Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le autorità garanti in materia di pubblicità ingannevole e comparativa illecita

Questo lavoro nasce dall’esigenza di fare il punto in uno dei settori in più rapida evoluzione e con il relativo mercato in fermento costante: lo sviluppo e il controllo dell’informazione e della comunicazione .
Tale campo è investito periodicamente da novità legislative nazionali ed europee, con la conseguenza di non riuscire più a tenere sotto controllo gli sviluppi del settore sia sul piano economico che sociale, colpendo spesso anche quelle che sono considerate libertà fondamentali di ogni singolo individuo, quali la “libertà d’informazione”, o meglio, il diritto “ad essere” informati, come sancito dall’articolo 21 della Costituzione.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE Questo lavoro nasce dall’esigenza di fare il punto in uno dei settori in più rapida evoluzione e con il relativo mercato in fermento costante: lo sviluppo e il controllo dell’informazione1 e della comunicazione2. Tale campo è investito periodicamente da novità legislative nazionali ed europee, con la conseguenza di non riuscire più a tenere sotto controllo gli sviluppi del settore sia sul piano economico che sociale, colpendo spesso anche quelle che sono considerate libertà fondamentali di ogni singolo individuo, quali la “libertà d’informazione”, o meglio, il diritto “ad essere” informati, come sancito dall’articolo 21 della Costituzione. La storia ci dice che il grado di civiltà di un popolo si è dimostrato intimamente legato alla presenza di processi informativi qualitativamente avanzati ed efficienti. Da più parti ci viene indicata l’ “informazione” come strumento di gestione strategica dei conflitti, tale che è fondamentale la capacità di acquisire, veicolare ed elaborare tutta la mole di informazioni che ci investono in ogni istante della nostra esistenza. Ed è proprio in questo frangente che si capisce l’importanza delle informazioni di una circostanza rispetto alla sua realtà, proprio perché ogni cosa è come noi la vediamo, ma non la vediamo come in realtà è. Da più parti è rilevato che tale gestione dell’informazione sia finalizzata alla gestione strategica di controversie, dispute, conflitti o comunque al raggiungimento di una condizione favorevole di vantaggio (economico, politico, sociale ecc) su terzi soggetti, che prende il nome di “guerra informativa”3. È stato coniato un termine apposito per designare tale situazione “Information Warfare” (IW), concetto in continua mutevolezza, che è possibile suddividere in tre aree: 1. la guerra “con” le informazioni, usandole per costruire un contesto informativo 1 Il concetto di informazione è quanto mai vasto e differenziato: informazione è in generale qualunque notizia o racconto, qualunque comunicazione scritta o orale contiene informazione. I dati in un archivio sono informazioni, così anche la configurazione degli atomi di un gas può venire considerata informazione. L’informazione può essere quindi misurata come le altre entità fisiche ed è sempre esistita, anche se la sua importanza è stata riconosciuta solo nel secolo scorso. Definizione tratta dal sito: www.wikipedia.org 2 La comunicazione (dal lat. cum = con, e munire = legare, costruire) è lo scambio di informazioni per mezzo di segni tra sistemi, in particolare tra esseri viventi e tra persone. La caratteristica fondamentale dei sistemi che comunicano è la capacità di interagire comprendendo ciò che viene comunicato. Nell'uso quotidiano, la comunicazione è lo scambio di pensieri tra esseri umani per mezzo della parola, della scrittura, dei gesti, delle immagini. Fonte: www.wikipedia.org 3 (Giovanni Nacci, Ufficiale della Marina Militare in congedo proveniente dal 5° Reparto “Cooperazione Internazionale e Infrastrutture NATO” del Ministero della Difesa (Ufficio Centrale del Bilancio). Membro del Comitato Scientifico del CeSDiS (Centro Studi Per la Difesa e la Sicurezza) di Torino, fa parte del Team di Sviluppo del progetto internazionale E-CIA (European Central Intelligence Agency Project). Socio AICA, membro di NetJus é iscritto nell'albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio del Tribunale di Chieti. Si occupa di Consulenza direzionale e strategica nell’ambito delle attività di programmazione e impiego strategico delle risorse informative e per la sicurezza. Autore di articoli e saggi (pubblicati dal Cesdis di Torino e da AnalisiDifesa.it) si occupa anche di formazione e divulgazione delle tematiche inerenti al rapporto tra tecnologia, intelligence e sicurezza in senso lato. Fonte: www.giovanninacci.net

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Marco Rispoli Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2211 click dal 18/03/2008.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.