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Le Pmi dell'Unione europea e la cooperazione internazionale alla luce delle nuove prospettive del programma Jop

Il presente studio è il prodotto di uno screening cominciato a Napoli, presso le biblioteche, il Centro Documentazione europea, l’Eurosportello e la Camera di commercio, ma finalizzato a Bruxelles, attraverso la visita fatta ai centri di documentazione, agli uffici della DG 1 A e della DG Imprese della Commissione europea, alle banche, nonchè all’Ufficio della rappresentanza permanente italiana presso l’Ue.
Durante i quattro mesi di ricerca a Bruxelles, ho avuto l’occasione di incontrare funzionari della Commissione europea e intermediari finanziari dai quali ho ricevuto preziose informazioni e ai quali ho potuto sottoporre un’intervista allo scopo di individuare le hot question dell’argomento di questa tesi.
Il presente studio intende descrivere il ruolo delle piccole e medie imprese nel contesto comunitario e globale e, si svilupperà nei seguenti punti:
anzitutto nel corso del capitolo primo tale lavoro fornirà una definizione di piccole e medie imprese nell'Ue e verrà posto l’accento sulla considerazione che le PMI rivestono una grande importanza per la crescita economica, lo sviluppo regionale e la coesione sociale nell’Ue, in conseguenza del fatto che esse costituiscono un notevole potenziale di crescita e di creazione di posti di lavoro, sebbene si trovino ad operare in un ambiente economico complesso, alla luce delle più recenti iniziative adottate a sostegno delle stesse come il Programma integrato del 1996, il Terzo Programma pluriennale 1997-2000.
Il secondo capitolo offre una panoramica alquanto precisa sul miglioramento del contesto normativo in cui operano le imprese attraverso la risoluzione del Consiglio n. 97/C 18/01 del 1996, sulla piena realizzazione del potenziale delle PMI, la raccomandazione della Commissione n 97/344/CE del 1997, nonchè il Programma pluriennale 2001-2005 (Quarto Programma) ancora in fase embrionale, ma non ultimo in quanto a preziosi suggerimenti offerti.
Con il terzo capitolo si affronta la questione della cooperazione internazionale attraverso la descrizione di alcuni programmi operanti tra PMI dell’area Ue (EUROPARTENARIAT, INTERPRISE, …) e tra PMI dell’Ue e quelle dei Paesi terzi dell’area euromediterranea o asiatica (MED, ASIA-INVEST).
Questo capitolo mira a fornire qualche informazione sui servizi dell’Ue mette a disposizione per promuovere la cooperazione attraverso partnership o workshop internazionali (BC-NET, BRE) e lancia un rapido sguardo allo strumento giuridico del gruppo europeo : il GEIE, volendo evitare ogni problematica relativa al suo utilizzo e/o alla sua natura giuridica; note, infatti, sull’argomento, le lunghe ed approfondite dissertazioni in sede giurisprudenziale da parte di esperti di diritto di riconosciuta fama internazionale.
Il capitolo quarto costituisce la seconda parte del nostro studio sulle PMI dell’Unione europea, come del resto risulta dal titolo stesso della tesi.
Partendo da una breve riflessione sull’allargamento, si provvederà a fornire una spiegazione generale del Programma JOP, specificandone poi gli aspetti legati alla sua nascita e al suo funzionamento, giungendo ad una valutazione dei risultati, sia attraverso i commenti propri di chi vive a stretto contatto con la realtà di JOP, sia attraverso qualche dato statistico, utile per desumerne gli aspetti quantitativi.
Proseguiremo verso l’analisi critica delle carenze ma anche dei benefici e infine affronteremo diverse teorie sulle aspettative future del Programma.
Il quinto capitolo, che chiude questo nostro studio, fornirà un pratico esempio di come viene elaborato un progetto Jop, valutato positivamente dagli studi di fattibilità.

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6 Introduzione Il presente studio è il prodotto di uno screening cominciato a Napoli, presso le biblioteche, il Centro Documentazione europea, l’Eurosportello e la Camera di commercio, ma finalizzato a Bruxelles, attraverso la visita fatta ai centri di documentazione, agli uffici della DG 1 A e della DG Imprese della Commissione europea, alle banche, nonché all’Ufficio della rappresentanza permanente italiana presso l’Ue. Durante i quattro mesi di ricerca a Bruxelles, ho avuto l’occasione di incontrare funzionari e intermediari finanziari dai quali ho ricevuto preziose informazioni e ai quali ho potuto sottoporre un’ intervista allo scopo di individuare le hot question dell’argomento di questa tesi. Tra queste mi sembra doveroso ringraziare il Dr. Bardo Gavazzoli Schettini, funzionario presso la DG 1 A, che si è mostrato sempre molto disponibile e interessato all’oggetto di questa dissertazione. Il presente studio intende descrivere il ruolo delle piccole e medie imprese nel contesto comunitario e globale e, si svilupperà nei seguenti punti:

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Cristina Scognamiglio Contatta »

Composta da 256 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.