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I rifugiati Tamil fra esclusione e integrazione: le politiche dello stato norvegese

Informazioni tesi

  Autore: Sara Borri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Luciano Li Causi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 247

La tesi descrive la storia delle politiche relative all'immigrazione delo stato norvegese durante il 1900, interessandosi dellle legislazioni relative agli immigrati e rifugiati, descrivendo inoltre le politiche sociali adottate sia dallo stato scandinavo che dagli altri paesi europei in relazione al caso dei tamil. In secondo luogo tratto della nascita del conflitto etnico e nazionalista in Sri Lanka, che ha provocato la fuga dal territorio, in oltre 20 anni di scontri, di oltre 1/5 della popolazione tamil, le cui traiettorie di fuga, dagli anni '80, si sono dirette anche in Norvegia.
La diaspora tamil in Norvegia si è espressa secondo caratteristiche peculiari perchè in questo stato le Liberation of Tigers Tamil Eelam non sono considerate un gruppo terrorista, definizione applicata alla guerriglia tamil dagli Stati Uniti e dalla maggior parte degli stati mondiali, e questo ha determinato in parte le peculiari dinamiche di relazione che determinano le relazioni tamil- Norvegia-Sri Lanka.

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Introduzione I conflitti etnici che in Sri Lanka durante la prima metà del 1980 hanno dato vita ad una lotta intestina non ancora conclusasi, costituiscono un drammatico sfondo per un numeroso sviluppo di indagini e riflessioni che ruotano attorno al concetto di identità e di immigrazione, integrandosi con gli studi relavi allo stato, alla nazione e alla sovranità. Gli scontri fra le truppe governative e i numerosi gruppi separatisti, fra i quali la guerriglia LTTE, acronimo di Liberation Tigers of Tamil Eelam, risulta essere il gruppo di comando, ha provocato l’esilio nel corso di oltre 20 anni di quasi un quinto della popolazione tamil, tramite la costituizione di una corrente di flussi migratori che dallo Sri Lanka si sono diretti principalmente in Canada, in Europa occidentale e in Australia. Il governo dell’isola asiatica ha inoltre messo in atto un programma per il ricollocamento di un gran numero di civili in campi di accoglienza, sia all’interno dello Sri Lanka che in India. Il conflitto nell’isola asiatica è stato condizionato da movimenti di rivendicazione dell’identità etnica e religiosa sia da parte della comunità tamil che di quella singalese, oltre ad essere il frutto di un processo di discriminazione in atto sin dal periodo coloniale [Fuglerud (1996) e (1999); Kapferer (1988); Hollup e Stokke (1997); Sabaratnam (2001); Stokke-Ryntveit (2000); Wilson (1988) e (1994)]. L’interpretazione elaborata da parte dei tamil e dei singalesi rispetto al tema dell’identità etnica è stata caratterizzata in quest’ultimo secolo dall’avere assunto una connotazione sempre più escludente dal punto di vista sociale e politico. I tamil e i singalesi hanno elaborato ideologie nazionaliste escludenti, durante il XXI° secolo sono aumentati in modo esponenziale casi di prevaricazioni da parte del gruppo singalese nei confronti di quello tamil. Il conflitto tamil-singalese si costruisce [Hollup e Stokke (1997); Stokke-Ryntveit (2000); Fuglerud (1996) e (1999); Kapferer (1988); Sabaratnam (2001); Wilson (1988)] sulla convinzione propria di queste due comunità di possedere un’origine etnica unica e singolare: entrambe rivendicano il diritto all’appartenenza territoriale dell’isola asiatica; l’interpretazione 4

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Parole chiave

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