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Trattamenti sanitari salvavita e obbligatori

Informazioni tesi

  Autore: Ilenia Francescon
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Ugo Ruffolo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 209

Con la presente tesi si è cercato di trattare uno dei problemi più ostici che si trova a dover affrontare un legislatore, rappresentato dall'ambito di libertà da riconoscere agli individui in merito alle decisioni circa il modo di vivere, curarsi e morire. Nelle pagine dell'elaborato si cercherà di definire, in primo luogo, il concetto di diritto alla salute, attraverso una rassegna sintetica dell'evoluzione legislativa che ha interessato la materia. Alla luce di ciò, si cercherà di fornire una definizione di trattamento sanitario obbligatorio, esaminando dapprima le garanzie costituzionali e quindi soffermandosi sulla disciplina generale dei trattamenti obbligatori così come fissata dalla legge 833 del 1978. Si prenderanno quindi in esame le norme procedurali per l'imposizione dei T.S.O. nei confronti dei malati di mente, per passare poi ad analizzare la disciplina prevista per le vaccinazioni obbligatorie e i trattamenti sanitari esercitati nei confronti delle persone dedite all'uso di sostanze stupefacenti e psicotrope. Su questa linea si svilupperà, inoltre, l'analisi dell'intervento che la Corte Costituzionale ha effettutato in materia, con il quale è giunta a stabilire, il diritto ad un equo indennizzo per coloro che, a seguito di T.S.O., abbiano riportato danni irreversibili alla salute. L'attenzione si concentrerà da ultimo su alcuni aspetti critici dei trattamenti sanitari salvavita, con particolare riferimento alla posizione da assumere verso le richieste avanzate dal paziente, specialmente quando esse portino all'evento morte.

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Introduzione INTRODUZIONE L’importanza che l’uomo è riuscito a raggiungere all’interno della nostra società, si riflette indubbiamente su un suo sempre maggiore riconoscimento quale centro d’imputazione di diritti e di doveri. Fra le sue aspirazioni più diffuse e radicate vi è sicuramente quella di ottenere e conservare il miglior stato possibile di salute; il che evidenzia come essa si ponga quale condizione preliminare per lo svolgersi della personalità. Non solo, la salute costituisce altresì un patrimonio utile per valutare lo sviluppo culturale, economico e sociale di una popolazione e quindi di quell’insieme di persone che la compongono. Punto di partenza per cercare di realizzare una completa riflessione sul diritto alla salute e su alcuni dei suoi aspetti più problematici può essere individuato nel disposto dell’articolo 32 della Costituzione, il quale prevede che la Repubblica italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. In tal materia la Costituzione repubblicana rappresenta una rottura netta rispetto al passato in quanto, con la sua adozione, la salute cessa di essere considerata un problema di ordine pubblico per assurgere finalmente a diritto fondamentale dell’uomo. Tuttavia, l’incertezza dottrinale circa la precettività o meno di tale disposizione 1 ha determinato un ritardo nella definizione piena del 1 La prima parte dell’art. 32 appare classificabile tra quelle norme definite “programmatiche” dalla dottrina e dalla giurisprudenza, norme cioè che pongono principi generali con valore programmatico e nello stesso tempo d’indirizzo nei confronti della futura disciplina legislativa, ma non per questo prive d’immediato valore positivo. In ordine a tale qualificazione è da rilevare, peraltro, che la norma medesima, da un lato prevede, a favore dell’individuo, una precisa garanzia e libertà e, dall’altro, sottopone certamente il legislatore al rispetto di un preciso limite. In sostanza la norma costituzionale verrebbe a contenere tre precetti posti su piani decisamente diversi: mentre il primo contiene soltanto un orientamento programmatico, il secondo e il terzo avrebbero al contrario una precisa ed immediata operatività. Soltanto così può essere intesa la duplice configurazione del principio della tutela della salute effettuata dal 1° comma dell’art. 32 della Costituzione; configurazione ribadita dal 2° comma del medesimo articolo che impone, seppur implicitamente, il dovere di sottostare a I

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Parole chiave

diritto ad equo indennizzo
diritto alla salute
eutanasia
malati di mente
testamento biologico
testimoni di geova
trattamenti sanitari obbligatori
trattamenti sanitari salvavita

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