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M&A DOs and DONTs. Un modello di valutazione ex-ante. Il caso Finmeccanica

In una situazione di altissima incertezza che caratterizza il mercato globale il tasso di fallimento delle operazioni di M&A porta a riflettere su quali siano le cause che conducono i management delle maggiori società mondiali ad intraprendere operazioni che con altissima probabilità distruggeranno valore.
Il lavoro si pone l'obiettivo di realizzare un modello di valutazione delle operazioni di M&A che possa essere utilizzato per valutarne la bontà prima dell'esecuzione delle stesse. Lo studio presenta un'analisi approfondita delle accortezze che possono essere intraprese nel momento della pianificazione strategica delle operazioni per ridurre i tassi di fallimento.
Tale obiettivo viene raggiunto analizzando diversi casi aziendali:

- Casi di operazioni di insuccesso (Enel, Telecom Italia)
- Casi di operazioni di successo (Finmeccanica)

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6 CAPITOLO 1: INTRODUZIONE L’argomento della presente tesi è uno dei temi più dibattuti all’interno degli studi di economia aziendale. Il fenomeno delle Mergers and Acquisition (da ora in avanti M&A) ha avuto proporzioni enormi nell’ultimo secolo, coinvolgendo tutti i grandi gruppi aziendali trasversalmente in tutte le fasi che il capitalismo ha attraversato nell’ultimo secolo. Personalmente la spinta in termini di curiosità che mi ha portato a scegliere questo argomento come base della mia tesi di laurea è stata la continua partecipazione a presentazioni aziendali in cui si mostrava l’evoluzione delle strategie di molti grandi gruppi industriali (diversi dei quali, come Enel e Finmeccanica costituiscono argomento dei prossimi capitoli), e la costatazione che la maggiorparte di essi era passata attraverso fasi caratterizzate da grandi ondate di operazioni di finanza straordinaria, prevedendo tassi di crescita e di profittabilità molto accattivanti, ma che in pochissimi casi si sono realizzati. In effetti anche facendo solo ricerche sommarie si vede subito che il tasso di successo delle operazioni di fusione e acquisizione è molto basso, nel terzo capitolo si portano delle argomentazioni in favore di questa tesi, e si attesta mediamente intorno al 20%. Nonostante questo altissimo tasso di rischiosità tuttavia il fenomeno non accenna rallentamenti ed anzi ha un tasso di crescita molto superiore di quello dell’economia globale. Ciò che mi ha spinto verso la seguente analisi è quindi la domanda: perché le imprese, pur conoscendo i così grandi rischi, sembrano non poter fare a meno di porre in atto le operazioni di M&A? In effetti le prime motivazioni cui si pensa non sono del tutto benevole nei confronti del management delle imprese coinvolte: se i direttori di tali aziende conoscono, ed è sicuro che lo sanno, il tasso di fallimento delle operazioni cui vanno incontro e ciò nonostante non cercano alternative strategiche per porre in atto processi di crescita dimensionale forse significa che ci guadagnano (o meglio guadagnavano) qualcosa. Questa tesi è sviluppata

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Foglietta Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2299 click dal 14/03/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.