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Voci monologiche e tracce autobiografiche nell'opera di Samuel Beckett: Company

Analisi di una delle ultime opere di Samuel Beckett, "Company". In questa tesi vengono sottolineati gli aspetti relativi alla vita dell'autore e al rapporto con la psicoanalisi ritrovati nel testo. Quest'opera in prosa, poco conosciuta ma densa di contenuti, è stata analizzata nel profondo cercando di scovare le tracce di un Beckett ormai anziano e sempre più "autobiografico".

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INTRODUZIONE Nel 1979 Beckett fa pubblicare una delle sue ultime opere, un poema in prosa denso di tematiche e di richiami autobiografici, spesso sconosciuto ai lettori e poco considerato dalla critica, intitolato Company 1 . In questo elaborato esaminerò quest’opera con un duplice obiettivo: mettere in luce la struttura narrativa ricercata ed elaborata del poema ed analizzare le tematiche principali in rapporto all’esperienza di analisi fatta da Beckett con lo psicoanalista Bion nel 1934. Nel primo capitolo prenderò in esame la struttura narrativa di Company soffermandomi principalmente sulla funzione delle voci presenti nell’opera e distinguendo tra le sezioni di testo contraddistinte dal pronome in seconda persona e quelle contraddistinte dal pronome in terza persona. Quest’analisi testuale proseguirà con il confronto tra la struttura delle voci e le definizioni teoriche di monologo, dialogo e flusso di coscienza, cercando di sciogliere i nodi più critici di questa fitta rete narrativa. Sarà inoltre analizzata l’importanza di questi due pronomi in rapporto ai protagonisti della finzione del racconto: la voce, il narratore, l’ascoltatore e il deviser. Vedremo come le figure del narratore e deviser finiscano per sovrapporsi durante la narrazione, confondendo il lettore, fino a raggiungere l’unione finale nella prima persona mancante, quella dell’autore. Company risulterà, infine, nient’altro che un’illusione, una favola creata ancora una volta dal genio di Beckett, lo stesso che molti anni prima era riuscito a shockare gli spettatori in teatro presentando una pièce prettamente ripetitiva dove l’attesa che potesse finalmente succedere qualcosa si risolveva nel nulla finale. Nel secondo capitolo mi soffermerò maggiormente sulla vita dell’autore, in particolare durante gli anni precedenti e successivi all’analisi con Bion, individuando inoltre i ricordi riportati in Company che richiamano direttamente alcuni episodi autobiografici. Metterò in rilievo l’importanza che ebbe l’esperienza della psicoanalisi per Beckett e come lo scrittore continui a riproporre la situazione psicoanalitica nelle sue opere, sia mettendo in caricatura la relazione paziente – analista, sia interiorizzando quest’esperienza in una sorta di autoanalisi che lo accompagnerà all’interno delle sue 1 Beckett, Samuel, Company, 1982, London, Calder Publications Ltd 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Enrica Campana Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1149 click dal 29/02/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.