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Progetto dell'ampliamento del laboratorio chimico della raffineria Saras di Sarroch. Confronto tra la realizzazione proposta con techiche tradizionali e le ipotesi High-Tech.

L’argomento della tesi prende avvio dal progetto esecutivo relativo all’ampliamento del “nuovo laboratorio chimico” della Saras, alla cui realizzazione ho avuto modo di prendere parte durante il periodo di tirocinio facoltativo presso l’R.P. Sarda, società di progettazione edilizia con sede in Sarroch.
Tale realizzazione ha seguito criteri tradizionali, adottando soluzioni progettuali, tecniche costruttive e materiali di uso comune come il calcestruzzo armato, i laterizi ed altri manufatti usualmente impiegati nell’edilizia corrente.
Sulla base di tale constatazione ho ritenuto utile esaminare, come ipotesi alternativa, lo stesso tema progettuale con un ottica diversa, individuando come più opportuna la scelta di una soluzione high-tech per la realizzazione di un laboratorio in un tale contesto.
In tal senso la mia tesi di laurea, seppure non giunga a una riprogettazione dell’edificio, esamina gli aspetti principali che sottolineano le grandi differenze di approccio progettuale e di contenuti che contraddistinguono tali differenti scelte.
A tale scopo mi è parso utile riesaminare alcuni dei più interessanti esempi di progettazioni high-tech, analoghi a quello in discussione, ed in particolare quelli progettati ed eseguiti dal gruppo di fama internazionale guidato dall’architetto inglese Richard Rogers.
Gli esempi scelti, sono infine stati messi a confronto con l’edificio tradizionale progettato a Sarroch seguendo tale criterio: la maglia modulare, i caratteri tipologici, il linguaggio architettonico e i materiali.

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1 PREMESSA Secondo quanto previsto dal piano di studi del corso di laurea triennale in ingegneria edile, nel periodo compreso tra il 10 gennaio ed il 10 marzo 2005 ho svolto il tirocinio facoltativo di 150 ore presso l’R.P. Sarda, società di progettazione edilizia con sede in Sarroch, società a responsabilità limitata costituita nel 1997 e concepita in modo tale da offrire tutti i servizi di ingegneria necessari alle grandi aziende presenti nel campo della raffinazione e della petrolchimica, o in generale nell’ambito industriale; presenta nel proprio organico tecnici in grado di sviluppare la progettazione relativa a tutte le discipline dell’ingegneria. Durante tale periodo, affiancato al team di progettisti dell’azienda, ho avuto la possibilità di partecipare attivamente alla realizzazione del progetto esecutivo relativo all’ampliamento del “nuovo laboratorio chimico” della Saras (gruppo industriale del settore petrolifero). Tale realizzazione ha seguito criteri tradizionali, adottando soluzioni progettuali, tecniche costruttive e materiali di uso comune come il calcestruzzo armato, i laterizi ed altri manufatti usualmente impiegati nell’edilizia corrente. Questa scelta progettuale operata dai progettisti della società R.P. Sarda, seppure giustificata da esigenze di praticità e dalla necessità di impiegare le maestranze disponibili in loco oltre che dalle economie di una piccola impresa di costruzioni, potrebbe apparire inadeguata se giudicata sotto il profilo più propriamente architettonico, soprattutto in relazione al tema progettuale ed al contesto in cui viene inserito l’edificio. Sulla base di tale considerazione, ad integrazione e ad ulteriore sviluppo e applicazione di quanto appreso sia nell’esperienza di tirocinante sia negli studi universitari ed in particolare nei corsi di composizione architettonica, ho ritenuto utile esaminare, come ipotesi alternativa, lo stesso tema progettuale con un ottica diversa, individuando come più opportuna la scelta di una soluzione high-tech per la realizzazione di un laboratorio in un tale contesto. In tal senso la mia tesi di laurea, seppure non giunga a una riprogettazione dell’edificio, esamina gli aspetti principali che sottolineano le grandi differenze di approccio progettuale e di contenuti che contraddistinguono tali differenti scelte. A tale scopo mi è parso più opportuno e di grande utilità riesaminare alcuni dei più interessanti esempi di progettazioni high-tech, proposti per realizzare

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Mauro Orrù Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1726 click dal 28/02/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.