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Un limite al diritto di cronaca: la tutela della riservatezza e l'uso corretto dei dati personali

Lo scopo di questo elaborato è quello di fornire un quadro il più chiaro possibile del difficoltoso rapporto tra giornalismo e privacy in Italia, attraverso un’analisi dell’evoluzione del diritto, italiano e comunitario, in materia e la presentazione di una controversia tra un cittadino privato e un quotidiano nazionale sulla quale si è pronunciato il Tribunale di Roma con una sentenza per alcuni versi paradigmatica per quanto concerne il comportamento che devono tenere i professionisti dell’informazione per non ledere i diritti della persona nei loro articoli.

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3 INTRODUZIONE Per tutti […] esiste comunque un irriducibile nucleo di intimità, che coincide con il rispetto della dignità al quale ognuno di noi, per volontà costituzionale e per irrinunciabili ragioni di civiltà, ha diritto. [dalla presentazione della Relazione del Garante per la protezione dei dati personali, maggio 2002] Lo scopo di questo elaborato è quello di fornire un quadro il più chiaro possibile del difficoltoso rapporto tra giornalismo e privacy in Italia, attraverso un’analisi dell’evoluzione del diritto, italiano e comunitario, in materia e la presentazione di una controversia tra un cittadino privato e un quotidiano nazionale sulla quale si è pronunciato il Tribunale di Roma con una sentenza per alcuni versi paradigmatica per quanto concerne il comportamento che devono tenere i professionisti dell’informazione per non ledere i diritti della persona nei loro articoli. Il rapporto tra il diritto alla privacy e il diritto all’informazione non può che essere conflittuale dal momento che si ritrovano spesso a tutelare interessi in contrapposizione: la riservatezza e la conoscenza. Come ci ricorda il Garante per la protezione dei dati personali “storicamente la dialettica tra conoscenza e riservatezza si manifesta proprio nel sistema dell’informazione” 1 , sebbene la cronaca non sia l’unico diritto costituzionalmente garantito che si possa opporre alla tutela dei dati personali 2 . E d’altra parte, pensando all’irrefrenabile sviluppo tecnologico che i mezzi di comunicazione di massa hanno avuto negli ultimi anni (basti considerare le illimitate possibilità di diffusione, nel tempo e nello spazio, che offre la rete Internet), non è difficile da capire come spesso accada che notizie sulla vita privata dei cittadini possano essere oggetto di conoscenza da parte del grande pubblico. 1 Paissan, M. (2003), pag. 1. 2 La divulgazione di notizie può infatti rispondere ad un’esigenza di pubblica sicurezza, di giustizia, di tutela della salute ecc.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Davide Di Fazio Contatta »

Composta da 34 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2254 click dal 07/03/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.