Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il trattamento contabile dei crediti nei principi contabili internazionali

La tesi si occupa di analizzare il trattamento contabile dei crediti dal punto di vista dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, effettuando un breve confronto con i principi contabili nazionali OIC.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 CAPITOLO PRIMO – I Crediti e lo IASB 1.1 Nozioni Generali I crediti, rappresentano una parte rilevante all’interno del bilancio di qualsiasi impresa, e per questo è da molti ritenuta come una categoria da considerare in maniera autonoma rispetto a tutte le altre che compongono lo Stato Patrimoniale. Al termine “credito” sono associate una molteplicità di significati, che variano a seconda del contesto specifico nel quale il vocabolo è utilizzato. In questa sede ciò che più ci interessa, è comprendere quali siano i significati che gli sono attribuiti nelle cosiddette discipline aziendali. La dottrina giuridica definisce il credito come un diritto che attribuisce al creditore la pretesa di esigere una prestazione da una o più persone determinate, mentre l’Economia Aziendale, associa al termine un significato più ristretto, definendolo come il diritto ad esigere una somma di denaro 1 . Nella redazione del bilancio la definizione più idonea è sicuramente quella che ha un punto di vista ragionieristico e viene dettata dai Principi Contabili, secondo i quali i crediti rappresentano il “diritto ad esigere ad una data scadenza determinati ammontari da clienti e da altri” 2 . 1.2 Le principali categorie di crediti La definizione del termine “credito”, non è sufficiente per poter indicare una categoria omogenea di valori sui quali esiste una tipologia di rischio comune per caratteristiche e composizione. Infatti al suo interno troviamo una serie di sottocategorie con caratteristiche proprie che non permettono uno studio generalistico della voce, rendendo necessaria una classificazione dei crediti tramite ulteriori parametri volti ad identificare categorie omogenee. L’individuazione dei criteri per la classificazione dei crediti dipende dagli scopi che si vogliono perseguire, e alcuni esempi possono essere: 1 P. Leonelli, “La valutazione dei crediti ai fini della redazione del bilancio d’esercizio”, Giuffré, Milano 1993.  2 OIC, “OIC 15: i crediti”, Organismo Italiano di Contabilità, 2005. 

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Fabio Concas Contatta »

Composta da 28 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3717 click dal 05/03/2008.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.