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Il corpo vivente. Riconoscere il rumore del linguaggio silenzioso

Il corpo. Questo l’oggetto di analisi del presente lavoro. Corpo che è anche anatomia, che è anche materia, che è anche morfologia e geometria ma che, soprattutto, è ciò che sta fuori, non importa se prima o dopo, dai confini dettati dagli attributi appena indicati.
Non ci si vuole muovere secondo la linea tracciata da Sartre (1943) quando afferma che “il corpo è l’oggetto psichico per eccellenza, il solo oggetto psichico”. Non è nostra intenzione stabilire nessun primato all’interno di un’immaginaria gerarchia degli oggetti psichici, e non si vuole nemmeno riconoscere ad ogni costo che il corpo sia l’oggetto di studio elettivo della psicologia. E’ semplicemente nostro intento riflettere sulla vera natura del corpo, porre in evidenzia certe sue caratteristiche, spesso trascurate o ignorate perché fonti di “fastidiose” domande. L’obbiettivo è quello di mettere in luce le estensioni affettive ed espressive del corpo senza perdere di vista la sua carnalità, cioè tentando di non ridurre mai la corporeità alla dimensione di “rappresentazione del corpo”. Il livello di indagine è dunque volutamente terreno

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5 INTRODUZIONE Il corpo. Questo l’oggetto di analisi del presente lavoro. Corpo che è anche anatomia, che è anche materia, che è anche morfologia e geometria ma che, soprattutto, è ciò che sta fuori, non importa se prima o dopo, dai confini dettati dagli attributi appena indicati. Non ci si vuole muovere secondo la linea tracciata da Sartre (1943) quando afferma che “il corpo è l’oggetto psichico per eccellenza, il solo oggetto psichico”. Non è nostra intenzione stabilire nessun primato all’interno di un’immaginaria gerarchia degli oggetti psichici, e non si vuole nemmeno riconoscere ad ogni costo che il corpo sia l’oggetto di studio elettivo della psicologia. E’ semplicemente nostro intento riflettere sulla vera natura del corpo, porre in evidenzia certe sue caratteristiche, spesso trascurate o ignorate perché fonti di “fastidiose” domande. L’obbiettivo è quello di mettere in luce le estensioni affettive ed espressive del corpo senza perdere di vista la sua carnalità, cioè tentando di non ridurre mai la corporeità alla dimensione di “rappresentazione del corpo”. Il livello di indagine è dunque volutamente terreno. Il rischio di astrattismo è la logica conseguenza di una posizione che si esaurisca nei limiti di un dibattito incentrato esclusivamente sul problema corpo-mente. Non si esclude la necessità di una riflessione sugli interrogativi che questo problema solleva, tuttavia non si vuole propendere per nessuna forma di pensiero che riconduca la dinamicità della comunicazione tra soma e psiche a soluzioni moniste, siano esse “materialiste” o “mentalistiche”. Nel primo capitolo, dopo avere accennato alle risposte di Platone e Cartesio al problema corpo-mente, si sottolinea come il retaggio filosofico abbia ostacolato lo

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Silvia Pirondini Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8318 click dal 14/03/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.