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Il co-marketing nei servizi turistici: il progetto Riccione C1 (Ricc1one)

Nel contesto di comunicazione globale in cui stiamo vivendo, la promozione di beni e servizi cerca percorsi sempre più articolati e strumenti sempre più sofisticati per raggiungere i fruitori di beni e servizi.
La comunicazione, nella complessità degli elementi che la compongono, rappresenta oggi più che mai lo strumento più efficace e più rappresentativo, per interpretare i “gusti del Mercato” e rappresentarli in maniera figurativa, ma soprattutto per contribuire ad indirizzare i gusti dei Consumatori.
Il Cliente sempre più esigente, sempre più informato, sempre più attento a come spendere i propri soldi, cerca in maniera metodica dei punti di riferimento che lo aiutino ad indirizzare le scelte d’acquisto, senza comunque avere troppo tempo ed adeguate conoscenze da dedicare a questa ricerca.
Gli elementi che condizionano questo percorso e che possiamo considerare come delle “leve” motivazionali, sono il fattore prezzo, il Marchio o la Marca e la comunicazione.
Queste regole sono state per anni applicate nel settore dei beni di consumo e dei servizi di utilizzo corrente (assicurazioni, banche, servizi finanziari, ecc.) con risultati abbastanza evidenti, ma da alcuni anni anche nel settore dei servizi turistici si è fatto ricorso a strumenti di Marketing, con l’obiettivo di posizionare il contesto turistico in determinati target di utilizzatori.
Il ricorso ad “alleanze strategiche” tra ente pubblico e soggetti privati, trova un riscontro già indietro negli anni, con l’utilizzo di testimonials del mondo dello spettacolo o dello sport, o con l’abbinamento a marchi come Disney per il posizionamento nel segmento delle famiglie e Nike per quello dei giovani e del mondo dello sport. Ma queste collaborazioni, almeno delle esperienze più recenti, sono state portate avanti con obiettivi di breve termine, spesso limitati a brevi periodi della stagione in corso.
Più recentemente, come vedremo in seguito nel dettaglio, sono state individuate e studiate delle alleanze strutturate per dare risultati di breve termine (visibilità e posizionamento), ma con il chiaro intento di durare nel tempo, basando il progetto della comunicazione sull’utilizzo di due Marchi importanti (Riccione e Citroën per il progetto RicC1one), con l’obiettivo di indirizzare determinati target di Consumatori/utilizzatori verso delle scelte d’acquisto in funzione di un valore aggiunto reale e percepito, creato con i messaggi della comunicazione.

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- 1 - INTRODUZIONE Nel contesto di comunicazione globale in cui stiamo vivendo, la promozione di beni e servizi cerca percorsi sempre più articolati e strumenti sempre più sofisticati per raggiungere i fruitori di beni e servizi. La comunicazione, nella complessità degli elementi che la compongono, rappresenta oggi più che mai lo strumento più efficace e più rappresentativo, per interpretare i “gusti del Mercato” e rappresentarli in maniera figurativa, ma soprattutto per contribuire ad indirizzare i gusti dei Consumatori. Il Cliente sempre più esigente, sempre più informato, sempre più attento a come spendere i propri soldi, cerca in maniera metodica dei punti di riferimento che lo aiutino ad indirizzare le scelte d’acquisto, senza comunque avere troppo tempo ed adeguate conoscenze da dedicare a questa ricerca. Gli elementi che condizionano questo percorso e che possiamo considerare come delle “leve” motivazionali, sono il fattore prezzo, il Marchio o la Marca e la comunicazione. Queste regole sono state per anni applicate nel settore dei beni di consumo e dei servizi di utilizzo corrente (assicurazioni, banche, servizi finanziari, ecc.) con risultati abbastanza evidenti, ma da alcuni anni anche nel settore dei servizi turistici si è fatto ricorso a strumenti di Marketing, con l’obiettivo di posizionare il contesto turistico in determinati target di utilizzatori. Il ricorso ad “alleanze strategiche” tra ente pubblico e soggetti privati, trova un riscontro già indietro negli anni, con l’utilizzo di testimonials del mondo dello spettacolo o dello sport, o con l’abbinamento a marchi come Disney per il posizionamento nel segmento delle famiglie e Nike per quello dei giovani e del mondo dello sport. Ma queste collaborazioni, almeno delle esperienze più recenti, sono state portate avanti con obiettivi di breve termine, spesso limitati a brevi periodi della stagione in corso. Più recentemente, come vedremo in seguito nel dettaglio, sono state individuate e studiate delle alleanze strutturate per dare risultati di breve termine (visibilità e posizionamento), ma con il chiaro intento di durare nel tempo, basando il progetto della comunicazione sull’utilizzo di due Marchi importanti (Riccione e Citroën), con l’obiettivo di indirizzare determinati target di Consumatori/utilizzatori

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Massaro Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3700 click dal 05/03/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.