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L'artista tra vecchi miti e nuove realtà (uno studio socio-psicologico sulla professione artistica)

Arte. Un termine che ha assunto oggi una vastità ed una complessità di significati tale da sconfinare ormai in una indeterminata vaghezza. “Nel suo significato più ampio, per arte si intende qualsiasi attività umana fondata su accorgimenti tecnici e norme di condotta, derivati dallo studio e dall’esperienza. In un’accezione più ristretta invece, per arte si intendono invece quelle attività umane, individuali o collettive, che rinviano a creative forme di espressione estetica” (Encicl. Zanichelli, 1997).
Ma perché l’arte? L’arte attraversa secoli, culture, ambiti geografici, tecniche, materiali: narra vicende di interi popoli e singoli uomini, ci fa avvertire una dimensione umana più alta, un orizzonte che ci appartiene, al di là delle barriere dello spazio e del tempo.
La sua linea fondamentale è dettata dalla storia, che indica un percorso preciso e ben scandito, dove fatti, date e personaggi definiscono il perimetro entro il quale muoversi; d’altro canto, però, l’arte implica l’intervento umano, creativo ed imprevedibile. Questa è la bellezza e la difficoltà di questa disciplina: interpretare fenomeni collettivi ed insieme saper cogliere la creatività individuale dell’artista. Non bisogna però dimenticare che nel concetto di “arte” devono essere insite volontà e consapevolezza: l’intervento originale, ma consapevole, dell’artista ha conferito alle sue “opere” un senso nuovo e diverso, carico di valori, intensamente, profondamente ed esclusivamente umani. L’esigenza del “bello” accomuna tutte le epoche e le latitudini, mostrando un’inalterabilità di sentimenti senza distinzioni, tratto d’identità per l’intera specie umana. Arte come eredità di chi ci ha preceduto nei millenni, come ciò che dobbiamo consegnare a chi ci seguirà, promessa di eternità, conferma di un identità, ma anche rinnovo di un dramma.
Il valore di testimonianza, tuttavia, è solo una delle componenti dell’arte: non meno importante, e anzi decisivo, è l’aspetto della libera creatività personale. Il concetto è ben espresso nelle parole di Leonardo da Vinci, secondo il quale “il pittore è padrone di tutte le cose”, poiché può creare dal nulla le immagini che più gli aggradano.
Ed è proprio intorno a questa magica figura dell’artista che prende corpo la seguente ricerca di sociologia dell’arte, volta all’analisi del mondo e dei generali processi di categorizzazione sociale in cui essi sono coinvolti. L’azione dalla quale l’arte viene creata, che ha come centro la persona – o il personaggio – dell’artista è strettamente correlata alle controversie sulla natura dell’arte, sia che si tratti del mondo artistico di per sé o della coabitazione, generalmente problematica, di arte e sociologia.
Nel seguente lavoro ho cercato di studiare i meccanismi di auto-percezione degli artisti, l’idea che loro stessi possano avere riguardo al loro stereotipo e a quello del mondo che li circonda, e li ho messi a confronto con il profilo del personaggio artista abbozzato dalla gente comune, tentando così di sfatare alcuni miti e di rendere più vicini ed umani questi abili creatori.
Nella prima parte dello studio, farò una panoramica sulla sociologia dell’arte in generale, sui mondi artistici ed infine sulla figura dell’artista…
La seconda parte invece si incentrerà sull’analisi di tipo qualitativo dei risultati di due questionari, che si prefiggono di indagare in che modo gli artisti stessi e la gante comune vivono e percepiscono lo stato attuale dell’ambiente artistico, così come anche la figura e la posizione dell’artista nei suoi ruoli sociali ed esistenziali.
Prima di cominciare, però, vorrei infine ringraziare tutta la mia famiglia che mi ha trasmesso fin da piccolo l’interesse e la passione per ogni forma di arte, passaggio privilegiato per la crescita personale e per un generale e profondo rispetto verso L’Altro.

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4 INTRODUZIONE TEORICA Arte. Un termine che ha assunto oggi una vastità ed una complessità di significati tale da sconfinare ormai in una indeterminata vaghezza. “Nel suo significato più ampio, per arte si intende qualsiasi attività umana fondata su accorgimenti tecnici e norme di condotta, derivati dallo studio e dall’esperienza. In un’accezione più ristretta invece, per arte si intendono invece quelle attività umane, individuali o collettive, che rinviano a creative forme di espressione estetica” (Encicl. Zanichelli, 1997). Ma perché l’arte? L’arte attraversa secoli, culture, ambiti geografici, tecniche, materiali: narra vicende di interi popoli e singoli uomini, ci fa avvertire una dimensione umana più alta, un orizzonte che ci appartiene, al di là delle barriere dello spazio e del tempo. La sua linea fondamentale è dettata dalla storia, che indica un percorso preciso e ben scandito, dove fatti, date e personaggi definiscono il perimetro entro il quale muoversi; d’altro canto, però, l’arte implica l’intervento umano, creativo ed imprevedibile. Questa è la bellezza e la difficoltà di questa disciplina: interpretare fenomeni collettivi ed insieme saper cogliere la creatività individuale dell’artista. Non bisogna però dimenticare che nel concetto di “arte” devono essere insite volontà e consapevolezza: l’intervento originale, ma consapevole, dell’artista ha conferito alle sue “opere” un senso nuovo e diverso, carico di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: David Pecorari Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2168 click dal 20/03/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.