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La pubblicità e i disturbi del comportamento alimentare: una rassegna della letteratura più recente sull'obesità infantile

L’obiettivo di questa prova finale è analizzare, mediante una rassegna della letteratura più recente, la relazione tra pubblicità e disturbi del comportamento alimentare con specifico riferimento all’obesità infantile.
In questa prova finale verranno quindi principalmente approfonditi i meccanismi propri della comunicazione pubblicitaria che, attraverso l’esposizione massiccia e reiterata di determinati messaggi pubblicitari, portano ad effetti indesiderati come i disturbi del comportamento alimentare e in specifico l’obesità infantile.
Quest’ultima sta diventando una problematica di grande interesse sociale, non a caso è stata definita la “pandemia del XXI secolo”, una malattia che colpisce trasversalmente dai paesi industrializzati a quelli in via di sviluppo.
Le cause all’origine di questa patologia possono essere le più diverse. Si pensi ai cambiamenti sociali e culturali degli ultimi anni che hanno contribuito a cambiare stili di vita e abitudini alimentari.
A causa della presenza sempre più massiccia di prodotti alimentari di vario genere e natura, si assiste ad una dieta povera di nutrienti e ricca di grassi. La promozione degli stessi, in relazione soprattutto ai bambini, comporta la maggior parte delle volte un instaurarsi di abitudini alimentari malsane che possono inficiare la condizione fisica e l’educazione alimentare del bambino.
In questo elaborato verranno esaminate nella prima parte lo studio dei meccanismi cognitivi attivati dall’ascolto della pubblicità: attenzione, comprensione e memorizzazione; i meccanismi di valutazione della stessa pubblicità e gli effetti indesiderati riconducibili ad una più generale fruizione televisiva da parte dei minori. Quest’ultimo argomento farà da premessa alla seconda sezione dell’ elaborato che tratta in particolare il legame tra pubblicità e obesità infantile attraverso una rassegna della letteratura più recente, verranno presentati infatti diversi studi svolti negli ultimi 20 anni a conferma di questa correlazione.
Argomento centrale della seconda parte sarà linoltre la pubblicità riguardante i prodotti alimentari. Verranno infatti analizzati i contenuti di determinati spot alimentari per comprenderne le caratteristiche e le strategie adottate al fine di persuadere nel miglior modo il piccolo telespettatore. Per prevenire questa patologia facendo riferimento soprattutto ai minori, nella terza parte di questo lavoro verranno presentate le relative norme di regolamentazione pubblicitaria in Italia, e le campagne di prevenzione e sensibilizzazione per una corretta alimentazione e stili di vita promosse dal Moige (Movimento italiano genitori). Nella realizzazione delle campagne che verranno descritte di seguito sono stata impegnata personalmente, durante il periodo di tirocinio svolto presso il Moige; l’esperienza fatta mi ha portato a considerare l’estrema importanza della prevenzione soprattutto in rapporto ai disturbi del comportamento alimentare.

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3 Introduzione L’obiettivo di questa prova finale è analizzare, mediante una rassegna della letteratura più recente, la relazione tra pubblicità e disturbi del comportamento alimentare con specifico riferimento all’obesità infantile. La pubblicità ha un ruolo determinante nella formazione cognitiva, culturale e morale dei bambini, soprattutto attraverso il suo principale canale di fruizione: la televisione. Questo mezzo ha una capacità altamente persuasiva e pervasiva sia in riferimento al pubblico in generale, sia in relazione al pubblico dei minori. Date le sue caratteristiche, al mezzo televisivo si accredita una “grande potenza”, tanto che nel corso degli anni, si sono sollevati numerosi quesiti su quali conseguenze possa comportare un’esposizione eccessiva da parte del pubblico dei minori. Questi soggetti, ancora in una fase di sviluppo della personalità, non sembrano avere strumenti adeguati a difendersi da determinati messaggi persuasori. C’è, tuttavia, anche chi riconosce alla televisione e alla pubblicità una funzione sociale decisamente positiva. E’ questo lo scenario in cui si sono andate ad evolvere diverse aree di ricerca in relazione al rapporto bambini- pubblicità. In questa prova finale verranno quindi principalmente approfonditi i meccanismi propri della comunicazione pubblicitaria che, attraverso l’esposizione massiccia e reiterata di determinati messaggi pubblicitari, portano ad effetti indesiderati come i disturbi del comportamento alimentare e in specifico l’obesità infantile. Quest’ultima sta diventando una problematica di grande interesse sociale, non a caso è stata definita la “pandemia del XXI secolo”, una malattia che colpisce trasversalmente dai paesi industrializzati a quelli in via di sviluppo. Le cause all’origine di questa patologia possono essere le più diverse. Si pensi ai cambiamenti sociali e culturali degli ultimi anni che hanno contribuito a cambiare stili di vita e abitudini alimentari.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Lesly Rachele Kahlun Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8435 click dal 20/03/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.