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La disciplina del dumping nel sistema OMC

La disciplina del dumping e dell'antidumping nel sistema dell'Organizzazione Mondiale del Commercio con un'analisi di tutta la normativa in materia e dell'accordo antidumping.
Analisi di due casi pratici di antidumping.

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Introduzione L’argomento che ho voluto analizzare nel mio lavoro è stato quello relativo al dumping e in particolare la disciplina antidumping in vigore nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. All’interno del primo capitolo ho ritenuto opportuno fare un excursus storico sugli elementi caratterizzanti il passaggio dal GATT 1947 (il primo accordo che affronta l’antidumping) al WTO del 1995, risultato dell’Uruguay Round. Quest’ultima tappa è stata infatti fondamentale per la nascita del nuovo Accordo Antidumping come interpretazione dell’articolo VI del GATT che si occupa della regolamentazione in tema di dumping. Dopo aver spiegato il concetto del dumping, inteso come quell’azione per mezzo della quale un produttore esportatore vende un prodotto ad un Paese importatore ad un prezzo “artificiosamente” più basso rispetto a quello al quale il prodotto in questione viene venduto nel mercato di origine, ho analizzato in maniera dettagliata la disciplina antidumping, che come vedremo, è volta principalmente a regolare l’introduzione dei dazi antidumping come strumento di difesa dei Paesi colpiti da importazioni in dumping. Come descritto nel secondo capitolo, prima di poter adottare l’imposizione di tali strumenti è necessario verificare che le importazioni in oggetto siano effettivamente ai prezzi di dumping e questo è possibile per mezzo di un procedimento che si articola di tre fasi: la determinazione del valore normale, la determinazione del prezzo di esportazione e la fair comparation tra i due valori. La pratica del dumping non è di per se illecita ma lo diventa nel momento in cui causa un danno o un pregiudizio all’industria nazionale del Paese importatore. Soltanto in tal caso, e dopo la verifica del nesso di causalità tra danno e importazioni in dumping, sarà possibile procedere all’introduzione dei dazi antidumping. Nel capitolo successivo ho affrontato un’analisi del sistema delle procedure che vengono avviate in seguito alla verifica delle condizioni sopra dette e quindi i problemi relativi agli elementi di prova che dovranno essere presentati dalle Parti, al trattamento delle informazioni riservate e alle eventuali misure provvisorie adottabili. Il capitolo terzo quindi verrà concluso con l’analisi relativa all’introduzione dei dazi e la loro riscossione. Nel quarto capitolo invece ho analizzato il sistema di risoluzione delle controversie che possono sorgere tra le Parti in relazione alla procedura antidumping. 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Gianluca De Santo Contatta »

Composta da 153 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7203 click dal 14/03/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.