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Rotte e pellegrini sul "Camino de Santiago"

La presente tesi intende illustrare il tema del pellegrinaggio a Santiago di Compostella, analizzando in particolar modo la figura di san Giacomo e la sua traversata dalla Spagna assediata dai musulmani, fino al Sud America. San Giacomo, infatti, nei secoli assume l’importante ruolo di protettore e comandante contro le forze degli “infedeli”, mutando da Matamoros a Mataindios.

I quattro capitoli che compongono la tesi sono dunque suddivisi secondo due grandi aree geografiche, la prima (che riguarda i tre capitoli iniziali e il principio del quarto) relativa agli eventi che ebbero luogo in area europea e l’ultima che tratta di quanto avvenuto in sud America durante la conquista.

Il primo capitolo affronta il vasto tema del pellegrinaggio, in particolare del pellegrinaggio cristiano e dei motivi che portano i fedeli a compierlo, soffermandosi poi sulla peregrinazione a Compostella. Si parte dai tratti caratteristici dei pellegrini, passando per le condizioni delle strade e i tempi di percorrenza, dei momenti di crisi e rinascita del camino nei diversi periodi storici, fino al ruolo esercitato dai monaci cluniacensi nel trasformare il cammino verso la Galizia in vettore di occidentalizzazione delle terre europee (il tema dell’identità europea sarà ripreso anche nel quarto capitolo).

Il secondo capitolo si sofferma sulla figura di Giacomo detto “Il Maggiore”, attingendo notizie sulla sua vita dalla bibliografia che tratta il tema, come La legenda aurea di Iacopo da Varazze, La Historia Compostelana (opera minore scritta a più mani) e Il Liber Sancti Jacobi, conosciuto anche come Codex Calixtinus, il cui autore è considerato il francese Aymericus de Picaud. Sono anche descritti i poteri soprannaturali attribuiti al santo e la “concorrenza” che a volte la devozione popolare ha creato tra le virtù miracolose di Giacomo e quelle di Maria. Chiude il capitolo una descrizione sull’iconografia jacopea nelle vesti di santo, pellegrino e, infine, Matamoros, argomento che poi sarà ripreso nel capitolo conclusivo.

Il terzo capitolo descrive alcune sezioni della Guida del pellegrino di Santiago, ovvero il quinto capitolo del Liber Sancti Jacobi, che rappresenta uno dei testi più importanti per quanto riguarda la storia del pellegrinaggio compostellano ed un rilevante esempio di quella letteratura di viaggio che nasce con le tre peregrinationes maiores. Si cercherà di comprendere meglio a chi è stato attribuito questo testo, soffermandosi poi sulla viabilità medievale italiana verso Compostella. Saranno dunque descritte le quattro vie maggiormente battute dai pellegrini europei del medioevo: la Tolosana, la Podense, la Lemovicense e la Turonense, illustrando poi anche le strade interne della Spagna sul cammino verso Santiago. Giunti virtualmente alla meta, si descriverà la città stessa e la sua cattedrale, soffermandosi sull’ospitalità del tempo verso i pellegrini, sia negli alberghi, sia nelle abitazioni dei privati.

Il quarto capitolo, infine, si può suddividere in due parti. Nella prima si tratta la figura di Santiago Matamoros, tentando di approfondire il difficile rapporto tra cristianità e lo sviluppo del concetto di Europa nella storia, cercando un nesso tra Europa e Christianitas e analizzando poi le relazioni intercorse tra i territori cristiani d’Europa e i regni islamici, i diversi punti di vista degli uni rispetto agli altri e soffermandosi sul tema della guerra giusta. Si approfondisce dunque la figura del Santiago, esaminando il tema già abbozzato nel secondo capitolo. La seconda parte del capitolo analizza invece la figura del Santiago “trasportato” aldilà dell’oceano, il Santiago detto mataindios. Un santo che combatte a fianco dei conquistadores contro i nativi americani: eppure si vedrà come anche gli americani siano così affascinati dal carisma di questa figura da volerlo “adottare” come loro protettore.

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5Introduzione La presente tesi intende illustrare il tema del pellegrinaggio a Santiago di Compostella, analizzando in particolar modo la figura di san Giacomo e la sua traversata dalla Spagna assediata dai musulmani, fino al Sud America. San Giacomo, infatti, nei secoli assume l’importante ruolo di protettore e comandante contro le forze degli “infedeli”, mutando da Matamoros a Mataindios. I quattro capitoli che compongono la tesi sono dunque suddivisi secondo due grandi aree geografiche, la prima (che riguarda i tre capitoli iniziali e il principio del quarto) relativa agli eventi che ebbero luogo in area europea e l’ultima che tratta di quanto avvenuto in sud America durante la conquista. Il primo capitolo affronta il vasto tema del pellegrinaggio, in particolare del pellegrinaggio cristiano e dei motivi che portano i fedeli a compierlo, soffermandosi poi sulla peregrinazione a Compostella. Si parte dai tratti caratteristici dei pellegrini, passando per le condizioni delle strade e i tempi di percorrenza, dei momenti di crisi e rinascita del camino nei diversi periodi storici, fino al ruolo esercitato dai monaci cluniacensi nel trasformare il cammino verso la Galizia in vettore di occidentalizzazione delle terre europee (il tema dell’identità europea sarà ripreso anche nel quarto capitolo). Il secondo capitolo si sofferma sulla figura di Giacomo detto “Il Maggiore”, attingendo notizie sulla sua vita dalla bibliografia che tratta il tema, come La legenda aurea di Iacopo da Varazze, La Historia Compostelana (opera minore scritta a più mani) e Il Liber Sancti Jacobi, conosciuto anche come Codex Calixtinus, il cui 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Stefania Garbarino Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.