Skip to content

Il Protocollo n. 14 di riforma alla Convenzione europea dei Diritti dell'uomo: dimensione interna e prospettiva comparata

Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Di Dio
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università per stranieri di Perugia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Francesco Duranti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 103

A partire dalla proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948, l’evoluzione della dottrina dei diritti umani ha avuto un effetto dirompente a livello internazionale.
L’affermazione dei diritti dell’individuo oltre l’ambito delle relazioni tra gli Stati , ha fatto emergere legami cooperativi profondi tra gli stessi attraverso l’azione delle organizzazioni internazionali, che si sono assunte l’onere, dopo l’esperienza negativa del secondo conflitto mondiale, di promuovere e rafforzare la cooperazione in materia di diritti individuali e libertà fondamentali.
In particolare, la cooperazione europea all’interno del Consiglio d’Europa, si è concentrata sull’obiettivo della tutela effettiva dei diritti umani.
Questo impegno è sfociato nella nascita della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo e di un sistema giudiziario di protezione collettivo dei diritti e delle libertà fondamentali, rappresentato, all’epoca, da una Commissione europea dei diritti dell’uomo e da una Corte europea dei Diritti dell’uomo.
Le norme contenute nella Convenzione, sono state elaborate sul modello della Dichiarazione Universale del 1948 ed adattate ad un progetto d’iniziativa “regionale”, ovvero per creare un meccanismo di controllo valido per un’area geo-politica relativamente omogenea sul piano culturale e ideologico, quella dei Paesi europei, quindi più congeniale e dunque accettabile.
Questo non ha implicato una frammentazione dei diritti, ma semplicemente una ripresa dei concetti e delle interpretazioni della Dichiarazione delle Nazioni Unite in riferimento a un ambito geo-politico definito .
Infatti la Convenzione, come esplicitato nel suo preambolo, si fonda sul “riconoscimento di un patrimonio comune di tradizioni e ideali politici…per assicurare la garanzia collettiva di alcuni dei diritti enunciati nella Dichiarazione Universale” .
La Convenzione, oltre ad elencare una serie di diritti e libertà da tutelare, istituisce una Corte con giurisdizione su tutti gli Stati membri a cui tutti gli individui hanno il diritto di ricorrere direttamente per denunciare violazioni da parte degli Stati membri .
È tale diretta accessibilità da parte dei privati ad un organo giudiziario internazionale che rende la Convenzione un unicum nel panorama della tutela dei diritti umani.
Sono ormai trascorsi più di cinquanta anni dalla sua approvazione, ma la Convenzione è riuscita a mantenersi attuale adattandosi alle trasformazioni sociali, economiche e culturali che hanno coinvolto gli Stati Membri e, in generale, la comunità internazionale, grazie a una puntuale attività interpretativa da parte dei giudici della Corte che, in numerose sentenze, hanno chiarito e attualizzato il senso della portata dei diritti contenuti nella Convenzione .
Secondo la dottrina, l’operato dei giudici della Corte in questa direzione ha contribuito a creare un quadro comune di riferimento per i differenti ordinamenti giuridici europei , come la Commissione europea dei Diritti dell’uomo aveva descritto nella decisione Austria c. Italia : “Nel concludere la Convenzione, gli Stati contraenti non hanno voluto concedersi diritti e obblighi reciproci utili al perseguimento dei loro interessi nazionali rispettivi, bensì realizzare gli obiettivi ed ideali del Consiglio d’Europa, quali li enuncia lo Statuto, ed instaurare un ordine pubblico comunitario delle libere democrazie d’Europa al fine di salvaguardare il loro patrimonio comune di tradizioni politiche, di ideali, di libertà e di preminenza del diritto”.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione A partire dalla proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948, l’evoluzione della dottrina dei diritti umani ha avuto un effetto dirompente a livello internazionale. L’affermazione dei diritti dell’individuo oltre l’ambito delle relazioni tra gli Stati 1 , ha fatto emergere legami cooperativi profondi tra gli stessi attraverso l’azione delle organizzazioni internazionali, che si sono assunte l’onere, dopo l’esperienza negativa del secondo conflitto mondiale, di promuovere e rafforzare la cooperazione in materia di diritti individuali e libertà fondamentali. In particolare, la cooperazione europea all’interno del Consiglio d’Europa, si è concentrata sull’obiettivo della tutela effettiva dei diritti umani. Questo impegno è sfociato nella nascita della Convenzione europea dei Diritti dell’uomo (di seguito, la Convenzione) e di un sistema giudiziario di protezione collettivo dei diritti e delle libertà fondamentali, rappresentato, all’epoca, da una Commissione europea dei diritti dell’uomo e da una Corte europea dei Diritti dell’uomo (di seguito, la Corte). Le norme contenute nella Convenzione, sono state elaborate sul modello della Dichiarazione Universale del 1948 ed adattate ad un progetto d’iniziativa “regionale”, ovvero per creare un meccanismo di controllo valido per un’area geo-politica relativamente omogenea sul piano culturale e ideologico, quella dei Paesi europei, quindi più congeniale e dunque accettabile. Questo non ha implicato una frammentazione dei diritti, ma semplicemente una ripresa dei concetti e delle interpretazioni della Dichiarazione delle Nazioni Unite in riferimento a un ambito geo-politico definito 2 . 1 CASSESE A., I diritti umani nel mondo contemporaneo, Bari, 2002, Editori Laterza, p. 87. 2 CASSESE A., op. cit., pp. 72-73. 3

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

carta sociale europea
cedu
consiglio d'europa
convenzione europea diritti dell'uomo
corte di lussemburgo
corte di strasburgo
diritti
diritti umani
diritto
diritto ricorso individuale
diritto umanitario
protocollo n.14
trattato di lisbona
umani
unione europea e diritti umani

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi