un giudizio a cognizione piena.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

669 cpc e seguenti
art. 700 c.p.c.
attenuazione
cautelari
diritto processuale civile
fase cautelare e fase di merito
legge 80 del 2005
procedura civile
provvedimenti anticipatori
provvedimenti cautelari
provvedimenti d’urgenza
provvedimenti sommari cautelari
riforma
strumentalità
strumentalità attenuata
teoria generale del processo
trisorio liuzzi giuseppe

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi