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L'evoluzione del pensiero di Ludovico Geymonat

At the turn of the 20th century the idea of a linear and certain progress declined. New subjective philosophies and social disciplines developed and a new criticisms on scientific knowledge has emerged. However two philosophical circles, based on L. Wittgenstein and E. Mach studies, rose in Vienna and Berlin. They aimed at saving a scientific world-conception by the application of a methodology based on logical analysis and empiricism.
During the 30s Ludovico Geymonat, the pioneer of the philosophy of science in Italy, came in touch with Moritz Schlick and the neo-positivists. He began to develop a personal methodology based on the importance of history and technique all along with his own version of a dialectical realism. His most famous works are a study about Galileo Galilei, translated in several languages, and the huge History of The Philosophical And Scientific Thought.

Other topic of discussion of the work are:
-The problems on the foundation of sciences: conventionalism, relativism and absolutism.
-An insight into the tradition of the historiography of science and into the models of scientific theories.
-Differences between modern and contemporary methodologies;
-Galileo's cultural battle for the reformation of the modern philosophical paradigm and his own methodology.

The Bibliography includes all available books by and about Ludovico Geymonat, works by I.Kant, E.Husserl, E.Mach, L.Wittgestein, M.Schlick, H.Reichenbach, F.Engels, B.Russell, K.Popper, T.Kuhn, as well as the History of Modern and Contemporary Science by P.Rossi.

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3 INTRODUZIONE Bisogna puntualizzare subito che la tesi seguente non è una biografia ufficiale di Ludovico Geymonat, un lavoro simile infatti impiegherebbe molto più tempo e spazio per poter essere sviluppato. Solo il capitolo sulla formazione mostra necessariamente una maggiore completezza in questo senso, ma a partire da qui si potrebbero sviluppare numerose direttrici di analisi. Il mio lavoro è incentrato principalmente sull’analisi diretta dei maggiori testi teorici del Geymonat in maniera tale da definirne maggiormente il nucleo della sua filosofia senza alcuna visione pregiudizievole. Per questo è limitato il riferimento diretto a testi che già hanno dato nel passato interpretazioni differenti sul pensiero del Nostro: principalmente il dubbio amletico è stato quello, sempre riproposto, sull’ apparente passaggio da una filosofia neopositivistica ad una materialista e dialettica. Rappresenta questo passaggio, sempre che vi sia stato, una fattore di incoerenza? E se tale fosse da dove deriva la grande fama di coerenza che lo avvolge e che pressoché tutti gli studiosi gli hanno sempre attribuito? Poste queste domande, a cui naturalmente col tempo se ne sono affiancate delle altre, non rimaneva altro da fare che analizzare di prima mano i maggiori testi filosofici che qui elenco: “Studi per un nuovo razionalismo” , “Saggi di filosofia neorazionalistica” , “Galileo Galilei” , “Filosofia e filosofia della scienza” , “Scienza e realismo” e “Lineamenti di filosofia della scienza”. Vi sono naturalmente dei punti che lungo gli anni subiscono sempre più maggiori chiarificazioni ma vi è un nucleo centrale che si mostra in maniera continuativa dagli inizi, almeno fin dall’abbandono di quella che viene chiamata Naturephilosophie, fino agli ultimi testi. Uno dei fattori principali è rappresentato dal convenzionalismo come critica dell’assolutismo della verità e dei nostri concetti e che per poter essere capito meglio ha avuto necessità di una partenza da lontano, dalla crisi che ha coinvolto la scienza nei suoi fondamenti fin dall’ottocento. Il tema del convenzionalismo è considerato dal Geymonat perfino

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Crosa Contatta »

Composta da 193 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2095 click dal 14/03/2008.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.