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Nuove strategie di crescita nel settore pastario: analisi di un caso

La complessità dei mercati moderni espone ogni attore economico ad una concorrenza incalzante, costruita non solo sui fattori di prezzo, ma anche sui contenuti di qualità e di servizio dei prodotti e sulle loro capacità di rispondere ai bisogni, gusti, standard diversificati. L’internazionalizzazione dei mercati e le accelerazioni del progresso tecnologico rappresentano i fenomeni, complementari e sinergici, trainanti dello sviluppo economico del ventunesimo secolo. La straordinaria pressione esercitata da tali avvenimenti sui sistemi istituzionali, economici e sociali, ha generato cambiamenti strutturali alle dinamiche di un confronto competitivo, ricco di opportunità ma ugualmente mutabile per intensità e dimensione. Gli insuccessi economici e finanziari del nuovo millennio hanno disperso la presunzione e l’euforia irrazionale che avevano contraddistinto l’ultima parte degli anni novanta, riaffermando i principi fondamentali caratterizzanti le strategie di successo: profonda comprensione dell’ambiente competitivo, valutazione obiettiva delle risorse disponibili, declinazione e perseguimento di obiettivi semplici e coerenti, implementazione strategica efficace. In effetti, una strategia efficace viene considerata tale se è accompagnata da una valida implementazione e se è coerente con le caratteristiche del contesto esterno e con le proprietà dell’ambiente interno: obiettivi e valori, risorse e competenze, strutture e sistemi. Misurarsi all’interno di un’economia globale comporta l’individuazione di percorsi di crescita sostenibili nel tempo, capaci di preservare l’equilibrio tra gli investimenti profusi e la redditività attesa. Similmente, per avere successo nei mercati maturi, un’impresa deve dimostrare una maggiore propensione competitiva rispetto ai concorrenti, ottenuta grazie ad una migliore efficienza nell’utilizzo delle risorse ed attraverso una capacità di risposta tempestiva ai bisogni di consumo, lavorando sui contenuti di servizio e sull’innovazione continua. Dal quadro finora tratteggiato, appare chiaro come la scarsità delle risorse necessarie a competere, costringano le aziende a governare con crescente incisività la velocità del processo di definizione della strategia, selezionando accuratamente le iniziative su cui investire con un’attenta analisi dei ritorni potenziali e dei rischi connessi. Un approccio tanto specifico ha mutato la natura di tale processo strategico, focalizzando l’interesse su di un elemento ormai imprescindibile: la sostenibilità nel tempo. Pensare in termini di crescita sostenibile, significa crescere nel rispetto del potenziale di redditività aziendale, allocando le risorse disponibili in modo ottimale, al fine di garantire il massimo ritorno economico del portafoglio di iniziative attuabili. L’attenzione rivolta al settore della pasta alimentare secca, dimostra come l’affermazione delle aziende eccellenti possa avvenire inevitabilmente a scapito dei diretti concorrenti generando, nel contempo, un valore aggiunto per il consumatore finale. In tali ambiti, il potenziamento dell’offerta, volto alla conquista delle preferenze di consumo, si traduce nel processo continuo della gestione del valore, partendo dall’identificazione dei bisogni chiave del mercato, fino a concretizzarsi in interventi organizzativi, capaci di garantire prestazioni superiori.

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I Introduzione La complessità dei mercati moderni espone ogni attore economico ad una concorrenza incalzante, costruita non solo sui fattori di prezzo, ma anche sui contenuti di qualità e di servizio dei prodotti e sulle loro capacità di rispondere ai bisogni, gusti, standard diversificati. L’internazionalizzazione dei mercati e le accelerazioni del progresso tecnologico rappresentano i fenomeni, complementari e sinergici, trainanti dello sviluppo economico del ventunesimo secolo. La straordinaria pressione esercitata da tali avvenimenti sui sistemi istituzionali, economici e sociali, ha generato cambiamenti strutturali alle dinamiche di un confronto competitivo, ricco di opportunità ma ugualmente mutabile per intensità e dimensione. Gli insuccessi economici e finanziari del nuovo millennio hanno disperso la presunzione e l’euforia irrazionale che avevano contraddistinto l’ultima parte degli anni novanta, riaffermando i principi fondamentali caratterizzanti le strategie di successo: profonda comprensione dell’ambiente competitivo, valutazione obiettiva delle risorse disponibili, declinazione e perseguimento di obiettivi semplici e coerenti, implementazione strategica efficace. In effetti, una strategia efficace viene considerata tale se è accompagnata da una valida implementazione e se è coerente con le caratteristiche del contesto esterno e con le proprietà dell’ambiente interno: obiettivi e valori, risorse e competenze, strutture e sistemi. Misurarsi all’interno di un’economia globale comporta l’individuazione di percorsi di crescita sostenibili nel tempo, capaci di preservare l’equilibrio tra gli investimenti profusi e la redditività attesa. Similmente, per avere successo nei mercati maturi, un’impresa deve dimostrare una maggiore propensione competitiva rispetto ai concorrenti, ottenuta grazie ad una migliore efficienza nell’utilizzo delle risorse ed attraverso una capacità di risposta tempestiva ai bisogni di consumo, lavorando sui contenuti di servizio e sull’innovazione continua.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Manageriali

Autore: Nicola Belli Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4269 click dal 20/03/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.