Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il concerto secondo John Philip Sousa: la banda, i programmi, le composizioni

Il lavoro verte sulla figura di John Philip Sousa, compositore, musicista e direttore di orchestre teatrali e bande musicali a cavallo fra il 1880 ed il 1931. Dopo un excursus sulla nascita ed espansione delle bande musicali un USA, la tesi riflette sull'importanza del complesso diretto da Sousa, sia sul piano dell'evento live (con 15.623 concerti in tutto il mondo nell'arco di 40 anni), sia su quello dell'industria discografica degli albori, che fonda proprio sul marchio-Sousa le sue prime fortune. Dotato di straordinarie abilità compositive e di gestione degli eventi concertistici - che preferisce alle incisioni od alle trasmissioni radiofoniche, con cui avrà sempre un rapporto conflittuale -, Sousa è compositore, accanto a pièces teatrali, cameristiche ed altri lavori vocali, delle 136 marce tra cui spiccano quelle che ancora oggi rappresentano musicalmente gli USA nel momento della loro ascesa a potenza non solo economica ma anche socio-culturale (si ricordano "Stars and Stripes forever" o "Washington Post"). I programmi proposti da Sousa rappresentano l'ideale connubio tra musica colta, operistica, popular e di tradizione orale, anche grazie alle specificità organologiche della banda musicale - divenuta in questo caso vera e propria "orchestra di fiati" - corredate dalla presenza di strumentisti d'indiscusso valore. Un'occasione per indagare la realtà delle bande musicali, ormai sempre più confinate ai margini dell'indagine musicologica, che ancora oggi guarda a Sousa come suo indiscusso modello.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Premessa LE BANDE MUSICALI DALL’EUROPA AGLI U.S.A. La banda musicale è innegabilmente un marchio della società occidentale. Un marchio talmente radicato da aver generato nel tempo diffusi stereotipi: “la banda è quel gruppo di musicisti che suonano (costantemente a tutta forza), sfilando per vie e piazze durante le ricorrenze civili, militari, religiose”. Naturalmente le parate militari sono prerogativa delle grandi città, mentre tutte le altre ricorrenze sono riducibili più o meno a feste paesane, rimasugli di antiche tradizioni, che tutto sommato sopravvivono alla prorompente era dei mass media e si caratterizzano soprattutto per la presenza della musica. Con una arguta – antropologicamente parlando - metonimia, infatti, ancora oggi, nei paesi più piccoli, anche se non necessariamente sperduti, la gente chiama la banda cittadina “la musica”. Tutto questo non a caso, poiché, se ci pensiamo, prima dell’invenzione di apparecchiature come fonografo, grammofono o radio l’unica possibilità per svagarsi era, nelle città, recarsi a teatro, negli auditoria, oppure, soprattutto per i meno abbienti e meno raffinati, rinchiudersi in estrosi locali notturni. Chi abitava invece i paesi più piccoli, privi di teatri od altre attrazioni, doveva accontentarsi di aspettare la famosa domenica o il festeggiamento

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Filippo Arri Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1242 click dal 14/03/2008.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.