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Evoluzione tecnologica e industria musicale: il cambiamento del profilo strategico del settore

Il mercato discografico è sempre stato uno dei più ricchi e rigogliosi, tuttavia, oggi, sta attraversando un periodo di forte crisi dovuto al crollo delle vendite dei CD e alla contemporanea diffusione di nuove tecnologie e applicazioni illegali che permettono di acquisire prodotti musicali gratuitamente ed istantaneamente.
Dopo una breve ricostruzione storica dell’industria discografica e dei supporti musicali, il lavoro approfondisce la realtà più attuale del settore e del mercato ed evidenzia le scelte strategiche che potrebbero essere adottate oggi e nel futuro per affrontare efficacemente la crisi che da qualche anno ha colpito il comparto della discografia.
Più in particolare la prima parte disegna la filiera e il mercato, ancora dominato da poche multinazionali - quali SONY BMG, WARNER, UNIVERSAL E EMI - mentre più marginale e soffocato appare il ruolo delle piccole imprese indipendenti, con l’obiettivo di individuare i fattori critici e le innovazioni.
Anche attraverso l’applicazione del modello di Porter, la seconda parte della ricerca si concentra sull’analisi di tutte le “forze” che caratterizzano il comparto e su quanto il cambiamento delle “condizioni ambientali” ne abbia modificato il ruolo.
Il settore dell’industria discografica è stato influenzato, infatti, negli ultimi decenni dallo sviluppo delle tecnologie che hanno cambiato radicalmente i parametri commerciali, come anche le attitudini dei consumatori. Inoltre, proprio le tecnologie hanno ampliato i confini stessi del mercato consentendo l’ingresso a nuovi attori estranei al settore. E’ il caso, ad esempio, delle imprese informatiche e di telecomunicazioni.
Gli strumenti fino ad oggi adottati dalle case discografiche per contenere la concorrenza e per mantenere quote di mercato non sono stati efficaci, mentre appare fondamentale, per superare i limiti strutturali del settore, un deciso rinnovamento organizzativo di marketing e, più in generale, culturale, sia nei processi produttivi, sia nei confronti della concorrenza, sia verso il consumatore. Quest’ultimo, infatti, ha assunto e riveste un ruolo sempre più attivo e decisivo anche alla luce degli attuali strumenti di comunicazione, più accessibili, più veloci, più globali.
In modo particolare l’avvento e l’acceso a Internet, oltre a incidere significativamente sulla filiera e sui costi, consente all’acquirente finale di intervenire talvolta addirittura nella definizione del prezzo d’acquisto e, spesso, di sancire il successo o il fallimento di un prodotto.
Nella parte finale del lavoro s’individuano i nuovi fattori critici che oggi consentirebbero una ripresa del settore e si evidenzia un’evoluzione soprattutto concentrata sul marketing, le vendite e il servizio al consumatore finale.

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INTRODUZIONE Il mercato discografico è sempre stato uno dei più ricchi e rigogliosi, tuttavia, oggi, sta attraversando un periodo di forte crisi dovuto al crollo delle vendite dei CD e alla contemporanea diffusione di nuove tecnologie e applicazioni illegali che permettono di acquisire prodotti musicali gratuitamente ed istantaneamente. Dopo una breve ricostruzione storica dell’industria discografica e dei supporti musicali, il lavoro approfondisce la realtà più attuale del settore e del mercato ed evidenzia le scelte strategiche che potrebbero essere adottate oggi e nel futuro per affrontare efficacemente la crisi che da qualche anno ha colpito il comparto della discografia. Più in particolare la prima parte disegna la filiera e il mercato, ancora dominato da poche multinazionali - quali SONY BMG, WARNER, UNIVERSAL E EMI - mentre più marginale e soffocato appare il ruolo delle piccole imprese indipendenti, con l’obiettivo di individuare i fattori critici e le innovazioni. Anche attraverso l’applicazione del modello di Porter, la seconda parte della ricerca si concentra sull’analisi di tutte le “forze” che caratterizzano il comparto e su quanto il cambiamento delle “condizioni ambientali” ne abbia modificato il ruolo. Il settore dell’industria discografica è stato influenzato, infatti, negli ultimi decenni dallo sviluppo delle tecnologie che hanno cambiato radicalmente i parametri commerciali, come anche le attitudini dei consumatori. Inoltre, proprio le tecnologie hanno ampliato i confini stessi del mercato consentendo l’ingresso a nuovi attori estranei al settore. E’ il caso, ad esempio, delle imprese informatiche e di telecomunicazioni. Gli strumenti fino ad oggi adottati dalle case discografiche per contenere la concorrenza e per mantenere quote di mercato non sono stati efficaci, mentre appare fondamentale, per superare i limiti strutturali del settore, un deciso rinnovamento organizzativo di marketing e, più in generale, culturale, sia nei processi produttivi, sia nei confronti della concorrenza, sia verso il

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Davide Giambartolomei Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11169 click dal 18/03/2008.

 

Consultata integralmente 11 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.