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Un capitolo di storia del Pci (1985-1989)

La tesi intende essere una ricostruzione meticolosa di quanto accadde nel periodo 1985-1989 tra le file del Partito comunista italiano. Si basa su una vasta bibliografia e sulla lettura quotidiana de L'Unità. Attraverso questa ricerca si è voluto mettere in luce il processo che condusse allo scioglimento del PCI e alla nascita del PDS, evidenziando gli aspetti caratteristici della linea politica e dell'impostazione culturale di Natta e di Occhetto, e chiarendo i termini del dibattito interno alle differenti visioni politiche che si erano andate svuiluppando nel partito.

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1 “Si era d’accordo che nella vita i fenomeni reali sono spesso più meravigliosi di tutto ciò che la fantasia più sbrigliata cerca di inventare” (E.T.A.Hoffmann) E’ una domenica di luglio del 1985 quando nelle tasche di molti italiani arriva il primo numero de l’Unità in cui si riconosce apertamente l’esistenza di una discussione interna al secondo partito d’Italia, il Partito Comunista. In quella data il suo organo ufficiale d’informazione pubblica in prima pagina, a firma di Minucci, l’intervento inaugurale di una serie rispondente al titolo “Il dibattito sulla politica del PCI”. Appena due giorni prima, con una dichiarazione diramata dall’Ufficio Stampa del partito, Alessandro Natta lanciava alla Direzione la proposta di convocare un Congresso nazionale entro la primavera dell’anno seguente. E’ il segnale del cambiamento. Nemmeno due decenni sono trascorsi da quando il Partito Comunista Italiano decideva di porre fine alla sua esistenza, trasfigurandosi in qualcosa di più “moderno”, più rispondente alle esigenze poste dalle trasformazioni del sistema industriale capitalistico e dalla mutata situazione internazionale. Molti protagonisti di quegli ultimi anni di sussulti e frenesie sono ancora vivi, molte questioni sono ancora irrisolte e alcuni sintomi del malessere di allora ancora si ravvisano nella società odierna. Sebbene quindi il quinquennio 1985-1989 possa sembrare agli occhi dei più tuttora come cronaca, o al massimo come ricordo, per molti altri, all’epoca non ancora nati o troppo giovani, è un periodo che rientra a pieno titolo nella categoria “Storia”. Una storia incerta intorno cui è difficile trovare risposte obiettive, che non ricalchino l’affettività della memoria e non sfocino nella lotta politica. In questa sede non ci si propone di fornire la chiave di lettura risolutiva per un processo tanto complesso quale può essere la ripida discesa di un partito di massa verso l’auto da fé. Lo scopo di questo lavoro è piuttosto quello di mettere ordine tra gli eventi, di creare un quadro cronologico, il più preciso possibile, che possa aver una qualche utilità per chi, come la sottoscritta, necessita anzitutto di chiarezza per

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Michelangela Di Giacomo Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1146 click dal 29/02/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.