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Deroghe ai diritti dell'uomo consentite dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo

Con un’espressione suggestiva ed efficace F. Sudre definisce i diritti dell’uomo, intesi nella loro formulazione positiva, la parte emergente di un iceberg che non esisterebbe se non avesse solide basi filosofiche, politiche e diplomatiche. Con tale formula si può sinteticamente delineare il complesso percorso storico e culturale che ha accompagnato e determinato il progressivo rafforzarsi di una realtà a tal punto presente nel lessico comune da perdere, il più delle volte, la sua precisa rilevanza semantica e concettuale.La mia trattazione cercherà di ricostruire il progressivo definirsi dei diritti umani, analizzando poi gli organismi internazionali preposti alla loro tutela; si concentrerà quindi, in particolare, sulla Convenzione europea dei diritti dell’uomo come meccanismo di protezione regionale, analizzando forme e strumenti della sua effettiva attività (cap. 1). Luci ed ombre di questo impianto di tutela dei diritti umani saranno via via segnalati e considerati, con particolare attenzione alla giurisprudenza, che traduce in termini concreti l’affermazione dei diritti sanciti dalla Convenzione.

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Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Art. 1, Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo Ora, poiché le relazioni (più o meno strette) tra i popoli della terra si sono via via intensificate al punto che la violazione del diritto commessa in un luogo della terra viene avvertita in tutti i luoghi, l’idea di un diritto cosmopolitico non può più passare per un’esagerazione fantastica: essa è il completamento necessario del codice non scritto che, comprendendo il diritto statuale e il diritto internazionale, deve divenire diritto pubblico generale e attuare così la pace perpetua, così solo a questa condizione possiamo coltivare la speranza di avvicinarci costantemente. I. Kant. [Per la pace perpetua, 139]

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gianpaolo Paolieri Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1914 click dal 07/03/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.